Lamezia Terme - Tre punti per continuare a tenere accesa la fiammella, quelli incamerati domenica, con il minimo sforzo, dai biancoverdi, con la speranza che non vengano già in parte rosicchiati dalle sentenze del secondo filone dell’inchiesta Dirty Soccer che, salvo ulteriore slittamento, il Tribunale Federale Nazionale dovrebbe emettere nella giornata di domani. “Dopo le precedenti due gare, nelle quali abbiamo gettato alle ortiche ben cinque punti, - dichiara il difensore vigorino Salvatore Manganaro - la squadra ha reagito. Non abbiamo giocato un grande primo tempo, ma siamo rientrati in campo con un piglio e una carica diversa. E’ stato importante tornare a vincere dopo la beffa del rigore sbagliato nei minuti finali con il Gragnano e il gol preso al 95’ a Scordia. Dedichiamo la vittoria con la Palmese ai sostenitori che ci stanno sempre vicino, ma in particolare al tifoso “capellone” (com’era scherzosamente chiamato in Gradinata ndr) di cui domenica ricorreva l’anniversario della scomparsa”. Un Manganaro che crede ancora nel miracolo, e lo si intuisce dalla grinta e dalla cattiveria agonistica (a dire il vero, spesso un tantino eccessive) con le quali in campo “ringhia” sugli avversari.
“Stavolta la dea bendata ci ha un po’ ripagati della sfortuna avuta in precedenza. Nonostante le tante difficoltà quotidiane, noi non molliamo e continueremo a lottare per salvare la Vigor, sul serio, però, non con le chiacchiere”. Domenica, ad Agropoli, biancoverdi attesi da un nuovo scontro diretto in cui bisognerà quantomeno non perdere. “A prescindere se davanti abbiamo il Siracusa o lo Scordia, noi giochiamo allo stesso modo. Anche perché ormai non possiamo più permetterci ulteriori passi falsi. Dobbiamo provare a vincerle tutte per sperare concretamente di agganciare il treno play-out. L’importante è dare sempre il massimo partita dopo partita. Tutti, da capitan Malerba sino al più giovane dei componenti la rosa, siamo consapevoli di questo”. Contro l’ex Cordiano, Malerba e compagni sono mancati nell’ultimo passaggio. “Anch’io nel primo tempo ho sbagliato qualche cross, anche se, senza voler cercare alibi, un po’ è stata pure colpa del campo irregolare, con la conseguenza che la palla a volte rimbalzava male. Poi si sa che gli episodi sono spesso decisivi e menomale che nell’occasione ci hanno arriso. Davanti poi sapete tutti come non abbiamo una vera torre, sebbene Fioretti lotti da par suo, ma calciatori rapidi e brevilinei non certo agevolati dalle condizioni del terreno di gioco”.
Ferdinando Gaetano
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