
Lamezia Terme - La società Raffaele Lamezia annuncia in una nota che la manifestazionee “La Strana Strenna” in programma il prossimo 5 gennaio alle 17:00 presso il palazzetto dello sport “Alfio Sparti” non si terrà "per motivi organizzativi non imputabili al sodalizio del Presidente Francesco Strangis. L’Ufficio sport spettacolo e cultura ha comunicato che l’iniziativa - dicono dalla Raffaele Lamezia - che altro non sarebbe stata se non una partita di beneficenza composta da un set di volley e un tempo di calcetto e pallamano, non rientrerebbe nella normale attività sportiva del palazzetto e per tale motivo necessiterebbe di una richiesta ad hoc in quanto attività di pubblico spettacolo/intrattenimento che si assoggetterebbe alle previsioni di cui all’articolo 68 del TULPS". Dalla Società sportiva dicono che "grande è lo stupore della dirigenza che, come lo scorso anno, aveva in progetto di realizzare l’iniziativa con la partecipazione di altre società, oltre alla stessa Raffaele, il Volley Soverato, il Royal Team, la Pallamano Lamezia e l'Associazione Nasi Rossi a Domicilio, con lo scopo di raccogliere prodotti alimentari da destinare alle famiglie bisognose per tramite della Caritas della Parrocchia del Carmine dello stesso quartiere". Dalla Società fanno sapere come gli stessi "dirigenti, pur di realizzare l'iniziativa hanno cercato con gli uffici preposti dell’Amministrazione, nella mattinata di oggi, di completare la documentazione per la manifestazione ma non esiste, almeno fino alle ore 12.00 di oggi, una modulistica preposta che potesse andare incontro alle esigenze della società organizzatrice. Il presidente Strangis e la dirigenza non hanno potuto che prendere atto della mancanza e sono stati costretti, loro malgrado, a rinunciare all’iniziativa che nella passata edizione aveva riscosso un grande successo ma, soprattutto, che era servita per uno scopo ben preciso, ovvero regalare un sorriso a chi aveva realmente bisogno. Lo stupore, per essere costretti ad annullare la “Strana Strenna”, si mescola - aggiungono - alla rabbia perché non si capisce come sia possibile equiparare una iniziativa assolutamente a scopo benefico, non era previsto nemmeno una quota per l’ingresso, ad una iniziativa enucleata nell’articolo 68 del TULPS che recita: 'Senza licenza del Questore non si possono dare in luogo pubblico o aperto o esposto, al pubblico accademie, feste da ballo, corse di cavalli, né altri simili spettacoli o trattenimenti, e non si possono aprire o esercitare circoli, scuole di ballo e sale pubbliche di audizione. Per le gare di velocità di autoveicoli e per le gare aeronautiche si applicano le disposizioni delle leggi speciali', che a dire il vero non fa assolutamente riferimento al tipo di manifestazione che si stava organizzando".
"La società - concludono dalla Raffaele Lamezia - ringrazia tutte le associazioni e le società che avevano raccolto con entusiasmo l’invito, scusandosi pubblicamente con chi, con grande solerzia, aver manifestato di voler partecipare a questa iniziativa benefica, non solo si rammarica per quanti avrebbero preso parte sugli spalti all’iniziativa che altro non voleva essere che un atto d’amore verso quelle famiglie della città che hanno bisogno di un aiuto concreto".
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