
Lamezia Terme - Finale per metà prevista e per metà auspicata, quella che alle 15:00 di oggi pomeriggio (ingresso gratuito) assegnerà quest’edizione della Coppa Italia di Serie A Femminile. A contendersi il trofeo tricolore saranno la super favorita Real Sandos e le padrone di casa della Royal Team Lamezia. Se le pugliesi nella prima delle due semifinali di ieri hanno maramaldeggiato (10-0!) sulla Vis Fondi, le biancoverdi hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere ragione delle patavine del Rambla, capolista del girone di campionato più settentrionale. Una sfida decisamente vietata ai deboli di cuore, quella che ha designato, solamente dopo la lotteria dei calci di rigore, la seconda finalista di queste Final Eight. Fatale alle biancorosse di Arianna Barcaro il penalty neutralizzato da Tiziana Liuzzo alla Benetti in una sorta di rivincita dopo il rigore invece trasformato, nel secondo tempo, dalla numero 28 veneta e valso il momentaneo 3-3. Incontenibile la gioia di squadra, dirigenza e pubblico di fede biancoverde non appena l’ultimo dei sei rigori finali, calciato da Samanta Fragola, ha gonfiato la rete. Royal in finale e vittoria dedicata al primo cittadino Paolo Mascaro “per – ci tiene a far sapere il club lametino - il fondamentale contributo da lui dato alla riuscita di quest’evento che per tre giorni sta facendo di Lamezia la capitale nazionale del Futsal”.
A differenza della scorsa edizione, allorquando, in quel di Pesaro, costarono l’eliminazione ai quarti, stavolta i rigori sorridono al team dei co-presidenti Mazzocca-Vetromilio. La finale di oggi pomeriggio vedrà dunque affrontarsi le prime due del Girone C di campionato, dove al momento si è giocata soltanto la sfida d’andata, vinta, proprio al PalaSparti, dalle lametine per 4-3 in rimonta. Lo stesso risultato che ierisera sembrava oramai acquisito allorquando, a 28 secondi dalla fine, Federica Mezzatesta, servita in ripartenza da Losurdo, infilava il quarto gol lametino. Ed invece all’ultimo assalto di una Rambla mai doma, Vanfretti risolve una mischia mettendo in rete il 4-4 che rimanda ogni discorso ai rigori. Un turbinio di emozioni senza fine, in una gara di grande sacrificio della Royal al cospetto di un avversario che ha dimostrato un’ottima condizione fisica e che ha colpito ben quattro legni nei 40’ effettivi.

LA CRONACA DELLA GARA
Mister Carnuccio decide di tenere inizialmente fuori Losurdo e Mezzatesta, che avevano deciso il quarto con le laziali del Coppa D’Oro, sostituite da Linza e Ierardi, con Liuzzo, Malato e Fragola a completare il quintetto. Rambla con Trovò, Gaigher, Bompan, Benetti, Ghigliordini.
Così com’era accaduto nell’incontro del giorno prima, anche stavolta l’approccio alla gara di Fragola e compagne non è dei migliori. Parte meglio la Rambla con la Benetti che impegna subito a terra Tiziana Liuzzo. Neanche un giro di lancette e la pipelet biancoverde nulla può sempre sulla numero 28 biancorossa che arpiona e gira un chirurgico rasoterra sul palo più lontano. Ancora la Benetti sugli scudi poco dopo quando impegna di sinistro alla respinta l’estremo locale. Dopo i primi 4’ Carnuccio fa entrare il duo Losurdo - Mezzatesta e s’inizia a vedere una Royal più quadrata e che tiene meglio il campo. Dopo una gran botta al volo proprio della Losurdo, che scalda le mani alla Trovò, arriva tuttavia il raddoppio ospite ad opera della Ghigliordini la quale fa slalom in area ed insacca con una precisa conclusione ad incrociare. La gara sembra mettersi decisamente in salita per la Royal che invece non si scoraggia, anzi si catapulta in avanti accorciando prontamente con la solita Losurdo, caparbia nello scaraventare in fondo al sacco dopo un batti e ribatti in area. Il gol dà la definitiva scossa alle biancoverdi.
Prima Mezzatesta viene strattonata lanciata a rete, poi Leone non tira davanti alla porta e presta il fianco ad una doppia conclusione di Vanfretti, sulla quale salva prodigiosamente Liuzzo. Lampo di Mirafiore, alza in angolo Trovò. E’ il preludio al 2-2 proprio di Mirafiore, con un gran destro, non certo il suo piede, che, deviato leggermente, mette fuori causa Trovò. Quindi rimessa laterale della Malato e pronta girata di Mezzatesta che esalta i riflessi dell’estremo difensore avversario. Al 17’ gran tiro di Pinto che Liuzzo tocca provvidenzialmente quel poco che basta affinchè la sfera sbatta sotto la traversa rimbalzando al di qua della linea di porta prima che venga spazzata. Su capovolgimento di fronte Losurdo si procura una punizione che poi trasforma con un preciso rasoterra di Losurdo. A far andare i suoi al riposo avanti di un gol ci pensa la solita Liuzzo, reattiva sulla conclusione ravvicinata della Pinto.
La ripresa si apre, al 4’, con il palo centrato da Federica Kofol. Ma la Royal risponde in contropiede con Losurdo che stavolta spreca calciando addosso alla Trovò in uscita. Al minuto otto grande assolo personale di Mezzatesta che va via sulla sinistra, rientra sul destro e indirizza all’angolino basso trovando la pronta respinta in angolo di Trovò. Le lametine iniziano ad accusare la stanchezza, complice pure qualche botta di troppo rimediata da Losurdo e Fragola. Gaigher colpisce il terzo palo della Rambla, riprende ma trova la strepitosa risposta di Liuzzo. Replica la Mezzatesta con un piatto destro di poco fuori. Intanto Fragola sì infortuna al fianco, ma stringe i denti e prosegue. Al 15’ Mirafiore tocca di mano su un attacco avversario, ammonizione e rigore che Benetti trasforma imparabilmente per il momentaneo 3-3. Barcolla la Royal ed occorre ancora una superlativa Liuzzo ad impedire alla Carpanese il contro-sorpasso nel punteggio. Manca appena un minuto e mezzo al termine, ma succederà di tutto e di più! Quarto legno (traversa) Rambla con Ghigliordini, a cui poco dopo dice no una Liuzzo strepitosa. Pochi secondi e la stessa Ghigliordini nel tentativo d’impedire una ripartenza avversaria commette fallo. E’ il sesto commesso nella ripresa dalla Rambla, Bompan non le manda a dire all’arbitro beccandosi il secondo “giallo” con conseguente espulsione. Il conseguente tiro libero è sprecato da Mirafiore (alto). Si arriva così ai 28 secondi finali inaugurati dal 4-3 della Mezzatesta, implacabile nel finalizzare un micidiale contropiede. Grande festa in campo e sugli spalti. Sembra fatta ed invece la Rambla, che ha nel frattempo gettato dentro la Ghigliordini come quinto giocatore di movimento, a soli 4 secondi dal suono finale della sirena trova l’incredibile 4-4 con Vanfretti, lesta a ribadire in rete una grande respinta della Liuzzo. Cala il gelo sul PalaSparti, almeno per ciò che concerne squadra e pubblico di fede biancoverde. Si va ai tiri di rigore: “Santa” Liuzzo respinge il primo, calciato da Benetti, facendo esplodere in un boato il palazzetto. Tutte a segno le successive cinque rigoriste: in ordine cronologico Malato, Vanfretti, Losurdo, Pinto e Fragola.
A fine gara mister Carnuccio, non prima di essersi lasciato andare ad un breve pianto liberatorio, concorda sulla gara di grande sacrificio della Royal: “Erano nettamente più in condizione di noi, e questo lo abbiamo sofferto tantissimo nei due tempi. Ciò ha penalizzato il nostro gioco sul piano dinamico. Stasera (ierisera ndr) si è vista una Royal non bellissima sul piano della manovra e del possesso, ma votata al sacrificio, alla voglia, allo stimolo ed alle grandissime motivazioni che ciascuna delle mie ragazze ha dentro in questo momento. La Rambla comunque non ne esce sconfitta, perché quando si porta una gara ai rigori va riconosciuto l’onore delle armi all’avversario. Noi ci abbiamo messo quello che avevamo. Se sono preoccupato per domani (oggi ndr)? Assolutamente no perché sappiamo che dopo questa gara la nostra soglia di sacrificio può anche elevarsi. Il Real Sandos è avvisato, saremo pronti per la finale. Un ringraziamento – conclude Carnuccio - a questo magnifico pubblico che ci ha sospinto fino alla fine”.
SISSY NON MOLLARE
Due gli striscioni, uno con tanto di foto, con questa esortazione affissi da giocatrici, dirigenti e tifosi del Rambla sulle tribune del PalaSparti per ricordare ed abbracciare idealmente Maria Teresa Trovato Mazza (ma per tutti Sissy), giocatrice della Rambla nativa di Taurianova che dal 2 novembre scorso lotta tra la vita e la morte a seguito di un colpo di pistola alla testa riportato in circostanze ancora da chiarire mentre svolgeva il suo lavoro di agente penitenziario a Venezia. Alla famiglia della sfortunata atleta, la Divisione Calcio a 5 si è impegnata a donare un contributo economico per sostenere le spese mediche di cui necessita quotidianamente la ventottenne di Taurianova.
Ferdinando Gaetano
ROYAL TEAM LAMEZIA – RAMBLA CURTAROLO PADOVA 7-6 (dopo calci di rigore)
ROYAL TEAM LAMEZIA: Marrazzo, Leone, Mezzatesta, Malato, Losurdo, Mirafiore, Bagnato, Fragola, Linza, Ierardi, Pota, Liuzzo. Allenatore: Paolo Carnuccio
RAMBLA: Trovo', Carpanese, Kofol, Alberton, Gaigher, Sandro, Ruffato, Bompan, Pinto, Vanfretti, Benetti, Ghigliordini. Allenatore: Arianna Barcaro
ARBITRI: Rosciarelli di Orvieto e Roscini di Foligno. Crono: Cefalà di Lamezia Terme
RETI: Pt 1’35” Benetti (RA), 6’06” Ghigliordini (RA), 7’13” Losurdo (RTL), 14’25” Mirafiore (RTL), 17’24” Losurdo (RTL). St 14’54” Benetti rig. (RA), 19’32” Mezzatesta (RTL), 19’56” Vanfretti (RA).
NOTE: Spettatori 400 circa con piccola rappresentanza ospite. Al 19’st espulsa Bompan (RA) per doppia ammonizione. Ammoniti Mirafiore (RTL), Ghigliordini (RA). Al 19’st Mirafiore (RTL) calcia alto un tiro libero. SEQUENZA RIGORI: Benetti (RA) parato, Malato (RTL) gol; Vanfretti (RA) gol, Losurdo (RTL) gol; Pinto (RA) gol, Fragola (RTL) gol

© RIPRODUZIONE RISERVATA