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Lamezia-Beach-Soccer--durante-1-tappa-serie-A-Enel-2012

Lamezia Terme, 27 giugno - Si sono confermati proibitivi i due impegni sostenuti lo scorso week-end dal Lamezia Beach Soccer nel corso della prima delle tre tappe della serie A Enel 2012. Sulla spiaggia adiacente il Lungomare Matteotti di Terracina, la stessa che ospiterà le finali scudetto dal 16 al 19 agosto, le sette squadre del girone centro-sud si sono date  battaglia in sei gare emozionanti che hanno confermato ai vertici del raggruppamento meridionale, a punteggio pieno, le favorite della vigilia Catania e Terracina. Alle loro spalle, con cinque punti, ha chiuso la iGreco Catanzaro, mentre sono rimaste ancora a secco le restanti quattro formazioni, tra cui, appunto, i lametini comunque distintisi per la solidale  iniziativa di legare il proprio nome all'Associazione Italiana Celiachia, al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica nei riguardi di una malattia che in pochi anni ha purtroppo aumentato la sua media d'incidenza, nonché la gravità delle conseguenze. Due sconfitte, quelle rimediate da Muraca e compagni, abbastanza prevedibili per come già anticipato.. "Ci siamo subito tolti l’onere di affrontare le due squadre più forti del girone. Per quanto ci riguarda – fa notare il presidente-portiere Salvatore D’Augello -  il nostro vero campionato inizierà a partire dalla prossima tappa di Catanzaro Lido (21-22 luglio ndr) laddove giocheremo contro due compagini più alla nostra portata, e con le quali ci giocheremo i restanti due posti per accedere alla fase finale, quali iGreco Catanzaro e Belpassese".

beach-soccer-Terracina-nel-match-contro-Lamezia

Di capitan Muraca la vana doppietta nel match perso 5-2 con Catania; singoli centri di Morelli e Carlo Gallo, invece, nel largo 9-2 inflitto ai nostri dai campioni d’Italia in carica, nonché padroni di casa, di Terracina. Così com’era già accaduto la passata stagione, oltre che nell’ultima edizione della Coppa Italia, disputatasi ad inizio giugno in quel di Viareggio, la formazione allenata da Giuseppe Saladino è spesso rimasta a lungo in partita, prima di cedere alla distanza. "Riusciamo a non mollare mai ed a gestire bene le partite, – risponde sempre D’Augello – ma la nostra  non è una rosa  ricca di campioni o con ricambi di qualità. Per cui non ci resta che provare a sopperire a tale gap con l’agonismo, la corsa e l’organizzazione di gioco. E poi mi piace sottolineare come in questa tappa tutti, dal più grande al più piccolo anagraficamente, abbiano dato il proprio contributo giocando almeno uno spezzone di gara".

Ferdinando Gaetano

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