
Lamezia Terme - Giorni di calma apparente in casa Vigor Lamezia. In attesa della riunione societaria prevista per questo fine settimana e dalla quale potrebbe scaturire la fatidica fumata bianca o nera circa un’eventuale, o meno, conferma in panchina di Massimo Costantino (il cui contratto col sodalizio di via Marconi, lo ricordiamo, scadrà il prossimo 30 giugno) il direttore sportivo Fabrizio Maglia ha iniziato a muovere i primi passi sul fronte dei calciatori in odore di riconferma. “Proprio ieri – ha ammesso nel corso dell’ultimo appuntamento stagionale con la stampa tenutosi oggi pomeriggio al D’Ippolito - sono stato a Parma per proporre un rinnovo della comproprietà di Rapisarda e chiedere anche un rinnovo del prestito di Piacenti. C’è poi Del Sante che ha un altro anno di contratto. Per il resto, è normale bisogna prima aspettare se sarà ancora Massimo Costantino o chi altro, l’allenatore della prossima stagione. Nel secondo caso, molto infatti dipenderà dal modulo tattico che vorrà utilizzare il neo trainer. D’altronde, in passato avrò anche sbagliato la scelta di qualche calciatore, ma ho sempre preso elementi che potevano incastrarsi nel tipo di gioco voluto dal mio tecnico”.
Il diesse ovviamente si mantiene abbottonato sul resto dell’attuale rosa, ma da indiscrezioni piuttosto attendibili aggiungiamo come al momento oltre ai già citati Piacenti e Rapisarda, dovrebbero rivestire la casacca biancoverde pure i vari Marchetti, Strumbo, Scarsella, Carbonaro e Giampà. Andrà sicuramente via Gattari visto che già la scorsa estate l’area tecnica faticò non poco a convincerlo a restare ancora un altr’anno a Lamezia visti i problemi familiari che l’avevano già spinto ad avvicinarsi a casa. Incerto, al momento, il futuro di Del Sante e Zampaglione, anche se il centravanti perugino (vedi pure parole da lui stesso pronunciate pubblicamente durante la festa in piazza di venerdì scorso) si starebbe auto-convincendo a non voler più rescindere il rapporto che lo lega alla Vigor fino al 30 giugno 2015. Ovvio che qualora dovesse realmente decidere di restare, dovrà tornare ad essere il bel giocatore ammirato durante il girone d’andata, o meglio fino alla domenica dell’Immacolata, e non quello insulso e privo di mordente vistosi, salvo qualche rara eccezione, nella seconda metà del torneo.
Maglia si è così espresso circa il nodo della prossima guida tecnica. “E’ normale come una volta finito il campionato e raggiunto l’obiettivo, il primo tassello da individuare in vista della prossima stagione sia quello dell’allenatore visto che il direttore sportivo, vostro, o meno, malgrado, è ancora legato da un altro anno di contratto. Come ho già detto, mi siederò ad un tavolo con Massimo e decideremo, essendo fuor di dubbio che l’ultima parola su una sua eventuale, o meno, riconferma spetterà al sottoscritto. La priorità è giusto ce l’abbia Costantino visto ch’è stato lui, assieme alla squadra ed al direttore, ad aver raggiunto quest’obiettivo. Molte volte ci si lascia trascinare dal nome e dai trascorsi di un tecnico. Il mio punto di vista è ovviamente diverso da quello del giornalista o del tifoso, dovendo analizzare a fondo i pro ed i contro di ogni scelta. Il fatto di non aver finora mai disputato la terza serie nazionale è un fattore che ovviamente vale non solo per Massimo, ma anche per me e la società. D’altronde ci sono anche esempi di chi, vedi Boscaglia, partendo dalla D è arrivato quasi a giocarsi i play-off di B. I nomi sono relativi, insomma. L’importante è il progetto, che dev’essere univoco e sposato in toto dall’allenatore il quale deve avere tanta fame. In base al programma che uscirà fuori dalla riunione societaria prevista, a quanto pare, per questo fine settimana, se ne saprà di più su quello che sarà il futuro della Vigor Lamezia”.
Il diesse lametino non scarta a priori nessuna ipotesi, insomma. “Ritengo il coraggio non mi sia mai mancato nelle mie scelte. Nemmeno quando ho deciso di portare Costantino alla Vigor visto che, pur essendo allora un giovane emergente, era pur sempre un esordiente in C2. Ha poi dimostrato di meritarla facendo bene, per cui, ripeto, non sarà un problema di nome”.
A chi gli chiede i motivi di questo bisogno di riflessione su Costantino da parte della società, visto che ormai lo si conosce e quindi, o in un senso o in un altro, si sarebbe potuto già decidere, risponde così. “E’ normale che la società dovrà trasmettermi quello che sarà il suo programma e budget a disposizione, oltre a tante altre situazioni. La stagione si programma in un certo modo. Fortunatamente siamo ancora ai primi di maggio e quindi c’è tutto il tempo di cui necessitiamo. E’ normale che mi sia già mosso per quelle ch’erano a mio avviso le priorità, e cioè Piacenti e Rapisarda. Ovvio che sul mio taccuino ci siano giocatori che ho studiato durante l’anno, tra quelli che ho suggerito io all’allenatore e viceversa, però bisogna prima capire quelle che saranno le linee guida societarie. S’è vero che i tre gironi verranno stilati su criteri territoriali, è normale che la Vigor Lamezia sarà tra virgolette una cenerentola, ma non vittima sacrificale, del girone C assieme al Melfi. Il neo promosso Matera, tanto per fare un esempio, in questo momento ha un presidente che, per potenzialità economiche, potrebbe fare la serie A. Per cui bisognerà muoversi con anticipo anche perché non è che vogliamo fare da semplice comparsa nella nuova categoria”.
Come a dire che ci sarà parecchio lavoro nelle prossime settimane. “La società starà facendo la propria analisi economica, fermo restando che adesso dovrà ottemperare ad adempimenti burocratici per chiudere questa stagione ed iscriversi alla prossima. Ora, insomma, inizia il periodo più difficile per la dirigenza e per me. Mentre i calciatori andranno in vacanza, a noi tocca lavorare perché buona parte di quelli che saranno i risultati del prossimo anno, si decideranno in queste settimane. Non bisogna lasciarsi prendere dalla fretta o dalla frenesia, ma analizzare il tutto per bene. Saremo una matricola ed in quanto tale dovremo comportarci. Dove non arriveremo in determinate cose rispetto agli altri, dovremo arrivarci con altre”.
Ci saranno molti volti nuovi in rosa? “Sono quasi tutti in scadenza. Poi è ovvio che sarà una categoria parecchio diversa sa quella di quest’anno, inutile prenderci in giro, dovendo affrontare compagini blasonate in quella che sarà una sorta di B2. Inevitabilmente, a causa della riforma diversi calciatori professionisti rimarranno a spasso. Di conseguenza, elementi che finora non ci siamo potuti permettere per una questione di cassa, può darsi che da qui a qualche tempo potranno fare al caso nostro. Bisogna perciò muoversi in un certo modo, fermo restando che l’ossatura va costruita per tempo. Ma ci sarà da migliorare anche a livello professionale e organizzativo. Molte delle figure che quest’anno hanno collaborato con l’allenatore ed il sottoscritto saranno di fronte ad un bivio. Tutti, dal presidente al magazziniere, dovremo migliorare ed essere professionali al massimo”.
Ferdinando Gaetano
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