Salta al contenuto principale

montella-vigor-lamezia-gennaio-2015.jpgLamezia Terme - Finale di stagione decisamente meno tribolato dello scorso, per Antonio Montella.  Un anno fa di questi tempi  si avviava alla retrocessione con l’Aprilia, stavolta, con la casacca biancoverde addosso,  ha invece centrato la matematica salvezza con quattro turni d’anticipo. E poco importa se in questo girone di ritorno sin qui siano state vinte appena tre gare su quindici. D’altronde, se le ultime cinque confermeranno, anche nelle restanti giornate, il passo da lumaca che ne ha sin qui caratterizzato la marcia, la quota salvezza potrebbe attestarsi addirittura attorno ai 35 punti. “Pari – osserva Montella riferendosi ai 90’ di domenica - giusto premio all’averci creduto fino all’ultimo minuto. E’ arrivata pure la salvezza matematica, per cui meglio non poteva chiudersi il match. Ora proviamo a giocarci al meglio queste restanti quattro partite, nelle quali ritengo continuerà a trovare spazio qualche giovane che ha giocato meno. D’altronde se lo meritano, non avendo mai creato problemi all’interno dello spogliatoio, remando tutti assieme nella stessa direzione”.

Domenica si va a Barletta, per poi chiudere contro tre big del girone. “Compagini blasonate ed al contempo in lotta per un posto nei play-off. Scenderemo sempre in campo con l’obiettivo di fare risultato. Probabilmente avremo anche la mente più sgombra in virtù della salvezza già raggiunta”. Interrogato sulla presunta entrata fallosa su di lui commessa da Donida, nel primo tempo, e non rilevata dall’arbitro, fa notare come “a mio avviso era fallo netto perché mi ha preso sul piede di appoggio, facendomi perdere l’equilibrio. Che poi il direttore di gara non se ne sia accorto, fa parte del gioco. Ho sbagliato a protestare, beccandomi l’ammonizione, dato che non serve a niente una volta che l’arbitro ha preso la sua decisione”. L’ex attaccante di Messina e Catanzaro si dice disponibile a proseguire la propria esperienza in biancoverde. “Un altro anno qui, sicuramente non mi dispiacerebbe. Ho trovato una società sana, che di questi tempi non è poco. So di godere della sua fiducia, ma giustamente devono essere direttore ed allenatore a fare le scelte che riterranno più opportune, e quindi decidere le eventuali, o meno, riconferme”.

D’altra parte, questa che si avvia alla conclusione è stata una delle sue migliori annate, se non la migliore in assoluto. Ha già segnato otto gol, infatti, quando nelle sue precedenti esperienze nell’ex C1 ne aveva fatto al massimo quattro a campionato. “Dei tre, il girone C  lo ritengo sicuramente il più duro di questa Lega Pro Unica. Basti pensare che, nella finale d’andata di Coppa Italia, il Cosenza, squadra che ha lottato per la salvezza, è andato a vincere 4-1 a Como, ovvero in casa di una compagine in lotta per i play-off nel raggruppamento settentrionale. Nelle mie esperienze passate in C1 non sono stato molto fortunato a causa di più di un infortunio; due volte, in particolare, mi sono fatto male alla clavicola. Quest’anno ho avuto la possibilità di rimettermi in gioco ed i risultati sono arrivati”.

In questa salvezza anticipata lo zampino di Antonio Montella c’è stato e come! In special modo nei primi due-tre mesi di questo 2015 è stato il vero trascinatore della squadra. Oltre ad aver risolto personalmente, o comunque consentito di strappare preziosi pareggi esterni, a suon di gol pesanti, ha fatto spesso ammattire le difese avversarie con i suoi affondi. Senza contare la sua preziosità tattica anche in fase di ripiegamento. “Fortunatamente, alla ripresa dopo la sosta natalizia ho vissuto  un periodo di forma molto buono, valso a conquistare punti pesanti che ci hanno permesso di allontanarci definitivamente da quella zona play-out avvicinatasi pericolosamente dopo la flessione avvertita tra novembre e dicembre. Ma i meriti vanno a tutta la squadra per averci creduto sempre, anche nei momenti più critici. Questa salvezza la dedico a me stesso, avendo trascorso un anno lontano da casa e dagli affetti familiari. Di conseguenza, i risultati raggiunti mi gratificano ulteriormente”.

Qualora riuscisse a fare altri due gol da qui alla fine, eguaglierebbe quelle dieci reti che costituiscono il suo miglior score realizzativo istagionale. “Sarebbe importante a livello numerico anche se quello che conta veramente è il risultato finale conseguito dalla squadra. La scorsa stagione, ad esempio, ho segnato dieci gol ma sono serviti a poco considerato che con l’Aprilia siamo poi retrocessi. Questi otto, quindi, hanno un valore decisamente più importante dei dieci fatti ad Aprilia”. A chi gli chiede se pensa di riuscire a contendere lo scettro di capocannoniere della squadra a Del Sante, che attualmente vanta una marcatura in più, Montella risponde scherzandoci su. “Anche restando così le cose, i miei valgono più dei suoi nove dato che lui è la punta centrale, mentre io l’esterna. Tra l’altro Stefano ha pure tirato un rigore, sbagliandolo! Battute a parte, non c’è nessuna rivalità tra noi, anzi spero possa farne qualche altro in modo da chiudere in doppia cifra che, per un centravanti in particolare, ha la sua importanza”. Così come aveva già fatto nel match giocatosi la sera dell’Epifania al Via del Mare, il solo omonimo dell’attuale tecnico della Fiorentina ha nuovamente vinto il duello con il laterale difensivo Donida, a fine mercato di riparazione trasferitosi proprio dal Salento a Pagani. Il 6 gennaio scorso proprio da un pallone rubato da Montella a Donida, si sviluppò l’azione che consentì ai biancoverdi di agguantare, quasi allo scadere, il definitivo 3-3. “Probabilmente domenica, era ancora un po’ arrabbiato per quella sera. Volevo ricordarglielo, ma poi ho preferito non dirgli niente”. Sabato 9 maggio, ultima giornata del girone C di Lega Pro (tutte le gare avranno inizio alle 17:30, così come quelle valide per la terzultima giornata che, sabato 25 aprile, vedrà la Vigor ricevere la Casertana) in campo, salvo eventuali infortuni, squalifiche o scelte tecniche diverse, ci sarà un “barbuto” attaccante per parte. Montella da una parte e Moscardelli dall’altra. “Ormai – annuncia l’attaccante vigorino – la barba non la taglierò prima della fine del campionato. Così ne approfitterò per farmi una foto con Moscardelli!”.

PENALIZZAZIONE

Il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare ha oggi penalizzato tre società di Lega Pro, tra cui, relativamente al girone C, l’Aversa Normanna. Alla compagine granata è stato inflitto 1 punto di penalizzazione, oltre all’inibizione di tre mesi per l’allora legale rappresentante pro-tempore della società, Giovanni Spezzaferri. Aversa che così scende a 25 punti, solo tre più del fanalino di coda Reggina, a sua volta, però, in odore di nuove penalizzazioni.
                                                                                                      

Ferdinando Gaetano

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.