
Lamezia Terme - La classica legge dell’ex, quella abbattutasi sabato scorso sulla Salernitana. Una legge che ha rischiato di costare carissima ai campani i quali alla fine sono quantomeno riusciti a limitare i danni facendo si che le marcature dei suoi ex attaccanti Montella ed Improta siano costate solo due dei tre punti previsti, all’attivo, alla vigilia. Le due punte partenopee, dalla scorsa estate in forza alla compagine biancoverde, proseguono così a braccetto nella classifica cannonieri salendo entrambe a quota quattro in campionato. Per Antonio Montella in realtà sarebbero quattro e mezzo visto che nel match interno con la Reggina è stato l’autore del tiro-cross deviato nella propria porta, per il più classico degli autogol, dall’ormai ex difensore amaranto Crescenzi. Quello segnato all’undici di Menichini è comunque stato il primo centro stagionale segnato in trasferta dopo i tre al D’Ippolito con Savoia, Catanzaro e Reggina. Una marcatura, quella valsa il momentaneo 0-1 all’Arechi, che ha ricordato per molti versi quella di Held a Lecce, essendo entrambe materializzatesi dopo un batti e ribatti tra attaccanti biancoverdi e portiere avversario. “E’ vero, – concorda l’ex capitano dell’Aprilia – in entrambi i casi la palla sembrava non volesse proprio entrare. Gori ha fatto un ottimo intervento sul tiro ravvicinato di Held, la palla si è poi impennata scavalcandomi di una trentina di centimetri, costringendomi, così, ad un colpo di reni all’indietro per schiacciarla in rete. Ho dovuto attendere due-tre secondi prima di poter esultare, con il timore che l’arbitro potesse non essersi accorto che la sfera era stata si nuovamente respinta dal portiere, ma stavolta dopo che aveva abbondantemente varcato la linea”.
Per la prestazione sfoderata, nonostante le tante assenze di peso, di fronte ad una delle corazzate del girone, indubbiamente i lametini avrebbero meritato di strappare l’intera posta, ma tant’è. “Abbiamo giocato una gara accorta, raddoppiando in ogni zona del campo in modo da concedere meno spazi possibili. Alla fine quel poco che abbiamo concesso è stato per demerito nostro, più che per merito loro. Al contempo sapevamo di dover approfittare delle poche chance, compresi corner e calci piazzati, che la Salernitana ci avrebbe lasciato. Così come accaduto a Lecce, alla fine, però, ci ritroviamo a commentare solo un altro pareggio. Alla vigilia avremmo anche dato un po’ di sangue per il punto, che resta sempre ottimo, ma per come si erano messe le cose ovvio che resta un po’ di rammarico”.
Fatali gli ultimi 10’ nei quali la maggior fisicità, scaltrezza ed esperienza dei granata ha avuto il sopravvento. “Siamo stati un po’ sfortunati nel finale. Sotto la loro curva non era comunque facile a livello ambientale, specie, poi, una volta che hanno accorciato le distanze riaprendo, di fatto, la contesa. Li si sono ulteriormente galvanizzati sotto la spinta dei tifosi, e, purtroppo, su un calcio d’angolo abbiamo subito il 2-2”.
Punto che per assumere pesantezza dovrà però essere seguito dal ritorno a quella vittoria che manca dal 9 novembre. “Dev’essere un’iniezione di fiducia importante. Non dobbiamo però cullarci troppo perché ogni domenica è un banco di prova diverso e se non ti confermi ci metti davvero poco a cancellare quanto di buono fatto nel turno precedente. Ormai la mente è rivolta al Melfi”.
Montella che ha per il momento già eguagliato la sua miglior stagione, a livello realizzativo, giocata nell’ex C1 (2012-13 con i bresciani del Feralpi Salò). “Per me sinora è stata una stagione vissuta da protagonista. Sto cercando di dare il mio contributo alla squadra ed al mister. Nonostante qualche piccolo contrattempo fisico, dapprima per delle placche alla gola e poi per un risentimento muscolare, ritengo di essere riuscito a fornire il mio apporto alla causa quantomeno a livello caratteriale. Come prestazioni, a volte ho fatto bene, altre un po’ meno”.
Quanto al fatto che da ormai diverse settimane la squadra si esprime meglio in trasferta, dove riesce a praticare un gioco decisamente più fluido, l’attaccante classe ’86 fa notare che “quando vai a giocare in campi in cui aspetti di più l’avversario, avendo noi caratteristiche importanti li davanti in ottica ripartenze, riusciamo ad essere maggiormente insidiosi. Nelle ultime tre trasferte, inoltre, abbiamo trovato altrettanti terreni di gioco che, nonostante la pioggia, hanno tenuto benissimo. Palla a terra siamo un’ottima squadra, d’altronde, mentre facciamo più fatica quando ricorriamo al lancio lungo in avanti cercando di giocare sulla seconda palla. Quanti punti occorreranno per essere certi della salvezza? A mio avviso la quota dipenderà principalmente dagli scontri diretti. Se riuscissimo a fare bottino pieno sia contro il Melfi che con il Martina Franca, la stessa si abbasserebbe sensibilmente e potrebbero bastare 40-41 punti”.
Gli facciamo notare come questa Vigor, per come è stata costruita e per la scelta di puntare sul 4-3-3, non può prescindere dalla massima efficienza fisica dei tre attaccanti. Non a caso la flessione di risultati accusata da metà novembre in poi è coincisa, oltre che con la perenne emergenza in difesa, pure con i guai fisici che, a turno, hanno afflitto Montella prima, Improta poi e, per ultimo, Del Sante. “Il fatto di stare bene tutti e tre contemporaneamente, alleggerisce il lavoro in fase difensiva. Al contempo ci permette di tenere maggiormente in apprensione la difesa avversaria. Tra l’altro, questa è una squadra che ha proprio nel reparto avanzato quello più “anziano” e quindi in grado di conferire maggiore esperienza. Ci tengo comunque a ribadire che a Salerno siamo scesi in campo con una difesa giovanissima, oltre che con due centrali non di ruolo”.
Solo cinque squadre hanno sin qui incassato più gol dei biancoverdi. “Quando si prendono troppi gol non è solo colpa della difesa, ma anche di noi tre attaccanti poiché vuol dire che non riusciamo a garantire il giusto schermo protettivo a centrocampo e difesa. Devo comunque rimarcare come i nostri giovani difensori sabato abbiano retto benissimo l’impatto con uno stadio ed un pubblico così importanti”.
IL TEST INFRASETTIMANALE
Si è concluso con il risultato di 9-0 la consueta partitella infrasettimanale (nell’occasione tenutasi di giovedì dato che si gioca domenica) con gli Allievi Nazionali allenati da Felice Gatto. Nella prima frazione Erra ha schierato quello che con molta probabilità sarà l’undici titolare contro il Melfi. La linea difensiva inizialmente ha visto, da destra a sinistra, Rapisarda, Kostadinovic, Gattari e Malerba (dopo una ventina di minuti sono stati invertiti Rapisarda e Kostadinovic). Puccio centrale di centrocampo con Papa e Scarsella mezzale. In avanti l’altrettanto scontato trio Montella – Held – Improta. A segno sono andati Papa, Montella, che ha anche centrato un palo, e Scarsella. Nel secondo tempo il pacchetto arretrato è risultato composto da Spirito, Pirelli, Di Bella (negli ultimi 10’ rilevato da Iannazzo della Berretti) e Di Marco. In mediana Maglia, Battaglia, Rossini. In attacco, infine, il trio Voltasio – De Giorgi – Catalano. Mattatore indiscusso della frazione quest’ultimo, andato a segno tre volte. A completare, i singoli centri di Voltasio, De Giorgi (anche due legni per lui) e Di Marco.
Lavoro a parte per Piacenti, mentre Del Sante, ch’è tornato nella sua Umbria per curarsi, si riaggregherà lunedì anche se per il suo ritorno in campo si dovrà attendere la gara interna con il Martina Franca. Domani, venerdì 6 febbraio, seduta mattutina a porte chiuse sempre al Riga.
AL CERAVOLO DI SABATO
In mattinata la Lega ha comunicato date ed orari della ventisettesima giornata. Catanzaro – Vigor Lamezia, salvo eventuali spostamenti per motivi di ordine pubblico (come sucesso per Catanzaro – Cosenza fatta slittare da sabato a domenica 15 febbraio), si giocherà sabato 28 febbraio alle 14:30.
Ferdinando Gaetano
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