
Lamezia Terme – Sono stati circa 60 gli atleti che hanno preso parte al Primo Memorial “Enzo Mascaro”: torneo di tennis di terza e quarta categoria Maschile e Femminile organizzato dall’Asd “Sporting Club Lamezia” in collaborazione con il DLF - Associazione Dopolavoro Ferroviario Lamezia Terme - e la Federazione Italiana Tennis (F.I.T.) che si è tenuto dall'1 all'11 giugno sui campi siti presso il Centro sportivo di via Natuzza Evolo in contrada Bosco Amatello. Il giorno della finale ha visto confrontarsi, per la categoria femminile, Chiara Doria che ha sfidato in finale vincendo contro Alessia Britti 6/16/1 e per la categoria maschile il lametino Alberto Mercuri arrivato in finale vincendo contro Agostino Rijli battuto in due set 6/3 6/3. I vincitori si sono aggiudicati un montepremi di 500 euro.

Il ricordo del professore lametino stroncato da un malore
Prima della finale, Antonio Montesanti, che ha presentato l’evento e coordinato il memorial con l’ausilio di Nicolino Caruso del circolo dopolavoro, ha voluto ricordare la persona alla quale è stato intitolato il Memorial, il professore Enzo Mascaro. “Lui era davvero una bella persona - ha affermato Montesanti - ironica, capace di creare empatia con gli altri. Per me in particolare è stato un amico vero, leale, una sorta di fratello maggiore. Enzo Mascaro è stato per tanti anni giocatore e socio di questo circolo, che ha rappresentato per diversi anni in varie competizioni a squadre anche in qualità di ‘Capitano’. Fra i successi di cui andava maggiormente fiero sicuramente spiccava il titolo di campione Regionale over 35 vinto intorno alla fine degli anni ‘80”. Enzo Mascaro “era un insegnante, un uomo atletico, sportivo vulcanico e giovanile. Di lui si ricorda la sua amata Lancia Prisma blu che, assieme alla racchetta Wilson in alluminio, era l'altra cosa che lo distingueva in assoluto come il suo pizzetto, la sua risata e la sua poderosa stretta di mano”.

Donato defibrillatore alla Croce Rossa in memoria di Enzo Mascaro
Oltre alla competizione sportiva l’evento ha portato avanti anche un’iniziativa sociale promossa dalla famiglia del compianto Enzo, scomparso il 23 gennaio a seguito, ricordano: “di un malore improvviso che lo ha colpito nel tardo pomeriggio appena dopo aver terminato di parlare al telefono con il figlio. Ha ceduto la cornetta alla moglie e si è accasciato sulla poltrona sulla quale sedeva perdendo conoscenza. A nulla sono valse le manovre di primo soccorso fatti da parenti e vicini accorsi, in attesa che arrivasse il 118 prontamente chiamato dalla moglie ma che è giunto dopo oltre 20 minuti senza medico a bordo e senza defibrillatore che, in un paziente colpito da arresto cardiaco, è assolutamente fondamentale per provare a rianimarlo. Gli operatori del 118 non hanno potuto far altro che effettuare degli elettrocardiogrammi che risultavano piatti costatando quindi la morte del nostro Enzo”.
L'11 giugno si è svolta la premiazione e la cerimonia conclusiva, sempre presso il Centro sportivo di via Natuzza Evolo. Proprio questa circostanza ha indotto la moglie Rosa e i figli Salvatore, Maria Grazia e Luca a donare un defibrillatore alla Croce Rossa che custodirà all’interno della propria ambulanza. Infine, la Croce Rossa italiana Comitato Lamezia Terme ha voluto donare alla famiglia Mascaro un Crest con la frase “infinitamente grati per il vostro dono”. La famiglia, infatti, dopo il triste evento ha voluto lanciare una campagna di raccolta fondi per acquistare un defibrillatore da donare all'ambulanza della “Croce Rossa Italiana - Comitato di Lamezia Terme”. Un monito, quindi, per il fragile sistema sanitario pubblico. Così, la famiglia dal forte dolore ha trovato la forza per portare avanti questa campagna, anche dal valore simbolico, per aiutare il prossimo. Un modo per non lasciar cadere questo episodio nell’oblio e continuare a ricordare il professore Enzo Mascaro.





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