Salta al contenuto principale

bandiere_vigor_via_moro.jpg

Lamezia Terme - Memore delle tante delusioni cocenti che hanno costellato la storia del sodalizio vigorino (vedi modo in cui si è conclusa la stagione dei famosi 80 punti), ad ormai un paio di giorni dall’atteso match interno contro il Castel Rigone, il diesse Fabrizio Maglia invita i suoi a tenere sempre alto il livello di guardia. “Ovviamente tutti ci auguriamo di poter festeggiare domenica, tra le mura amiche, quello che sarebbe un evento storico. Come responsabile dell’area tecnica, assieme all’allenatore ed al suo staff, non voglio certo frenare gli entusiasmi del popolo biancoverde, ma ho comunque il dovere d’isolare la squadra e tenerla tranquilla. Anche perché il calcio ci ha insegnato come non vi sia mai niente di scontato. Con alcuni di voi in privato ho più volte ricordato quel famoso Roma – Lecce, oppure, essendo di fede nerazzurra, ancora di più quel Lazio – Inter del 5 maggio 2002. Con ciò non voglio assolutamente portare sfiga, ma è giusto ricordare come, prima di poter festeggiare, bisogna vincere la partita sul campo”.

Manca l’ultimo strappo, insomma, quello decisivo. “Il calcio non lo abbiamo certo inventato noi, l’abbiamo trovato così e così, purtroppo,lo lasceremo. Ci sono stati dei momenti nei quali tutto sembrava girarci contro, in cui la dea bendata pareva essersi dimenticata di noi. Fortunatamente, spesso nel calcio ciò che ti viene sottratto una domenica, poi ti viene ridato in quella successiva. E’ lo sport più seguito al mondo proprio perché non c’è niente di scontato. Per questo la squadra deve mantenere alte la concentrazione e la cattiveria agonistica dimostrate in queste ultime partite, in modo da centrare questi tre punti che potrebbero proiettarci matematicamente nella nuova Lega Pro unica”.

Un torneo decisamente atipico, l’attuale, viste le nove promozioni complessive a girone. Logica conseguenza il fatto che per essere promossi basterà poco più della metà di quegli 80 punti alla fine rivelatisi invece vani due stagioni orsono. “Ogni campionato fa storia a se. Allora c’erano tre formazioni che dettavano legge, vale a dire Perugia, Catanzaro e Vigor Lamezia. L’attuale ha una storia tutta diversa, anche se non sono d’accordo con chi sostiene che se si centrerà la promozione sarà stato più per demeriti altrui che per nostri meriti. Sia che dovessimo chiudere a 46, a 47 o 49 punti, li avremo fatti sul campo a dispetto di altre squadre che, invece, magari non vi riusciranno. Se per demeriti si vuole intendere che, spesso, quando la Vigor ha perso le dirette avversarie hanno fatto altrettanto, rispondo che il campionato è fatto di vittorie, pareggi e sconfitte, e che chi riesce a fare più punti degli altri prevale. Nonostante un’annata tribolata per via dei tanti infortuni, squalifiche, avvicendamenti in panchina, terreno di gioco in condizioni pessime, e chi più ne ha più ne metta, questa squadra a mio parere poteva tranquillamente stazionare in ben altra posizione di classifica. Le cause le analizzeremo per bene a fine campionato, l’importante era, e resta, arrivare tra le prime otto, indifferentemente dalla posizione specifica. Da lametino e da direttore sportivo della Vigor Lamezia mi auguro davvero di poter regalare questo traguardo alla città. In tal caso daremo modo di salire sul carro dei vincitori anche a chi non ha creduto in noi”.

Appena 18 i punti raccolti tra le mura amiche, a fronte dei 25 fatti in trasferta. “Di casuale non c’è mai niente sebbene spesso il calcio non abbia una sua logicità. Se il campo ha detto che questa squadra ha fatto più punti in trasferta, qualcosa vorrà pur dire. Evidentemente fuori casa si esprime meglio sotto l’aspetto mentale, sentendosi più libera. Potrebbe anche significare che, per caratteristiche tecniche, preferisce non fare la partita, puntando invece a ripartire. Sarebbe comunque riduttivo motivare il tutto soltanto in questi due punti”.

Tra le sorprese in positivo di questo girone di ritorno, vi è sicuramente stata l’Ischia. “Aveva inizialmente un organico ritenuto in grado di vincere direttamente il torneo. Ma che il calcio non sia una scienza esatta lo dimostra il fatto che, paradossalmente, proprio dopo aver smantellato la rosa a gennaio, con quattro ragazzini ha cominciato a macinare risultati su risultati. Il calcio è bello anche per questo. Per valori tecnici, ritengo che la Vigor Lamezia potesse stare tra le prime quattro, e lo conferma il fatto che abbiamo comunque battuto il Cosenza in casa, Foggia, Casertana e Messina in trasferta, nonché perso immeritatamente al D’Ippolito contro gli stessi peloritani. Nell’arco di una stagione sono comunque molteplici i fattori che vanno ad incidere sulla classifica finale. Ovvio che in qualcosa siamo mancati, e tra di noi probabilmente sappiamo anche dove, però, ripeto, raggiungendo l’obiettivo avremo in ogni caso avuto ragione”.

Facciamo notare al diesse vigorino come un ipotetico oscar della correttezza e lealtà sportiva andrebbe senza ombra di dubbio assegnato al Gavorrano. “Ad assistere alla gara che abbiamo giocato a Poggibonsi c’era il fratello di Filippo Vetrini, ch’è il direttore generale del Gavorrano nonché mio amico. Fa l’osservatore per conto del fratello. A fine match mi ha salutato e gli ho detto di fare i complimenti al fratello ed a tutta la società maremmana per la lealtà sportiva che hanno dimostrato giocandosela con tutti, compresa la partita disputata contro di noi al D’Ippolito. Questo è l’esempio da seguire e proprio perché sappiamo che anche il Castel Rigone è un’altra società fuori da determinate situazioni mentali o di qualunque altro genere siano, dobbiamo state molto attenti e concentrati. Invito perciò tutti a tenere il livello di guardia alto”.

Davvero tanti complimenti a quello che al momento resta, anche se riteniamo ancora per poco, il qualche compagine di vertice che, nel girone di ritorno, si è invece impegnata, risultati alla mano, solo in poche partite. “Non credo qualcuno di voi avrebbe scommesso un soldino sull’eventuale pareggio del Gavorrano in casa del Tuttocuoio. E questo la dice lunga su quella ch’è l’etica sportiva di questa società e di questi calciatori. Dovrebbe essere così dappertutto, ma purtroppo in Italia, e non solo, non è così”.

Al contrario di mister Costantino, Maglia ha ancora un altro anno di contratto con la Vigor Lamezia. “Adesso pensiamo soltanto a raggiungere l’obiettivo. Poi è normale che avremo modo di parlare con la società e quindi capire il tipo di progetto che avrà in mente. Dico ciò anche perché non è detto che l’allenatore, pur riconfermato dalla dirigenza, accetti di rimanere. Magari perchè non c’è un obiettivo comune tra le parti. Normale che poter continuare a lavorare con un allenatore che conosci da anni, e col quale hai centrato sempre gli obiettivi prefissati all’inizio, qualcosa vorrà sicuramente dire. Vorrei ricordare il primo anno della gestione Costantino, avendo rappresentato il classico start. Bisognava risanare un bilancio particolarissimo, visto che l’anno prima in serie D si era speso tutto ciò che c’era disponibile, e forse anche quello che non c’era. Si è perciò costruita una squadra giovanissima, con elementi dai più ormai dimenticati e coi quali fino ad un certo periodo siamo comunque stati capaci di giocarci un posto nei play-off. Poi abbiamo dovuto giustamente ascoltare quella ch’era la voce societaria, infoltendo ancora di più la linea verde nell’undici da mandare in campo proprio perché le casse erano quelle ch’erano. Per cui quest’auspicabile promozione sarebbe la degna chiusura di un ciclo iniziato proprio in quella stagione”.

A chi gli chiede se la partnership con la società ducale sia destinata, o meno, a proseguire, Maglia osserva come “col Parma, inutile girarci attorno, il sottoscritto ha un grande rapporto. Al momento opportuno dirò tutto ciò che c’è da dire su quello ch’è un rapporto di collaborazione a 360 gradi e che ha anche permesso a questa società, e lo dico senza timore di poter essere smentito, di fare quest’anno dei sacrifici economici più importanti e probabilmente non programmati. Se a gennaio, ad esempio, abbiamo potuto fare un certo tipo di mercato, è stato pure grazie ai buoni uffici di Fabrizio Maglia col Parma. Di conseguenza, a meno che la società non decida di staccarsi completamente da un certo tipo di rapporto con un club che per me in Italia lavora in un certo modo, chiudendo ogni anno in attivo il bilancio e conseguendo, al contempo, risultati sportivi importanti, ritengo possa continuare. In questi anni, comunque, anche qualche altra società amica ci è stata vicina mandandoci qualche ragazzo, vedi Genoa. E’ anche vero, tuttavia, che il prossimo sarà un campionato diverso, dove al di la dei numeri prettamente economici, bisognerà che ci siano anche quelli tecnici”.

Notiziario

Due, al momento, gl’indisponibili tra le fila biancoverdi per domenica. Trattasi degl’infortunati Mangiapane e Padulano. Il primo non si è ripreso dal problema al polpaccio che gli aveva già fatto saltare la trasferta di Poggibonsi (sebbene abbia ugualmente seguito i compagni in Toscana). Ieri il trentaseienne centrocampista ha assistito alla partitella in famiglia, sostenuta dalla squadra al Riga, in compagnia dei figli e del padre, l’ex attaccante dell’Alcamo che con suo gol castigò la Vigor Lamezia nello scontro diretto per la possibile promozione in C1 giocatosi in terra siciliana il 3 giugno 1979. Padulano, invece, ha accusato un problema muscolare proprio nel corso del test di ieri pomeriggio. A livello di marcature, da segnalare una magistrale punizione di Lucas Longoni. Nel corso del secondo tempo, ad un certo punto si è vista all’opera quella che potrebbe essere la probabile formazione di domenica. Un 4-2-3-1 con Rondinelli, Marchetti, Gattari e Malerba in difesa; Giampà e Scarsella coppia mediana; Zampaglione, Carbonaro e Longoni alle spalle del terminale offensivo Del Sante. Oggi, venerdì, la squadra sosterrà una seduta pomeridiana (14:30) al D’Ippolito.

Prevendita

Circa 800 i biglietti già staccati alle 20:00 di ierisera. Un numero destinato a lievitare considerevolmente in questi ultimi due giorni e mezzo. Difficile, tuttavia, prevedere un numero di paganti di molto superiore alle duemila unità. Ovviamente ci auguriamo di essere smentiti e di poter alla fine vedere uno stadio davvero gremito in ogni ordine di posti.  Nel corso del vertice tra le forze dell'ordine, la Vigor (rappresentata dall'amministratore delegato Lucio Cirifalco) ed il Comune, tenutosi mercoledì presso il Commissariato di via Perugini, si è infatti stabilito di rendere fruibile ai tifosi lametini anche la “Curva Sud”, solitamente occupata dai sostenitori ospiti. Lo scopo è accogliere quanto più pubblico possibile per un match che potrebbe diventare storico. I biglietti di curva verranno tuttavia emessi soltanto previo esaurimento dei posti disponibili in tribuna e gradinata.

Ammenda ridotta                         

In merito al convulso post-gara del match Vigor Lamezia – Messina dello scorso 6 aprile, la seconda sezione della Corte di Giustizia Federale ha confermato l'inibizione fino al 31 maggio inflitta al caposcouting Francesco Maglia, al vicepresidente Emanuele Ionà ed all'amministratore delegato Luigi Cirifalco, riducendo però l'ammenda da 5.000 a 3.000 euro.                                                                               

                                                                                                  

                                                                                                                   Ferdinando Gaetano

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.