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Lamezia Terme - Anche ad un attaccante non capita certo tutte le domeniche di segnare una tripletta. Per Manolo Mosciaro quella di domenica non costituisce comunque un record personale. “In passato sono riuscito a fare ancora meglio, ovvero cinque reti in una sola partita! Quando uno lavora con costanza e serietà i risultati poi si vedono in campo. Sono contento di come sia andata la gara anche perché rientravo dal primo minuto dopo quaranta giorni. Si sono aggiunti anche la febbre ed il mal di gola che mi han fatto saltare la gara di Paola. Per cui non mi aspettavo una prestazione così positiva. Orgoglioso e fiero della squadra perché se sono riuscito a fare tre gol il merito è soprattutto dei miei compagni. Ora però non bisogna fermarsi, ma continuare così. Il 4-0 finale non deve comunque trarre in inganno perché il Locri non è squadra che andrà a prendere quattro gol in altri campi”.

Da manuale del calcio, soprattutto il momentaneo 2-0. “Si, ho visto il difensore avversario arrivare sparato verso di me e quindi ho cercato con la punta di spostargli la palla per metterlo fuori causa. Ed infatti così è stato. Sono poi riuscito a piazzarla bene e far gol”. Una Vigor che ha saputo avere pazienza contro gli amaranto di mister Ferraro. “Ogni squadra che viene a Lamezia tende a dare sempre qualcosa in più del solito. Devi essere paziente e bravo soprattutto nel momento in cui ti capita la prima palla gol. Se la sfrutti, poi cambia tutta la storia del match. Quella di domenica ritengo sia stata una delle nostre migliori prestazioni”.

Un Mosciaro che avrebbe fatto decisamente comodo in occasione della trasferta di Paola. “Purtroppo essendo stato costretto a letto, non ho potuto neanche vedere la partita. Per come si era messa comunque, l’essere riusciti a pareggiare al 94’, per giunta con l’uomo in meno, è stato positivo anche perché ci ha consentito di allungare la serie positiva. Io dico sempre che nella vita uno deve crederci sempre. Quindi anche se siamo ad otto punti dall’Isola, dobbiamo continuare ad andare per la nostra strada. Purtroppo abbiamo avuto dei problemi iniziali, ma come sono capitati a noi penso possano anche capitare alle altre squadre di testa in corso d’opera. L’importante è restare sempre sul pezzo, sbagliando d’ora in avanti il meno possibile. Solo così potremo sperare di restare sempre con il fiato sul collo a chi ci precede in classifica”.

Domani pomeriggio, nel retourn match dei quarti di Coppa Italia, mister Andreoli potrà finalmente contare sull’intera batteria d’attacco, eccezion fatta per Aleksiev. “Gara per noi importantissima – rimarca sempre l’ex punta di Cosenza ed Aversa Normanna - . Sarà una vera e propria battaglia perché a perdere non ci sta nessuno, né tantomeno l’Isola solo per il fatto di essere prima in campionato.  Certo, rispetto a noi potranno giocarsela con maggiore tranquillità, ma faranno ugualmente di tutto per batterci”.

A chiudere la festa biancoverde del gol, domenica è stato Luca Ferraro. Per lui secondo centro in campionato dopo il gol segnato lo scorso 25 settembre al Cutro. “E’ da qualche partita che sto entrando nel secondo tempo, magari domenica avrò fatto un po’ meglio rispetto a qualche gara precedente. Sono comunque contento più che altro per la vittoria. Il gol fatto è giusto un di più. Se mi sento più prima o seconda punta? Mi trovo bene in entrambe le posizioni. Andrei pure in porta all’occorrenza”.

Ferraro è a tutti gli effetti un prodotto del vivaio. “Sono cresciuto sin da piccolo nel settore giovanile della Vigor, facendo la classica trafila dai Giovanissimi Nazionali fino alla Berretti. Soltanto l’anno scorso mi sono allontanato da Lamezia avendo deciso di fare un’esperienza fuori in Toscana, per poi rientrare quest’estate”. Chi ben comincia è a metà dell’opera, recita un noto proverbio che calza a pennello per quest’annata con la prima squadra dell’attaccante classe ’97. “Per un attaccante segnare subito è importantissimo poiché ti sblocca soprattutto a livello mentale. Ed io ho avuto la fortuna di sbloccarmi già ad agosto sia nelle amichevoli precampionato che in Coppa Italia”. Una staffilata di prima intenzione che non ha dato scampo al portiere locrese. Gol decisamente non facile da fare quello di Luca Ferraro al Locri. In questi casi, infatti, il rischio di mandarla in curva è tutt’altro che remoto. “Non ci ho pensato su due volte nel calciare al volo. Avevo già chiamato invano palla a Manolo pochi attimi prima, per cui avevo già dentro tutta la cattiveria agonistica necessaria a far gol. Comunque sentivo che avrei segnato qualora il mister mi avesse dato la possibilità di giocare. Spero di continuare così”.

Gli chiediamo se il fatto di entrare nella ripresa gli faciliti un po’ il compito, dato che trova avversari giocoforza meno freschi, oppure se preferisca comunque giocare dal primo minuto? “Ogni giocatore ritengo preferisca giocare dall’inizio. Ma mi va bene anche entrare a gara in corso. Sono decisioni che spettano al mister. Io devo solo pensare a farmi trovare sempre pronto quando chiamato in causa. Se domani mi aspetto di giocare? “La nostra è una rosa ampia. Siamo tutti importanti ma nessuno indispensabile. Se giocherò, bene, altrimenti sono certo che chi scenderà in campo sarà comunque all’altezza”.

Dall’esito di questa sfida di ritorno con l’Isola Capo Rizzuto potrebbero dipendere le scelte da fare nel mercato dicembrino. “Ci stiamo guardando attorno a 360 gradi, - afferma il direttore generale Antonio Morelli -  anche se non abbiamo ancora deciso con certezza come e dove eventualmente intervenire.  Passare questo turno di coppa vorrebbe dire giocare un numero maggiore di partite da qui alla fine della stagione, e quindi servirebbe aggiungere qualche altra pedina. Sono sempre convinto che la nostra sia una rosa adeguata ed all’altezza. D’altronde stiamo facendo bene da un bel po’ di tempo a questa parte. Se, tuttavia, dovessimo ritenere che qualcuno possa fare bene alla nostra causa, saremo pronti ad intervenire”.

In avanti, la sensazione è che molto dipenderà dai tempi di recupero di Aleksiev. “Con lui mi sento quasi quotidianamente, dovrebbe essere di nuovo qua sabato 12. Ha infatti preferito tornare in Bulgaria per curarsi dove ha un suo staff di fiducia visto che militava in un club della massima serie. Ci ha chiesto tale cortesia e gliel’abbiamo concessa. Dal punto di vista medico – conclude il diggì vigorino - dovrebbe essere ormai recuperato, ma ovviamente bisognerà fargli ritrovare la migliore condizione atletica”.

Ferdinando Gaetano

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