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Lamezia Terme - Appena tre giorni a disposizione della Vigor Lamezia, prima della chiusura del cosiddetto mercato di riparazione, per provare, con qualche innesto, a rianimare un gruppo che dal bel cigno ch’era ad inizio torneo (quantomeno a livello di risultati) si è ormai trasformato nel brutto anatroccolo del girone. A tenere banco, nel consueto appuntamento del martedì con la stampa, non poteva perciò ch’essere il direttore sportivo Fabrizio Maglia. “Qualora si dovesse presentare l’occasione di prendere qualche giocatore in grado di garantirci delle migliorie, sicuramente non ci tireremo indietro. Ma prendere giocatori giusto per prenderli, non c’interessa. L’analisi che facciamo al nostro interno  è più ampia pur dovendo comunque arrenderci alla cruda legge dei numeri. Fermo restando che io vado ad analizzare e scandagliare la situazione in modo diverso. Questa è una squadra che nelle prime quattro giornate ha fatto dodici punti probabilmente non meritandoli. Nelle successive sei ne ha fatto soltanto quattro perdendo, in tale arco di gare, due volte in casa e pareggiando con l’Arzanese. Dopo il cambio dell’allenatore, pronti-via e sono arrivati nove punti in quattro partite con una sconfitta, quella di Aversa, del tutto immeritata e che sappiamo tutti arrivata a causa di un errore del nostro portiere; quindi nuovamente il black-out (leggi due punti, e zero gol all’attivo, in sette turni ndr). Evidentemente questo è un gruppo importante a livello di singoli, un gruppo capace di esprimere un buon calcio e vincere contro chiunque quando le cose vanno in un certo modo. Ma allo stesso tempo è un gruppo che a livello caratteriale manca di qualcosa”.

Quanto ad eventuali movimenti in uscita, Maglia afferma che “se arriva qualcuno è normale possa esserci qualche altro in partenza. Tuttavia ripeto come abbiamo piena fiducia nella squadra, la quale  necessita di una vittoria per sbloccarsi mentalmente”. Più di una società sta ad ogni modo bussando a via Marconi. “Team di entrambi i gironi di Seconda, ed anche qualcuno di Prima, ci hanno richiesto ufficialmente alcuni giocatori che evidentemente sono ritenuti da questi importanti per raggiungere i rispettivi obiettivi. Si tratta dei vari Del Sante, Gattari, Zampaglione, Scarsella, Rapisarda e qualche altro. A testimonianza di come l’organico di cui disponiamo è visto come di un certo valore. Di questi calciatori nominati comunque non credo proprio andrà via qualcuno. D’Amico? E’ un calciatore di proprietà de L’Aquila che, qualora volessimo, sarebbe anche disponibile a riprenderselo. Ma puntiamo pure su D’Amico seppur sia, lui  stesso per primo, consapevole di non essersi sin qui espresso, al pari di altri, per come potrebbe”.

Il diesse lametino esclude anche un’eventuale addio di Carbonaro. “Non è abitudine mia,  né di questa società, mettere in mezzo ad una strada gente che comunque si è fatta male con te. Checchè se ne possa dire, il calciatore in questione è arrivato integro in estate, tant’è che ha svolto la prima parte di ritiro risultando sempre uno dei primi nei vari test atletici sostenuti. Ha regolarmente giocato le prime amichevoli in famiglia, dimostrando anche in questo caso di essere tra i più in palla. Si è poi infortunato durante l’amichevole col Montalto. Evidentemente non siamo stati bravi, io per primo essendo colui che ha allestito l’organico, nel recupero del ragazzo che, ripeto, si è fatto male vestendo i colori biancoverdi e va quindi tutelato fino alla fine nonostante abbia avuto una richiesta dal Chieti, su desiderio di mister De Patre che ben lo conosce per averlo avuto a Giulianova, che vorrebbe prenderlo anche in queste condizioni. In ogni caso Carbonaro non vuole andare via tant’è che si è messo in discussione anche a livello d’ingaggio, avendo voglia di dimostrare qui di non essere quel che si dice, ovvero un giocatore arrivato qui rotto. Il suo nuovo infortunio? Trattasi  del solito problema, centimetro sopra centimetro sotto, al retto femorale. Occorreranno dalle quattro alle sei settimane per il suo recupero”.

Se arriverà qualcuno, chiediamo,  avrà le stesse caratteristiche di Carbonaro? “Potrebbe anche se, ripeto, la squadra in questo momento non ha tanto bisogno di questo o quell’altro giocatore sotto il profilo tecnico-tattico, quanto, piuttosto, di elementi forti caratterialmente. Di gente che nei momenti di difficoltà sappia caricarsi sulle spalle le responsabilità e trascinare il resto del gruppo. Vorrà dire che la prossima volta, in qualsiasi squadra dovessi operare, prima di prendere determinati giocatori li sottoporrò ad una serie di test psico-attitudinali per valutare come potrebbero reagire nei momenti di difficoltà”.

                                                                                                                   Ferdinando Gaetano

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