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Serrastretta - Hanno corso con un nastro nero attaccato allo specchietto, le auto in gara per il 17esimo Slalom Monte Condrò a Serrastretta in memoria di mamma Stefania e dei suoi figli Christian e Nicolò, vittime dell’alluvione che ha colpito il territorio del lametino la notte del 4 ottobre. Ieri, a Gizzeria, in migliaia in occasione dei funerali hanno voluto dargli l’ultimo saluto. Questa mattina, quindi, si è dato il via all’evento organizzato dall'associazione Culturale e Sportiva Dalidà di Serrastretta nel ricordo della tragedia che ha segnato l’intera regione. La competizione calabrese che ha fatto ancora una volta calare il sipario sul Campionato Italiano Slalom, a causa dell’impegnativo percorso di gara immerso tra la fitta vegetazione, per via della pioggia che sta cadendo in queste ore si è fermata a solo due manches, ne erano previste tre. La gara è partita dal ponte sul fiume Amato con arrivo previsto a Serrastretta paese. La giornata è iniziata con la ricognizione ufficiale del percorso di gara mentre alle 11 si è dato il via alla prima delle manches.

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