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Lamezia Terme - Seconda vittoria consecutiva, dopo quella di coppa, per la Vigor Lamezia che esce così, si spera definitivamente, dal momento no che le ha subito fatto perdere terreno dal vertice della classifica. Ovviamente contro il Trebisacce, per giunta al D’Ippolito, c’era un solo risultato da perseguire e alla fine i tre punti sono arrivati sebbene con qualche patema di troppo nei minuti finali. “Quel gol preso al 42’ del secondo tempo - afferma il direttore generale Antonio Morelli -  ci ha un po’ fatto tribolare. Peccato perché dopo il 2-0 stavamo giocando in scioltezza. Abbiamo iniziato un po’ contratti, salvo poi progressivamente acquisire sicurezza. Dalla tribuna, dov’ero, a fine primo tempo ero tranquillo nonostante il risultato ancora fermo sul nulla di fatto. Tant’è che al direttore tecnico Sortino, seduto accanto a me, ho detto che nel secondo tempo avremmo sicuramente fatto nostra la gara”.

Il Trebisacce obiettivamente si è rivelato compagine di una spanna inferiore tecnicamente ai biancoverdi, così riusciti a supplire senza conseguenze alla mancanza di ben cinque titolari.“Non mi piace parlare di sfortuna perché sembra che uno voglia nascondersi dietro degli alibi che noi, invece, non dobbiamo avere. Sono tuttavia sotto gli occhi di tutti gl’infortuni che hanno sin qui falcidiato la nostra rosa. Posso al limite capire quello occorso a Marano, che durante una fase di gioco ha avvertito un risentimento all’inguine. Ma per gli altri non trovo spiegazioni diverse dalla semplice sfortuna. Penso ad Aleksiev che a Cittanova ha avuto un ottimo approccio alla partita, tant’è che al 4’ si è involato da centrocampo verso l’area avversaria, bruciando letteralmente sullo scatto il centrale difensivo locale, venendo poi travolto dal portiere avversario che è andato a sbattergli sul ginocchio, provocandogli un risentimento al collaterale sinistro! Per fortuna gli accertamenti medici ai quali il ragazzo si è sottoposto ne hanno escluso la rottura, fermo restando che la  botta l’ha presa. Nella migliore delle ipotesi potrebbe tornare arruolabile entro una decina di giorni. Ripeto non voglio cercare alibi, ma domenica abbiamo comunque dovuto fare a meno di cinque titolari”.

Facciamo notare al diggì Morelli come l’Isola stia però dimostrando una concretezza e solidità superiore. Basti pensare che tra coppa e campionato non ha ancora subito uno straccio di gol. Lo stesso scontro diretto di due settimane fa ha confermato una netta supremazia tecnico-tattica dei crotonesi. Isola che, tra l’altro, bisognerà ora affrontare nella doppia sfida valevole per i quarti di Coppa Italia. Tale gap è destinato a colmarsi, magari anche attraverso il mercato invernale, oppure rimarrà tale? “Sicuramente in questo frangente l’Isola sta meglio di noi. Lo dimostrano i risultati, la classifica e la stessa circostanza che non ha ancora incassato gol. Devo però rimarcare che, per loro fortuna, fino ad oggi non hanno avuto nemmeno un titolare fuori per squalifica o infortunio. Con questo non voglio certo togliere merito alla capolista, essendo squadra costruita, diretta ed allenata molto bene. Sono però convinto che la Vigor Lamezia al completo non è da meno”.

Al termine dei primi 45’, domenica mister Andreoli è passato dalla difesa a quattro a quella a tre ed i frutti non hanno tardato a prodursi. “E’ fisiologico - osserva sempre Morelli - che si parta un tantino più coperti per poi decidere, qualora non si riesca a sbloccare il risultato, di assumere un atteggiamento più offensivo. Cambiamento di modulo che nell’occasione ha fatto la differenza. Siamo partiti in sordina, infatti, ma nella ripresa ho visto un’ottima Vigor, così come aveva fatto mercoledì a Cittanova. Mi piace inoltre rimarcare che chi subentra a gara in corso lo fa in maniera convinta e determinata. E’ successo con Angelo Ferraro, che ha pure segnato, così come con Sacco e Luca Ferraro”.

Il diggì vigorino risponde poi a chi gli chiede se il difensore Bria abbia o meno risolto il proprio rapporto con il sodalizio di via Marconi. “Bria fa ancora parte della Vigor Lamezia anche se nelle ultime gare non è stato convocato”. Il discorso torna sul campionato. “Fare la corsa sull’Isola, e quindi pensare solo al distacco da questa, è una cosa sbagliatissima. Ogni squadra a mio avviso avrà un periodo di appannamento, magari dovuto ad infortuni e squalifiche, o alla classica giornata no come successoci ad Isola. Penso, ad esempio, alle prime due-tre partite da noi giocate con una linea difensiva completamente improvvisata. Non a caso contro lo Scalea abbiamo subito il 2-2 subito dopo l’espulsione ingiusta di Angelo Ferraro. A Siderno siamo stati due volte raggiunti e poi addirittura superati, ma eravamo praticamente senza difensori. Prima o poi la ruota dovrà girare per tutti, anche perché nel calcio solitamente alla fine fortuna e sfortuna si compensano. Ovvio che quando i risultati non sono quelli sperati, subentri un po’ di ansia. Ma siamo una squadra coesa e, consentitemelo, ritengo ben costruita avendo letto anche critiche sul mio operato. Per carità, non mi sento certo un genio, ma nel mio piccolo credo di aver allestito una rosa all’altezza”.

Organico sicuramente più completo con il recente ritorno del classe ’97 Mercuri, non a caso schierato titolare sia a Cittanova che contro il Trebisacce. “Il ragazzo lo conoscevamo bene, soprattutto il sottoscritto avendolo avuto alle proprie dipendenze la scorsa stagione a Sambiase.  Giustamente quest’estate, avendone avuto la possibilità, ha voluto provare l’esperienza in serie D. Fortunatamente per noi, e sfortunatamente per il Sersale, è voluto ritornare e noi ovviamente l’abbiamo accolto a braccia aperte poiché trattasi di un under già collaudato per l’Eccellenza. Eravamo quindi certi ci avrebbe dato una grossa mano. Va tra l’altro a completare un reparto molto concorrenziale dato che abbiamo pure un certo Marino che ha fatto la serie B alla grande. Assieme a Lamberti dell’Isola Capo Rizzuto - conclude Morelli -  lo ritengo il miglior portiere del girone”.

Ferdinando Gaetano

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