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Lamezia Terme - La conferenza stampa di ieri convocata da Felice Saladini, patron della nuova compagine denominata Fc Lamezia Terme, ha lasciato scontenti i tifosi biancoverdi e una grandissima maggioranza di lametini tifosi della Vigor Lamezia, di fatto la compagine più conosciuta e seguita. “103 anni di storia - hanno evidenziato alcuni ultras - non si possono buttare al vento. Il signor Saladini faccia quello che vuole ma lasci stare la Vigor”. Ultras che nel tardo pomeriggio di ieri hanno avuto un confronto diretto con il giovane imprenditore nei pressi dello stadio D’Ippolito. Ma, secondo quanto filtrato, ognuno pare sia rimasto sulle proprie posizioni. Intanto, in nottata sono comparsi, così come nei giorni scorsi, striscioni di protesta all’indirizzo di Saladini. Il nocciolo della questione è il titolo sportivo della Vigor Lamezia, intorno al quale crescerà ancora di più la protesta. Saladini, attraverso un legale, ha fatto sapere che non c’è più possibilità di cederlo. E questo genera sospetti fin troppo evidente. Ovvero, impedire ad altri di rilevarlo.

Appare chiaro, ai sostenitori biancoverdi, che il disegno in atto è quello di far “sparire” la Vigor, relegarla a competere solo nei settori giovanili. E su questo punto, forte e determinato, il pensiero dell’ex presidente, Alfredo Mercuri in un post pubblicato stamattina sul suo profilo. Citando Francesco De Gregori, “Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai”, Mercuri ha mandato un messaggio d’amore alla città e un severo monito a Saladini. “Caro presidente - scrive Mercuri - noi glielo diciamo chiaramente, noi siamo stati,siamo e saremo sempre dalla stessa parte la Vigor. Come ho già detto precedentemente, legittima la sua idea di fare una nuova squadra con grandi ambizioni, ma non si permetta di relegare la Vigor a squadra da settore giovanile, non ne ha il diritto, ed il fatto che lei ne sia il proprietario del titolo non significa nulla. La Vigor è patrimonio pubblico, è la storia calcistica della nostra città e nessuno ha il diritto di barattare questa storia in cambio di un titolo di serie D. Il sangue non diventerà mai acqua e se lo metta in testa, il nostro sangue è Bianco Verde e non diventerà mai gialloblù. La invito e faccio appello alla sua sensibilità e all'amore che ha dichiarato per la città a restituire il Titolo della Vigor a chi ne è legittimo proprietario Il Popolo biancoverde".

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"Si rassegni - conclude Mercuri - qualora lei ne volesse fare della Vigor un settore giovanile noi non lo permetteremo, in qualunque modo il vessillo biancoverde avrà la dignità che si è conquistata in questi 103 anni. Mi appello a tutti coloro che amano i nostri colori, ultras, tifosi, giornalisti, Istituzioni pubbliche, imprenditori ad impedire, ognuno per il proprio ruolo, questo scempio”. Insomma, la “calda” estate lametina del pallone riserverà ancora tante sorprese e polemiche.

A. C.

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