Salta al contenuto principale

vigor-rende291115.jpg

Lamezia Terme - Rischia di interrompersi bruscamente la terza avventura in biancoverde di Salvatore Manganaro. In assenza di positive, ma al momento piuttosto improbabili, schiarite societarie entro stasera, anche per lui quella di domenica potrebbe essere stata l’ultima gara con la casacca lametina. “Prima di essere calciatori, professionisti, siamo degli uomini. E lo abbiamo dimostrato contro il Siracusa. Ci davano ormai per morti ed invece abbiamo dimostrato che fin quando continueranno a darci anche solo un filo di speranza, noi continueremo a lottare fino alla fine”.

Manganaro peraltro tra i migliori in campo negli ultimi 90’. “Pur avendo sfidato una squadra importante,  siamo stati perfetti sia tatticamente che fisicamente. Abbiamo concesso davvero le briciole al Siracusa. Speriamo la società si ricompatti perché noi vorremmo restare per continuare a lottare per la salvezza. Lamezia, d’altronde, non è una piazza che merita quanto le sta succedendo negli ultimi mesi, né, tantomeno, l’ultimo posto”. Domenica il calciatore classe ’83 è tornato a giocare nel suo ruolo originario di terzino destro. “In effetti negli ultimi anni ho giocato un po’ dappertutto. Ho fatto la mezzala, il mediano, il difensore centrale e, qualche volta, addirittura l’attaccante. Anche se non sono più giovanissimo, cerco ugualmente di dare il massimo per la squadra in qualunque posizione venga schierato, compreso quella nella quale ho iniziato la carriera”.

A distanza di oltre tredici anni, domenica scorsa Manganaro è stato l’unico superstite di quel Vigor – Siracusa giocatosi, sempre al D’Ippolito, il 3 novembre 2002. “E’ vero, ricordo ancora quella gara. Ho avuto la fortuna di giocare nella Vigor nei suoi anni migliori. Nella stagione 2001-02 e 2002-03 la prima volta, poi vi sono tornato un’altra volta cinque anni fa.  Di conseguenza quando mi hanno chiamato a ottobre, ho accettato volentieri nonostante fossi a conoscenza che c’erano dei problemi. E non l’ho fatto perché non avessi altre richieste, dato che sarei potuto andare a Roccella, Reggio o Gallipoli”.  

Vigor che, indubbiamente, da quando si è dotata di un organico in grado di giocarsela in questa categoria, sta facendo risultati soprattutto tra le mura amiche. Forse perché, trattandosi comunque di una rosa molto giovane, in trasferta ne risente un po’? “Non direi. Anche se la domenica precedente, abbiamo perso con largo scarto, ci siamo presi le nostre responsabilità tutti quanti. D’altra parte, sapete tutti che sono gli episodi a cambiare la storia di una partita . A Marsala fino al 37’ eravamo sullo 0-0, poi di un colpo rigore ed espulsione e la gara ha preso una brutta piega. Abbiamo in ogni caso vinto a Roccella che proprio da quella sconfitta ha iniziato la sua fase discendente. Non era un campo facile, - conclude Manganaro -  tant’è che poche settimane prima vi aveva perso la Reggina beccando la bellezza di tre gol”. 

                                                                                                                   Ferdinando Gaetano

 

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.