
Lamezia Terme - Visti gli appena 4’ giocati a Matera, quello di domenica può essere considerato come il vero esordio in campionato, con la casacca vigorina, per il classe ’95 Antonio Maglia. “E’ normale che nei primi minuti di gioco ho avvertito l’emozione del debutto tra le mura amiche. Col passare del tempo mi sono via via sciolto. Ritrovarsi proprio lì, su quell’erbetta del D’Ippolito sognata fin da bambino e con addosso la maglia della propria squadra del cuore, è stata una grande emozione. Quando ho saputo che sarei sceso in campo dal primo minuto? L’ho saputo poco prima della partita, quando solitamente il mister comunica la formazione titolare”.
Per un curioso scherzo del destino, di fronte il giovane centrocampista lametino si è ritrovato quella Paganese che, da tifoso, quel 27 maggio 2012 gli diede un grande dispiacere. “Non ho pianto neanche al funerale di mio nonno materno quanto quel pomeriggio di quasi tre anni fa. Fu una delusione cocente”.
Anche per questo, gli facciamo notare, domenica ci si aspettava una prestazione più grintosa e determinata da parte della Vigor, soprattutto nella prima ora di gioco. “Della squadra che perse quella doppia semifinale play-off, in campo c’erano soltanto Forte e Gattari. Gli altri ne avranno potuto sentire parlare solo dai compagni poc’anzi citati o dagli stessi tifosi. L’obiettivo, in ogni caso, era raggiungere la salvezza matematica ed a fine partita così è stato, sebbene abbiamo pareggiato proprio al 95’. Ora da qui al 10 maggio ci porremo l’obiettivo di arrivare tra le prime nove e, perché no, provare a prendere parte alla prossima Tim Cup. Il che ci darebbe la possibilità di affrontare squadre blasonate militanti in Serie B ed A”.
Domenica match ad ora di pranzo (12:30) a Barletta, quasi una sorta di spareggio anticipato per il nono posto. “Affronteremo una squadra che ha due punti più di noi ma alla quale ne dovrebbe essere tolto qualche altro punto dopo il paio della scorsa settimana”.
Solo 15’, invece, per il classe ’93 Diego De Giorgi, in ogni caso più di quanto aveva complessivamente giocato sommando le sue precedenti tre comparsate finali contro Reggina, Messina e Foggia. A chi gli chiede come mai in estate sia voluto tornare dopo che già la scorsa stagione aveva trovato pochissimo spazio, risponde che “è vero che ho giocato poco ma c’è anche da dire che nel campionato scorso eravamo davvero tanti in rosa. Quest’anno mi ritengo più fortunato. Certo sarei un ipocrita se dicessi che non speravo di giocare di più, ma mi sono trovato ugualmente bene qui. Il mister ha sempre dimostrato apprezzamento nei miei riguardi, sia dentro che fuori dal campo, e di questo non posso che ringraziarlo”.
In campionato, giusto una 30’ scarsa di minuti e nessun gol; tante, invece, le segnature di De Giorgi nelle amichevoli infrasettimanali con gli Allievi o la Berretti. “Chi ha avuto modo di assistere agli allenamenti o alle partitelle infrasettimanali, avrà avuto modo di accorgersi che mi sono sempre allenato con grande impegno e dedizione. Ovvio che quando ti ritrovi davanti gente del calibro di Improta, Montella, Del Sante, da cui posso solamente imparare, non è facile trovare spazio. Se domenica ci dovesse essere l’opportunità di giocare nuovamente, darò il massimo per questa maglia ma anche per me stesso”.
Gettato nella mischia negli ultimi 15’, la giovane punta leccese ha preso così parte in prima persona all’assalto finale alla porta difesa dall’estremo azzurro-stellato Casadei. “Primo tempo gara combattuta soprattutto a centrocampo. Abbiamo preso gol alla prima vera occasione (alla seconda, ad onor del vero, visto che già nel primo tempo Deli si era presentato a tu per tu con Piacenti ndr), e poi negli ultimi 20’ abbiamo avuto una reazione d’orgoglio che definirei importante, avendo creato tre-quattro nitidissime occasioni, agguantando in extremis il meritato pareggio”.
Domenica al “Putilli” sarà importante non perdere se si vorranno continuare ad alimentare speranze di nono posto finale. “Considerati i punti che dovrebbero ancora togliere ai biancorossi pugliesi, virtualmente sarebbero già dietro di noi. Per cui un risultato positivo ci consentirebbe di tenerli sotto”.
Quanto ai propositi personali per la prossima stagione, De Giorgi ammette che “obiettivamente la Lega Pro Unica è un campionato molto duro, specie per quanto concerne il mio ruolo dove c’è tanta gente importante. Non disdegno di poter trovare maggior spazio in questa categoria, anche se vorrei avere l’opportunità di giocare con continuità. Vedremo quel che succederà”.
Oggi, giovedì 16 aprile, amichevole al Riga, alle 14:30, con gli Allievi Nazionali.
Ferdinando Gaetano
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