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Lamezia Terme - Dopo qualche delusione di troppo, finalmente un’annata soddisfacente per il Lamezia Beach Soccer che, al quinto tentativo, riesce a superare il girone iniziale, accedendo, per la prima volta, alle Final Eight. “Rispetto agli anni passati - fa notare l’allenatore Giuseppe Saladino - è cresciuta l'esperienza dei nostri giocatori, ai quali abbiamo aggiunto la fame dei nuovi innesti. Siamo stati più squadra”. E, aggiungiamo noi, decisamente più granitici rispetto alle passate stagioni, allorquando il più delle volte l’approccio alla gara aveva lasciato parecchio a desiderare, con la squadra poi incapace di reagire agli “schiaffi” avversari. “Anche quest'anno siamo andati spesso sotto,  ma abbiamo prontamente reagito, mettendo in campo tanta corsa e cattiveria per riequilibrare e, spesso, addirittura ribaltare lo svantaggio. Queste, d’altronde, le uniche armi a nostra disposizione per controbilanciare il gap tecnico che ci separa dalle altre compagini zeppe di campioni.  Colgo comunque l’occasione – prosegue il tecnico lametino - per ringraziare i ragazzi che sono stati con noi gli anni passati e che, per vari motivi, non hanno partecipato all’ultimo campionato, nonché i ragazzi di quest'anno per le emozioni che ci hanno regalato”.

Ricordiamo che a fermare la corsa dei biancoverdi, ai quarti di finale, non è stata una squadra qualsiasi, bensì quel Terracina alla fine laureatosi campione d’Italia, avendo avuto la meglio su Viareggio nella finalissima della Serie A 2015. “Una stagione fantastica - osserva Davide Muraca - culminata nella qualificazione, tanto inaspettata quanto meritata per quanto fatto vedere partita dopo partita, alle finali scudetto dove abbiamo dato filo da torcere ai campioni d'Italia del Terracina. Abbiamo poi perso immeritatamente con l’Anxur Trenza, riscattandoci nell’ultima gara (valida come finale per il settimo posto ndr) con la convincente prestazione, e meritata vittoria, ai danni dell’Ecosistem Catanzaro. Sfida che meritavamo di vincere già nei 36’ regolamentari”. Capitan Muraca prova a svelare i segreti di questa lusinghiera (specie se andiamo a confrontare il “budget” del team lametino con quelli delle restanti squadre del campionato) stagione. “Mister e società insieme siamo riusciti a creare un gruppo fantastico. Grazie pure agli innesti del portiere De Sio, fondamentale in diverse partite, di Curcio e Mercuri, in grado di coniugare quantità e qualità, ma anche qualche gol pesante, e del genio Scalese, giocatore che fa davvero la differenza. Senza dimenticare l'ottimo contributo, soprattutto nella tappa di San Benedetto, dell'altro portiere Grandinetti, la conferma e l'esperienza dei senatori D'Augello, Notaris, Mascaro, Rocca, Muraca, Coscarelli e Gallo, oppure il ritorno a suon di gol, dopo i problemi di salute, di Perciamontani. Davvero un gruppo unito, che ha lottato e corso l'uno per l'altro, come riconosciutoci da addetti ai lavori della Lega e di tutte le altre squadre”.

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Orgoglio e soddisfazione anche nelle parole del presidente-estremo difensore Salvatore D’Augello, sempre reattivo tra i pali nonostante le ormai, abbondantemente passate, quaranta primavere. “Non posso che essere felice. Dal nulla, visto che non dovevamo neanche iscriverci, n’è uscita fuori una stagione straordinaria. Siamo riusciti a raggiungere le finali scudetto, sebbene li, vuoi per la forza di Terracina, vuoi per errori arbitrali piuttosto clamorosi, siamo riusciti a chiudere solo settimi. Confortante e di buon auspicio, però, la vittoria ai rigori ai danni dell’Ecosistem, squadra attrezzata per i primissimi posti e che ha investito tanto, come testimoniato dagli stranieri di valore che aveva in organico. Noi, invece, con le nostre modeste risorse ci siamo sottoposti ai soliti sacrifici, forti, tuttavia, di un gruppo importante”. La classica ciliegina sulla torta è stata poi rappresentata dalla conquista del Premio Fair Play. “Dato al sottoscritto, - dichiara sempre D’Augello -  e di riflesso a tutta la squadra, come riconoscimento  per il nostro attaccamento a questa disciplina. Attaccamento confermato dal fatto che, nonostante ci fossimo ritrovati senza un euro, abbiamo ugualmente deciso d’iscrivere la squadra. Ovvio che  ha influito pure l’esserci ben comportati sia dentro che fuori dal campo, anche se poi è naturale che nel rettangolo di gioco qualche battibecco con l’avversario, così come la polemica con gli arbitri, nata per dei loro errori macroscopici, ci possa stare”. Prima di congedarsi, il massimo dirigente tiene a “ringraziare quegli amici (usa volutamente questo termine e non sponsor ndr) rimastici anche quest’anno accanto, condividendo così il nostro progetto. E vi includo anche gli ultimi ad averci dato un contributo, che per mancanza di tempo non siamo riusciti ad inserire sulle nostre magliette. Mi preme infine rimarcare come per la prima volta quest’anno un’azienda affermata come la Keepersport abbia deciso di essere sponsor tecnico per ciò che concerne l’abbigliamento dei nostri portieri”.

Ferdinando Gaetano

Cannonieri stagionali Lamezia Beach Soccer

Perciamontani 9 gol

Scalese 8

Mascaro 6

Notaris  e Mercuri 4

Muraca e Curcio 3

Gallo e Coscarelli 1

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