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Piccioni-fase-dattacco

Lamezia Terme, 17 ottobre - Buono avvio della Volo Virtus Lamezia Carrefour che perde solo al tie break contro la coriacea Trapani dopo aver sprecato due match point.  A prescindere dalla sconfitta rimediata, è apparsa chiara a tutti una cosa: contro la Volo Virtus Lamezia quest’anno ci sarà da sudare. La squadra c’è ed è in salute. Parlano chiaro i colpi di mercato, Ciccio Piccioni su tutti. Il torneo è quanto mai equilibrato e i team sono competitivi oltre che fortemente agguerriti. Trapani ha dimostrato una forza di volontà e una cattiveria agonistica rara. In difesa non ha lasciato nulla d’intentato. I ragazzi di mister Aiuto, forti di un’ottima condizione fisica, trovavano la chiave di volta nella lotta in fase di difesa su ogni pallone e dimostravano fin da subito di che pasta erano fatti, pareggiando subito i conti nel secondo parziale per 25 a 23. I ragazzi di mister Guzzo erano comunque bravi ad aggiudicarsi il terzo set per 25 a 21. Più di qualcuno sugli spalti a quel punto, e forse anche sul rettangolo di gioco tra i lametini, immaginava la totale disfatta di Trapani che persa la terza partita, avrebbe lasciato a Lamezia l’intera posta in palio. Ma il sogno durava il tempo del riposino tra il terzo e il quarto set che i siciliani, forti d’un Marino incontenibile, servito quasi mai alla stessa maniera, si aggiudicavano per 25-15. Il quarto set in realtà, più che evidenziare la bravura dei trapanesi, registrava l’evidente calo fisico di Piccioni e compagni che al momento dell’esecuzione della pena si dimostravano clementi col nemico, offrendogli la possibilità della riabilitazione sportiva del tie break. Il momento della verità arrivava per entrambi i sestetti e il confronto si rivelava davvero equilibrato. Nella  partita decisiva la Lamezia Carrefour si pregiava di ben due palle del match che non concretizzava. Trapani, invece, al primo match point portava a casa la vittoria. Le conclusioni: l’assenza di Porfida ha rappresentato certamente un handicap per mister Guzzo, avendo meno soluzioni d’attacco  prima che di stravolgimento dell’assetto tattico; tranne Piccioni, in attacco si è sentito il calo fisico di Totò Ferraro nella seconda fase dell’incontro, mentre nella prima era stato davvero prezioso e determinante; ci s’aspettava infine qualcosa in più anche da Orlando, quanto a rapidità d’esecuzione in fase di palleggio. Ma siamo soltanto alla prima. Buona la presenza di pubblico al Pala Sparti che ha applaudito i ragazzi di mister Guzzo, nonostante la sconfitta. E sabato prossimo è di nuovo scontro al vertice a Catania.

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