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Lamezia Terme - Vittoria dal retrogusto amarognolo per la Vigor Lamezia che, nonostante il largo 3-0 con il quale ha espugnato il “D. Longobucco” di Scalea, non riesce a migliorare la terza posizione in vista dei play-off che partiranno domenica prossima e che ora la vedranno ospitare la Reggiomediterranea al “D’Ippolito”. Alla fine proprio l’imprevisto 0-0 interno di sette giorni fa al cospetto dell’undici dello Stretto è costato “caro”, leggi primo, ma anche secondo, posto, con la conseguenza che, con molta probabilità, in caso di passaggio del turno ai danni della Reggiomed., dovrà giocare la semifinale e l’eventuale finale in trasferta e con un solo risultato a disposizione sui canonici  tre. Per effetto  del secondo gol segnato, in pieno recupero, dal Sersale a Palmi, è saltata la possibile finale play-off tutta lametina. A chiudere primi, infatti, sono i presilani del lametino Giuseppe Saladino proprio grazie all’appena migliore differenza reti generale rispetto al Sambiase (+6 e +5). Sersale che perciò ai quarti incrocerà al “Ferrarizzi” il Soriano, ottavo. I giallorossi lametini ospiteranno la Palmese, settima, al “Gianni Renda”, mentre il restante quarto, oltre alla già citata sfida del “D’Ippolito”, sarà tra il Locri, vittorioso di misura sul Soriano,  e lo Scalea. Se i pronostici della vigilia saranno rispettati, si prefigura, quindi, una semifinale al cardiopalmo tra Sambiase e Vigor al “Gianni Renda”.

La formazione allenata dall’ex nazionale cileno deve dunque recriminare per la scarsa incisività e concretezza dimostrata, negli ultimi sedici metri, nelle uniche due gare nelle quali non è andata in rete e dalle quali ha complessivamente racimolato soltanto un punto. Ci riferiamo, quindi, anche all’immeritata sconfitta dell’esordio a Sersale, allorquando Foderaro e compagni, pur tenendo costantemente il pallino del gioco, si sono scontrati con un avversario  comunque difesosi con determinazione ed agonismo, oltre che cinico al massimo nel concretizzare l’unica vera occasione concessagli.

Altra nota stonata di giornata la più che evitabile ammonizione rimediata, peraltro sul 3-0, dal diffidato Miliziano. Un’assenza oltremodo pesante, trattandosi dell’unico 2002 finora sceso sempre in campo in queste sette gare di regular season. Probabilmente mister Vargas poteva prevenire tale possibile assenza sostituendo il ragazzo subito dopo il terzo gol di Russo. L’uscita di quest’ultimo, a sua volta diffidato, ha infatti preceduto giusto di un paio di minuti l’ingenuo cartellino giallo rimediato dal giovane terzino palermitano. Contro la Reggiomediterranea  il posto di Miliziano dovrebbe essere preso dal 2003 Amendola, questa volta saggiamente gettato nella mischia a metà ripresa proprio in sostituzione del pari ruolo nato nel 2002.

La cronaca dell'incontro

Il tecnico vigorino conferma l’ormai collaudato undici iniziale delle ultime giornate. Mister Gregorace, orfano degli squalificati Bertini, Angotti e Pedrinho, e con Capomaggio in panchina poiché non al meglio, risponde al 4-3-3 ospite con un 4-2-3-1 culminante nel terminale offensivo Musso, argentino che lo scorso 27 settembre con l’allora casacca del Sersale segnò uno dei quattro gol con i quali i presilani travolsero l’allora Vigor allenata da Morgia. Neanche 3’ dal fischio d’inizio e la squadra lametina va vicinissima al vantaggio. Foderaro controlla la sfera in prossimità della trequarti destra e serve Vitolo che verticalizza magistralmente ad imbeccare Russo in piena area, l’attaccante tarantino fa fuori Caruso ritrovandosi a tu per tu con Ramunno che si salva respingendogli la conclusione, non sufficientemente forte, di esterno sinistro.

Insiste la formazione ospite con Russo lesto ad approfittare di un tiro svirgolato da Curcio  e ripartire in contropiede, assist smarcante per Vitolo che insacca dal limite con un gran tiro ad incrociare ma a gioco già fermo avendolo il primo assistente già segnalato in off-side. Il gol è nell’aria e infatti arriva dopo meno di 60’’. Ferrara crossa dall’out sinistro in piena area dove Pizzoleo scontrandosi con Haberkon riesce ad allontanare, raccoglie Vitolo che apre di nuovo a sinistra stavolta per Russo che entra in area per via orizzontale si beve mezza difesa con una serie di finte ubriacanti e pennella all’altezza del secondo palo dove Haberkon, in sospensione, la incrocia magistralmente sotto il set. Secondo centro, in quattro presenze, per il centravanti argentino.

Lo Scalea prova a rispondere e lo fa al 12’ con una velenosa punizione dell’ex Curcio dal vertice sinistro che Gentile, non senza qualche affanno, riesce a respingere con il ginocchio prima che Paviglianiti spazzi in angolo.

La Vigor è cinica come a Palmi e al 24’ cala il bis. Russo pennella una punizione, procurata da Haberkon, in piena area, perfetto stacco aereo del difensore argentino Carubini che non dà scampo all’esperto Ramunno.

Alla mezzora altra illuminante sventagliata di Vitolo ad imbeccare Russo che, con un bello stop a seguire fa fuori Caruso venendo poi chiuso, in extremis ed in seconda battuta, dalla diagonale di Maceri. Poco dopo torna ad esserci lavoro per l’estremo difensore biancoverde, reattivo nel distendersi sulla propria destra a respingere  il destro forte e preciso di Bruzzese dal limite mancino. Al 40’ bello spunto di Haberkon che stoppa con il petto a seguire per poi scoccare un gran sinistro a sfiorare la traversa. Prima del riposo ci riprova Curcio su punizione stavolta dal vertice opposto, mira poco precisa e palla fuori di un paio di metri abbondante.

Il primo sussulto della ripresa è ancora di marca lametina. Russo pennella  ancora alla perfezione in area dove irrompe in tuffo Haberkon, anche in questo caso la mira lascia però a desiderare. Al 12’ magia di Nicola Russo che mette la ciliegina alla sua ottima performance di giornata. L’ex Siena e Nocerina  controlla quasi in prossimità della linea di fondo dell’area scaleota, si accentra saltando un avversario e scocca un sinistro a giro da applausi che termina la sua corsa sotto l’incrocio più lontano. Quarto centro in questo mini torneo per il capocannoniere dell’undici biancoverde.

Al 13’  i biancostellati del team manager Vincenzo Zaccone, fino a pochi mesi fa storico diesse dell’Atletico Maida, sfiorano il gol della bandiera con Richella, che vince di forza un contrasto con Lugo Martinez, nel frattempo subentrato a Vitolo, e dal limite fa la barba al palo. Il centrocampista offensivo paraguaiano al 20’  apre per l’accorrente Scozzafava il quale, tutto solo, dai venti metri non trova lo specchio. Da qui in avanti la Vigor amministra il triplo vantaggio in attesa di notizie positive che però non arriveranno dai campi di Croce Valanidi e Palmi. Lo Scalea si rende pericoloso in tre occasioni su altrettanti calci piazzati del solito Curcio. Il primo sorvola di un paio di metri la porta di Gentile. Quindi, al 45’, è decisivo Lugo Martinez nell’alzare, di testa, in angolo. Infine, in pieno recupero, la palla scende di un niente oltre la barra trasversale.

Scalea – Vigor Lamezia  0-3

Scalea (4-2-3-1): Ramunno 6; Caruso 5, Maceri 5.5, Pizzoleo 6, Curcio 6; Riccardi 5.5, Castellano 5.5 (34’st Lavecchia sv); Canale 6.5, Bruzzese 6 (18’st Tricoli 5.5), Richella 5.5; Musso 5.5. In panchina: Martino, Chemi, Capomaggio, Benanti, Barrow. Allenatore: Gregorace 5.5

Vigor Lamezia (4-3-3): Gentile 6.5; Miliziano 5 (26’st Amendola 6), Cucinotti 7, Carubini 7, Paviglianiti 6.5; Vitolo 7 (9’st Lugo Martinez 6), Scozzafava 6, Ferrara 6.5 (27’st Villa 6); Foderaro 6.5 (26’st  Giaimo 6), Haberkon 7, Russo 8 (13‘st Martinez 6). In panchina: Parisi, Amendola, Messina, Scoppetta, Zuppardo. Allenatore: Vargas 6.5

Arbitro: Matteo Fede di Rossano 6.5 (Mazza e Sergi di Reggio Calabria)

Marcatori: 9’pt Haberkon, 24’pt Carubini;, 12’st Russo

Note: gara giocata a porte chiuse in ottemperanza alla normativa atta a prevenire la diffusione del Covid 19. Giornata tipicamente estiva. Ammoniti Miliziano (VL), Paviglianiti (VL), Scozzafava (VL).  Angoli 5-2. Recupero: 1’pt  e 4‘st

Ferdinando Gaetano

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