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Lamezia Terme - Termina con un piu' che tennistico 9-2 la gara a fondo benefico tra le vecchie glorie della Vigor Lamezia 1982-85 e la rappresentativa del clero lametino. Neanche la volonta' divina e' riuscita ad intercedere contro lo strapotere tecnico dei pur attempati ed appesantiti ex biancoverdi. Sul campo finisce 9-2 ma a vincere realmente sono stati la solidarietà, i ricordi e l'amicizia.

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Dinanzi ad un migliaio di spettatori, tra cui una rappresentanza di parrocchiani dei vari paesi dell’hinterland lametino, accorsi al D’Ippolito spinti dalla curiosità di vedere all’opera in abiti decisamente inconsueti i propri parroci,  la gara evidenzia sin dai primissimi minuti il netto predominio delle vecchie glorie , inizialmente scese in campo con il seguente undici guidato in panchina da Oreste D’Ippolito: Sestito, Saladino, D’Agostino, Avventuroso, Gigliotti, Sinopoli, Silvano C., La Torre, Tucci e Nisticò. A tempo in corso sono subentrati Perri, al posto di Sestito, Volpe, Natalino, Mesiti, Frangipane e Ventra.  Ad alternarsi nel corso dei due tempi per la squadra del Clero lamatto, Castagnaro, Critelli, Ragozzino, Brando, Pinto, Fazio, Bellomo, Fiorenza, Napoli, Giampà, Mancari, De Pando e Nion.

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A salire più volte sugli scudi è il giovane estremo difensore del Clero, più volte strepitoso sullo scatenato Natalino. In tre occasioni, il portiere nulla può tuttavia sull’attaccante biancoverde che lo trafigge da distanza ravvicinata. Sul momentaneo 1-0 decisivo Nisticò sul tiro a botta sicura del numero 19 in maglia gialla. Prima del riposo c’è invece tempo per il 4-0 siglato da Frangipane, tornato a Lamezia da Treviso per l’occasione.

Questa la formazione schierata nella ripresa da mister D’Ippolito: Perri, Frangipane, Ventra, Avventuroso, Sereno, Silvano C., Mesiti, Volpe, Falvo, Dolce, De Marco. Tra i subentrati in corso d’opera anche Pasquale De Sando tra i pali. Non cambia, invece, l’andamento del match, con le vecchie glorie del periodo 82-85 ancora a segno con Dolce e due volte La Torre (dapprima in spaccata e poi con un liftato esterno destro a spiovere sotto l’incrocio). La controparte ha un paio di ghiotte occasioni per accorciare, ma il neo entrato De Sando dimostra una reattività sorprendente a dispetto della mole e degli acciacchi.  Occorre così un penalty, assegnato dall’arbitro D’Agostino per una trattenuta ai danni di don Osvaldo Gatto, affinchè i preti siglino con don Pasquale De Fazio il gol della bandiera. Le emozioni continuano, complici le squadre molto allungate con relative praterie a disposizione degl’incursori di turno.   Tucci ed ancora La Torre portano così a nove i centri della Vigor 82-85. Quasi sul triplice fischio finale il Clero va nuovamente a segno per il definitivo 9-2.

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Tante le targhe ricordo consegnate a fine gara, ad iniziare da quelle alla memoria, e ritirate dai rispettivi familiari, degli ex presidenti biancoverdi Amatruda e Menniti; degli ex diesse Nicola Samele ed Antonio Carlei, dei massaggiatori Leopoldo Cortese ed Ottavio Piccioni, nonché dell’ex calciatore Paolo Procopio. Altre targhe ricordo sono state consegnate nelle mani dell’ex presidente Giovanbattista Ventura (l’ultimo ad aver vinto un campionato sul campo), di Oreste D’Ippolito, Antonello Coclite, Dattilo, De Rosa (ex medico sociale), Teodoro Cardamone, Enzino Morelli, Giovanni Grandinetti, Marcello Rochira, Giovanni Di Cello, Pino Crapella, Fabrizio ed Antonio D’Agostino (arbitri dell’incontro), Monsignor Luigi Cantafora, Paolo Mascaro e Giancarlo Butera.

Ferdinando Gaetano

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