
Lamezia Terme - Si preannuncia un match davanti a pochi intimi quello che alle 14:30 di domani vedrà affrontarsi al D’Ippolito la cenerentola del girone, nonché dell’intera serie D, e la Sarnese. Non tanto per le sfavorevoli condizioni meteo previste, quanto, soprattutto, per la sentenza del Collegio di Garanzia del Coni, che in settimana ha definitivamente condannato i biancoverdi alla D, e la situazione societaria che continua a presentarsi sempre più nebulosa e priva di reali vie di uscita. N’è conferma il fatto che negli ultimi dieci giorni nessun nuovo “rinforzo” sia approdato alla corte di mister Gatto. I vari Falomi, Pepe, De Nardo, Schioppa, sono rimasti “sogni proibiti”. Vigor che dunque si avvia alla mortificante retrocessione in Eccellenza. Inutile farsi illusioni: con l’attuale rosa non si andrà da nessuna parte, considerate le dieci giornate gia’ trascorse ed il congruo -8 dalle penultime Gelbison e Scordia; peraltro già affrontate con esito negativo e che, a differenza dei lametini, hanno inoltre già riposato. Per non parlare della zona salvezza diretta, distante 12 punti. Malerba e compagni, tra l’altro, da qui alla fine del girone d’andata dovranno ancora affrontare le big del torneo: vale a dire Cavese, Siracusa e Vibonese. Certo, resta ancora a disposizione il mercato dicembrino, nel quale provare eventualmente ad innestare quelle 5-6 pedine di comprovato temperamento e spessore tecnico per puntare ad una rimonta in grado quantomeno di scongiurare la retrocessione diretta in Eccellenza, ma tale ipotesi al momento appare fantascienza per tutta una serie di motivi facilmente desumibili.
Da società modello (per quanto ci riguarda, esclusivamente a livello di gestione finanziaria) della Lega Pro, a società zimbello dell’intera serie D, il passo è stato insomma brevissimo. D’altronde, tra i dilettanti non è più possibile sopravvivere, come fatto in questi anni in C, grazie al minutaggio federale ed ai premi di valorizzazione versati dai club di A e B , ai quali si è fatto largo ricorso fino alla scorsa stagione. Metà, se non più, del parco giocatori costava sostanzialmente zero visto che a fine campionato i club proprietari del cartellino rimborsavano stipendi, vitto ed alloggio alla Vigor. E di quanto fosse delicata questa linea di sopravvivenza economica se n’è avuta conferma con il crac del Parma, che ha creato di un colpo una voragine (circa 300 000,00 euro), tuttoggi, per quel che ci è dato conoscere, non colmata, alla voce debiti. Ben 15 i punti che attualmente separano in classifica Vigor e Sarnese. I campani sin qui han fatto registrare un cammino double-face. Quasi implacabili tra le mura amiche, dove hanno raccolto quattro vittorie ed un pari (al cospetto della forte Cavese), decisamente mediocri in trasferta dove hanno invece incamerato appena 2 dei 12 punti disponibili. Riusciranno, Malerba e compagni, ad approfittarne, oppure ancora una volta il D’Ippolito si confermerà terra di conquista per le compagini viaggianti? Arbitrerà il signor Marco Ricci di Firenze, coadiuvato dagli assistenti Davide Musumeci di Catania ed Alfio Conti di Acireale.
Ferdinando Gaetano
CONVOCATI VIGOR
PORTIERI: Marino (86), Fazzino (95)
DIFENSORI: Torcasio (95), Malerba (92), Lettieri (97), Anile (98), Cianci (94), Manganaro (83), Iannazzo (97)
CENTROCAMPISTI: Guttà (98), Sacco (98), Scigliano (96), Cirillo (90), Giannusa (81), Castellano (91), Scolaro (95), Carpineta (95)
ATTACCANTI: Priorelli (96), Calabria (97), Fioretti (95), Spanò (93)
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