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Lamezia Terme - Inseguito da tempo dal diesse Maglia, Antonio Montella può sin qui considerarsi l’unico vero attaccante di esperienza arrivato alla Vigor in questa sessione estiva di mercato. “In effetti – conferma la punta classe ’86 - a gennaio il direttore mi aveva già contattato, solo che essendo il capitano dell’Aprilia, ovvero della squadra della mia città, non me la son sentita di abbandonare la barca in un momento così delicato per il mio ex club”. Stagione che, malgrado i dieci gol firmati dallo stesso Montella, per i pontini si è chiusa malamente. “La retrocessione è stata una cosa poco piacevole ma è ovvio che per via della riforma in ogni girone son dovute retrocedere un numero di squadre pari a più del doppio rispetto al solito. Viceversa ad Aprilia ci saremmo salvati. Ma adesso penso a tuffarmi con rinnovata voglia in questo nuova avventura. Mi è stata concessa questa vetrina importante per cui cercherò di ripagare sin dall’inizio la fiducia in me riposta. Se avevo ricevuto qualche altra proposta oltre a quella della Vigor? Si, però conoscendo grosso modo l’ambiente, vista la vicinanza a Catanzaro, e considerata la grossa fiducia che ho subito avvertito da parte di diesse e mister, non ho avuto dubbi nello scegliere Lamezia”.

Per Montella, infatti, si tratta di un ritorno in Calabria avendo vestito, in C2, per due stagioni (2008-09 e 2009-10) la maglia del Catanzaro, con la quale ha complessivamente segnato ben 17 gol. “Due anni molto belli, peccato soltanto di non esser riusciti a centrare il salto di categoria. Di conseguenza ho deciso volentieri di tornare in questa regione. Certo, il campionato di Lega Pro Unica è il più duro che ci potesse essere in questo frangente, per cui c’era poco da tentennare sull’offerta fattami ed ho accettato subito”.

Due i gol che in carriera ha segnato, da avversario, alla sua nuova squadra: la prima in un Rieti – Vigor Lamezia del 23 ottobre 2005 (1-1 il risultato finale), decisamente più recente l’altra, ovvero il gol della bandiera, direttamente su punizione, in occasione del largo 4-1 con cui l’Aprilia venne letteralmente annientata al D’Ippolito lo scorso 10 novembre (prima gara della gestione Novelli). Da Montella, il tecnico Alessandro Erra ha dichiarato di aspettarsi una sua consacrazione in categoria superiore dopo aver fatto molto bene nell’ormai ex C2. “A 28 anni mi auguro di avere ormai raggiunto la definitiva maturazione calcistica. Anche Castillo e Mancosu sono esplosi dopo essere arrivati alla Vigor grosso modo a quest’età? Allora speriamo nel detto non c’è due senza tre!”.

Nella terza serie nazionale l’ex bomber di Catanzaro ed Igea Virtus comunque ritorna a distanza di poco più di un anno dalle due stagioni di Prima Divisione (condite complessivamente da sei realizzazioni) trascorse per un quarto alla Salernitana ed i successivi trequarti a Salò.

“Sono una seconda punta a cui piace agire sugli esterni sia in un attacco a tre che a due”. Poi tornando alla stretta attualità, Montella dichiara di essere “stato accolto molto bene sia dalla dirigenza che dai miei nuovi compagni di squadra. L’impatto è stato molto buono, quindi”.

Riguardo al fatto che la Vigor Lamezia non avrà dalla sua la pressione che invece accompagnerà le squadre più blasonate e che non hanno badato a spese pur di assicurarsi un organico da primato, il neo attaccante vigorino osserva come “sicuramente potremo lavorare con minor pressione rispetto ad altre piazze. Fermo restando che spetterà comunque a noi, durante l’arco della stagione, cercare di portare il pubblico dalla nostra parte”.

                                                                                                               Ferdinando Gaetano

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