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Lamezia Terme - Esattamente un anno fa come ieri scoppiava il terremoto “Dirty Soccer”. Un bubbone che ha sin qui provocato i suoi danni maggiori, leggi retrocessioni di ufficio per responsabilità diretta, a due soli dei diversi club finiti nel mirino della Giustizia Sportiva: Torres e Vigor Lamezia. Se i sardi, nonostante la mazzata di fine agosto, hanno comunque saputo, o voluto, reagire, allestendo una rosa ch’è stata capace di andare oltre una tranquilla salvezza in D, tanto d’aggiudicarsi il diritto alla disputa dei play-off, la stessa cosa non può certo dirsi per il club biancoverde che, abbandonato al proprio destino, in particolar modo nelle prime dieci giornate (disputate con un organico interamente composto da ragazzini provenienti da Berretti ed Allievi), salvo poi ricorrere soltanto parzialmente e progressivamente  ad ingaggiare quei  sei-sette elementi di categoria, tra l’altro in buona parte under, non è riuscito a recuperare il terreno perduto nei primi tre mesi, nonché i tre punti di penalizzazione piovuti strada facendo.

Sarebbe bastato davvero poco, leggi due innesti di spessore dalla cintola in su a dicembre, per cercare, con buone chance di successo, di mantenersi la permanenza nel massimo torneo dilettantistico nazionale. Invece adesso si dovrà ripartire dall’Eccellenza, sempre che prima dell’inizio della nuova stagione non arrivino sentenze funeste per ciò che riguarda i probabili, nonché ormai imminenti, nuovi deferimenti relativi alle gare della scorsa primavera perse contro Casertana e Juve Stabia. Qualora Tribunale Federale, Corte d’Appello ed eventualmente anche il Collegio di Garanzia del Coni, non dovessero ravvisare gli estremi di una nuova responsabilità diretta del sodalizio di via Marconi in riferimento al match Vigor Lamezia – Casertana, essendo questo, dei due, quello che desta maggiori preoccupazioni, la squadra verrà sicuramente iscritta in Eccellenza. Con altrettanta certezza riteniamo di poter anticipare che, per come peraltro ribadito più volte dal presidente Giancarlo Butera, non ci sarà alcuna fusione con le altre realtà calcistiche cittadine.

Pista a parte, poi,  quella che legherebbe il destino della Vigor al ricorso sportivo  che, tramite l’avvocato Di Cintio, sta preparando l’ex massimo dirigente Arpaia. Ricorso volto ad ottenere un congruo risarcimento economico  (a sei zero) in quanto l’ex presidente sostiene di essere in grado di smontare una presunta prova che sarebbe stata determinante per sancire la sua responsabilità diretta in riferimento al match interno con la Paganese.  Ovvio che qualora venisse meno la colpevolezza di Arpaia, si riaprirebbero contestualmente le porte per un’eventuale riammissione d’ ufficio, cosa ben diversa dal ripescaggio (al momento assolutamente off-limits proprio a seguito della retrocessione per illecito della scorsa estate), della squadra in Lega Pro o, in subordine, in Serie D. Non è comunque il caso di lasciarsi andare a facili entusiasmi in tal senso, dato che le possibilità sono, a nostro avviso, modeste.

Ferdinando Gaetano

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