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Lamezia Terme - Il gioco è l’espressione più autentica e caratterizzante della cultura umana che meglio si adatta ai contesti sociali, in riferimento ai periodi storici in cui si svolge. Il recupero dei giochi tradizionali rappresenta pertanto la riscoperta della propria storia, delle proprie origini e del senso di appartenenza. Attraverso il gioco si stimola la curiosità, l’inventiva, l’ingegno, la manualità. Sempre con il gioco il bambino si adatta e si avvicina alla società degli adulti.

“Con il passare degli anni – afferma Francesco Torchia in una nota che ha dedicato una pubblicazione proprio ai giochi di una volta - le strade sono diventate sempre meno sicure e, con l’aumento delle autovetture e del traffico (in circolazione e parcheggiate) i bambini non giocano più nella strada. Questo ha determinato la completa scomparsa dei giochi di una volta, di conseguenza i bambini di oggi, questi giochi non li conoscono”.

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Così giorno 5 di giugno nel cortile dell’Istituto Comprensivo Sant’Eufemia Lamezia si sono ritrovati i bambini delle 17 classi delle Scuola Elementare, 15 di Sant’Eufemia e 2 di Mortilla. I giochi, 18 in tutto, erano dislocati lungo tutto il perimetro dell’Istituto, ogni 10 minuti i bambini cambiavano gioco in modo tale da poter eseguire tutti i giochi messi in campo. I giochi sono stati divisi in due fasce di difficolta, la prima fascia riservata alle prime e seconde mentre la seconda fascia era per le terze quarte e quinte. Ogni fischio decretava il cambio di gioco, e l’avvicendarsi delle classi nelle varie postazioni creava un’onda umana che si muoveva alla ricerca di un gioco bello semplice ma sconosciuto ai più. Erano presenti genitori e nonni, tra i tanti che si sono chiesti da dove arrivava la trottola o la fionda oppure il carroccio: “li ho costruiti io” ha svelato infine Torchia. I giochi fanno parte di una raccolta più corposa, circa 100, racchiusi in una dispensa che oltre all’esecuzione dei giochi ne spiega l’origine e la provenienza. L’appuntamento ora è per la terza edizione dei giochi di un tempo con delle varianti suggerite dall’esperienza maturata in queste due edizioni.

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