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Lamezia Terme - Si conferma sfida da 1 o 2 quella tra amaranto dello Stretto e biancoverdi lametini. Sebbene, con quello andato in scena oggi pomeriggio al Granillo, siano appena quattro i precedenti in campionato, il bilancio aggiornato consta adesso di due vittorie a testa e nessun pari. Se la Reggina fu capace d’imporsi di stretta misura nelle due sfide relative al campionato di Quarta Serie 1955-56, stavolta è stata la Vigor ad incamerare l’intera posta sia al D’Ippolito che in terra reggina. In entrambi i tornei citati, la squadra soccombente non è riuscita a segnare alcun gol nell’arco dei 180’ stagionali.

A distanza di quasi ventitre mesi, Gattari e compagni  s’impongono al Granillo col medesimo risultato. Ieri come quel 21 aprile 2013, sono bastati un gol per tempo per avere ragione della formazione di casa, allora l’Hinterreggio, stavolta la ben più blasonata, ma ormai sempre più in versione nobile decaduta, Reggina. Contro i biancazzurri allora allenati da mister Venuto, segnarono Zampaglione e Catanese; ieri sono stati Montella e Del Sante a far pendere la bilancia dalla parte dei lametini. Tre i calciatori scesi in campo in entrambe le gare poc’anzi menzionate: Ungaro da una parte, Forte e Gattari dall’altra.   

Vigor che torna a vincere in trasferta dopo ben cinque mesi, anche se ci era andata molto vicina nelle recenti trasferte di Foggia e Salerno. Si allunga la striscia positiva, ora arrivata a otto giornate, e si balza a 39 punti, staccando il Barletta in nona posizione. Il vantaggio rispetto alla quintultima piazza è ora di 14 punti quando ne restano poco meno del doppio, ossia 27, a disposizione. Come a dire che si aspetta solo la matematica per essere certi al 100% di giocare anche la prossima stagione  in Lega Pro. Biancoverdi tra l’altro oramai più vicini alla comunque irrangiungibile zona play-off che a quella play-out. Annullato anche il saldo realizzativo che prima del derby al Granillo era leggermente negativo (-2). Adesso, infatti, sono  34 sia i gol segnati che quelli incassati. A proposito di reti al passivo, negli ultimi 540’ Forte ha dovuto raccogliere appena tre palloni in fondo al sacco. Mai, in sei partite consecutive di questo torneo, si era stati capaci di subire così poche segnature avversarie. 

Destinata a crescere sempre più la barba di Antonio Montella. Dopo aver dovuto saltare per squalifica la gara interna con il Messina, l’attaccante biancoverde ha ripreso a segnare con una puntualità svizzera. Sono ormai cinque i gol realizzati dall’ex Aprilia nelle ultime sei gare da lui giocate. Un Montella che per quasi un’ora è riuscito a raggiungere, a quota otto centri, il compagno Del Sante sul gradino più alto dei cannonieri stagionali biancoverdi. A metà ripresa il centravanti perugino si è infatti di nuovo impossessato dello scettro solitario, tornando al gol dopo oltre due mesi (Lecce – Vigor dello scorso 6 gennaio allorquando siglò il momentaneo 0-1). Del Sante bestia nera della Reggina, comunque, considerato che un terzo delle sue nove realizzature in campionato le ha rifilate proprio alla formazione amaranto.

Da colui che ha segnato di più a chi ha giocato, assieme a Scarsella, il maggior numero di partite in questo campionato: ventotto.  Emanuele Malerba ha in pratica saltato solo la sfida casalinga con la Lupa Roma per squalifica. Per il resto ha sempre timbrato il cartellino: in tre delle prime quattro giornate subentrando a gara in corso, poi partendo sempre titolare essendo riuscito a convincere Erra a suon di prestazioni in crescendo. Dopo una stagione, la scorsa, vissuta tra alti e bassi, l’esterno sinistro napitino è uscito progressivamente fuori nell’attuale, tanto da essere ormai diventato un titolare quasi inamovibile. Come a dire che con l’impegno ed il lavoro costante si possono quantomeno limare determinate lacune. Nel caso di Malerba i miglioramenti si sono evidenziati soprattutto a livello di fase difensiva, dove il ragazzo in passato lasciava spesso a desiderare. “Merito dei miei compagni e di tutti i mister  avuti in carriera fino all’attuale. Piano piano  stiamo migliorando tutti, per cui la mia crescita è andata di pari passo con quella dell’intero gruppo. D’altronde, le prestazioni di noi singoli sono sempre condizionate da quelle della squadra nel suo complesso”.

Una Vigor che con i 3 punti conquistati in riva allo Stretto ha di fatto messo il sigillo alla sua permanenza nella terza serie nazionale.  “Manca ancora qualche punto per la matematica salvezza. Dobbiamo solo continuare a far bene. Siamo stati tre mesi senza vincere tra novembre e inizio febbraio, ma ne siamo usciti bene, avendo dimostrato di essere squadra nel vero senso della parola. Stiamo dimostrando di stare anche bene a livello fisico. Il che ha la sua influenza durante le partite”.

Malerba tra i migliori in campo nel derby del Granillo. Dapprima, con la chiusura su Maimone, ha evitato il pari amaranto, quindi, nella ripresa, è stato l’autore dell’assist vincente per il raddoppio di Del Sante. “Nel primo caso sono stati bravi anche portiere e difensore centrale, avendomi avvisato dell’arrivo di Maimone. Io ho poi avuto la lucidità necessaria per anticiparlo in calcio d’angolo. Quanto al secondo episodio, i complimenti vanno soprattutto a Stefano (Del Sante ndr) dato che non era facile calciare quella palla al volo così bene. Oltre ad almeno un paio di assist decisivi, quest’anno ho anche segnato il mio primo gol tra i professionisti, nella gara giocata a Lecce, ma, ripeto, tutto è destinato a passare in secondo piano se poi a far bene non è tutta la squadra”.

A chi gli fa presente come quest’anno  i terzini  godano di maggiore libertà di spinta, l’ex teatino ammette che “abbiamo un po’ cambiato sistema di gioco. Con mister Erra pratichiamo un calcio più offensivo, e di  conseguenza arriviamo maggiormente sul fondo a mettere cross in area”. Gli chiediamo quali siano i maggiori pregi di Alessandro Erra allenatore. “Ci fa stare tranquilli durante la settimana. Ci alleniamo bene tutti i giorni e stiamo raccogliendo i frutti del nostro lavoro. Soprattutto noi più giovani dobbiamo essere bravi a mettere in pratica tutti i consigli datici dal mister o dai compagni più esperti, vedi Improta, Gattari, Montella e via dicendo”.

Il laterale sinistro di Pizzo Calabro si sta prendendo una sorta di rivincita nei riguardi del Crotone che la scorsa estate lo ha di fatto “scaricato”.  “Quando una squadra ti svincola devi continuare a credere in te stesso, cercando di far bene anche per non darla vinta agli altri. Quest’anno ho avuto la fortuna di godere della fiducia del direttore Maglia che ha voluto restassi, dimostrando, così, di credere nel sottoscritto. Sono perciò contento delle soddisfazioni che mi sto prendendo con la Vigor Lamezia”. Quanto al futuro, essendo in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno, taglia corto affermando che “per adesso penso solo a raggiungere la salvezza matematica e chiudere nel migliore dei modi il torneo. A stagione finita poi penseremo al mio futuro”.

Domenica, intanto, al D’Ippolito arriva un Benevento reduce da un periodo tutt’altro che esaltante e che gli ha fatto perdere la testa della classifica da cui ora dista 3 lunghezze. “Sarà una partita dura sia per noi che per loro. Daremo come sempre il massimo, a prescindere dall’avversario di turno, per cercare di allungare ulteriormente la nostra striscia positiva. Poi quello che il campo decreterà, accetteremo”.

Dopo i 9’ complessivamente disputati, subentrando nei minuti finali, a Foggia ed in casa contro il Martina Franca, ben più cospicui sono stati i 36’ concessigli ieri, al Granillo, dal tecnico biancoverde.  “Il mister mi ha dato fiducia –  osserva il classe ’95 Francesco Di Marco -  e ritengo di averla ripagata anche se non spetta  certo a me giudicare la mia prestazione.  Mi ha chiesto di andare a fare l’esterno alto (con l’ingresso dell’ex Primavera del Genoa, la squadra è passata al 4-4-2 ndr) con la giusta determinazione e cattiveria agonistica. Anche se finora ho giocato poco,quest’anno ho avuto modo di crescere tanto sia caratterialmente che come calciatore. Devo perciò ringraziare la Vigor per avermi dato l’opportunità di fare quest’esperienza in Lega Pro. La partita di domenica? Sappiamo che il Benevento è un’ottima squadra. Daremo  il massimo per cercare di metterli in difficoltà, e poi vedremo come andrà a finire”.

NOTIZIARIO

Leggera sgambatura sotto la pioggia, stamane al Riga. Più di un elemento ha preferito lavorare al coperto in piscina. Notizie incoraggianti vengono da Held, visto che il dolore ed il gonfiore alla caviglia, conseguenza  del duro intervento del difensore messinese Pepe, si sono sensibilmente ridotti. Guarito dall’influenza Filosa. Eccezion fatta per Puccio, domenica, dunque, il tecnico di Pellezzano potrebbe finalmente avere tutti, o quasi, a disposizione. Tra gli stregoni  assenti certi, per squalifica, Kanoute e Alfageme. Domani, venerdì 13 marzo, seduta a porte chiuse sempre al Riga.

                                                                                                                       Ferdinando Gaetano

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