Salta al contenuto principale

vigor-foggia.jpg

Lamezia Terme - Dopo una lunga attesa, a seguito del confronto muso a muso avuto nel chiuso dello spogliatoio con una rappresentanza della tifoseria, a sorpresa in sala stampa arriva l’intera squadra, compreso tutto lo staff tecnico, guidata dal diesse e da mister Novelli. “Siamo tutti qui – esordisce il direttore sportivo Fabrizio Maglia - perché riteniamo sia giusto che quando le cose non girano, ognuno di noi venga a metterci la faccia. Abbiamo avuto un confronto con una rappresentanza di tifosi negli spogliatoi, i quali con toni accesi ma allo stesso tempo educati, ci hanno spronato a che ci sia una pronta reazione. La squadra è qui anche per rispondere alle accuse secondo le quali non ci sarebbe unità d’intenti al nostro interno, che lo spogliatoio è spaccato o che ognuno va per la propria direzione. Posso invece assicurarvi che abbiamo un obiettivo comune, al pari della società. E’ normale che in questo periodo le cose non stanno andando per come vorremmo e dovrebbero, però ritengo sia giusto anche andare ad analizzare le condizioni in cui nelle ultime sei partite si sono raccolti soltanto due punti.  Tre partite e mezza le abbiamo giocate senza attaccanti, tanto che il mister ha dovuto utilizzare dei giocatori in ruoli per loro del tutto inconsueti. Nelle ultime cinque uscite casalinghe, quattro volte abbiamo giocato su un terreno che dire infame è poco. E’ ovvio, al contempo, che ci stiamo accorgendo come tutti i bonus accumulati in precedenza si siano ormai esauriti, con la classifica accorciatasi di molto. Ne siamo tutti coscienti ma l’attenzione è massima volendo tutti raggiungere l’obiettivo, e siamo qui per ribadire che faremo di tutto per riuscirci. Anche oggi, poi, senza voler accampare scusanti, è stata una gara particolare. Per 50-55’ si è vista una grande Vigor Lamezia, capace di costruire sei nettissime palle gol. Non abbiamo avuto concesso un calcio di rigore nettissimo con, tra l’altro, annessa espulsione del loro difensore. La gara avrebbe preso una piega sicuramente diversa. Alla tifoseria però giustamente ciò non interessa guardando solo al risultato finale. Per cui vorrà dire che ognuno di noi, dal magazziniere al presidente, dovrà tirare fuori tutta quella rabbia forse venuta un tantino a mancare ultimamente. Da oggi per noi inizia un altro campionato che dovrà vederci per forza protagonisti”.

 “Sul gol qualcosa si è sicuramente sbagliato – ha invece affermato Raffaele Novelli -   ma abbiamo comunque creato cinque-sei palle gol nitide. Senza concretizzarle è tuttavia risaputo come non si vinca. Dobbiamo avere quella scaltrezza e furbizia avuta invece dal Foggia che, per il resto, eccezion fatta per il gol ed una ripartenza fulminea sugli sviluppi di un nostro corner, non ci ha creato grandi problemi pur essendosi confermata una buona squadra e che gioca al calcio. Certo, qualora fossimo riusciti a far gol, per noi si sarebbero aperti anche spazi diversi. Tra tutte le mie gare, questa è comunque stata tra le migliori specie se rapportata al valore dell’avversario che avevamo di fronte. Noi creiamo tanto ma non chiudiamo la gara nonostante l’avessimo preparata bene con i tre li davanti. Se invece riesci a far gol, finisci per sbloccarti anche a livello mentale, acquisendo entusiasmo. Dobbiamo essere tuttavia bravi a superare anche tali ostacoli. Non è certo stata una prestazione paragonabile a quella offerta contro il Sorrento nella quale non avevamo tirato in porta.  Il Foggia ha trovato il gol senza neanche arrivarci, noi il contrario. I tifosi ovviamente sono preoccupati vedendo che non vinciamo da tanto tempo. Dobbiamo lavorare di più per ritrovare condizioni a noi ideali. Chi d’ora in avanti, sarà meno timoroso, più tranquillo ed oserà maggiormente, avrà la meglio. Ho vissuto momenti simili in passato e so che dovremo essere ancora più arrabbiati mantenendo, tuttavia, questa qualità dataci dal lavoro settimanale. Bisogna però cambiare alcuni atteggiamenti che sappiamo quali siano al nostro interno. Più saremo capaci di ciò e più andremo a recuperarci quello che stiamo lasciando in questa fase”.

Neanche Novelli è tenero verso la direzione di gara. “Sinceramente non mi è piaciuta né la direzione dell’arbitro, né l’operato dei due assistenti. Cinque-sei volte il direttore di gara ha fischiato dei falli mentre era di spalle. Quindi, essendo in posizione errata, ha dimostrato di non avere i requisiti tecnici per poter arbitrare tra i professionisti dove i ritmi sono più elevati che nelle serie inferiori. Gli assistenti hanno a loro volta dimostrato di non avere personalità nello smentire, eventualmente, le decisioni dell’arbitro. In passato, ad esempio, mi è capitato di vedere spesso proprio i collaboratori di linea alzare la bandierina per segnalare un calcio di rigore non visto o sfuggito agli occhi dell’arbitro. Anche a Castel Rigone non ci è stato concesso un rigore netto, allora per fallo su Rondinelli. E sono situazioni che, senza voler accampare alibi,  inevitabilmente falsano l’andamento di una partita.  I miei devono però capire che bisogna sempre giocare fino a quando l’arbitro non fischia”.

Cinque volte, durante la gestione Novelli, si è andati in svantaggio ed in nessuno di questi casi si è riusciti quantomeno a pareggiare. “Di questo mi assumo totalmente la responsabilità. Così come lo è solo del sottoscritto se siamo scesi di posizione in classifica. Della gestione tecnica sono io chiamato a risponderne. Poi c’è sempre la società ed il direttore che faranno le proprie valutazioni così come voi fate le vostre. Devo però dirvi che stiamo lavorando per superare queste difficoltà. Dovete solo aspettare un altro po’ e vedrete che poi ci guarderete con un occhio diverso. Sono convinto che ne usciremo fuori ed arriveremo tra le prime otto perché lavoro ogni giorno con questo gruppo. Non dobbiamo avere la contestazione per capire, anche quando vinci, quali sono i problemi e come affrontarli. Assieme al pubblico dobbiamo trovare le condizioni per arrivare fino in fondo. Andiamo spesso in sofferenza sulle palle inattive? Ritengo che sempre su palle inattive abbiamo a nostra volta fatto alcuni gol. Anche gli altri perciò soffrono come noi tali situazioni. Fin quando la palla non è in nostro possesso bisogna mantenere sempre la posizione. Quando è in volo non è di nessuno e quindi bisogna avere un’attenzione diversa. Non è questione di organizzazione. La marcatura a zona ha pregi e difetti come quella a uomo. E’ l’attenzione a fare la differenza, nel mantenere la propria zona. Rondinelli più incisivo da terzino? Come tutta la squadra, nei primi 55’ ha interpretato bene il proprio compito, come fatto anche a Chieti. Se si aiuta Rondinelli, riusciremo a tirargli fuori il meglio; se invece si vogliono sempre evidenziare i suoi errori, vuol dire che Rondinelli dovrà essere ancora più forte di queste situazioni perché o gioca a Lamezia o da un’altra parte, la situazione per lui non è che cambierà”.

Sull’operato del signor Candeo rincara la dose capitan Gattari. “Riguardo al netto rigore su Zampaglione mi sono sentito rispondere dall’arbitro ch’era stato il nostro attaccante a cercare il contatto col difensore, quando invece quest’ultimo era dietro a Mimmo..Ma è stata l’intera sua condotta di gara a senso unico. Noi venivamo puniti col giallo al minimo intervento, ma non succedeva lo stesso a parti invertite”

Ovviamente soddisfatto il tecnico dei satanelli, Pasquale Padalino. “Gara aperta e frizzante nonostante il campo. Il Lamezia c’è comunque abituato noi sicuramente di meno anche per caratteristiche dei nostri calciatori. Va comunque elogiata la prova offerta da entrambe le formazioni. La nostra vittoria credo sia meritata anche per occasioni avute. Poi si sa come gli episodi possano aver favorito chi più e chi meno. L’episodio del presunto rigore non dato alla Vigor? Il mio calciatore ha detto che non c’è stato contatto. Capisco, comunque, ci possa essere qualche recriminazione da parte della Vigor per quanto successo durante l’intero arco dell’incontro ma, ripeto, a livello di occasioni ritengo il Foggia abbia prodotto qualcosina in più”.

Un Foggia che ha dunque riscattato la sconfitta dell’andata, peraltro una delle sole due finora subite.  “Abbiamo inizialmente pagato una preparazione rivelatasi per noi un po’ deleteria. Siamo infatti partiti in ritardo e con una squadra incompleta anche perché fino all’ultimo non sapevamo se avremmo disputato la D o la Seconda Divisione. Ed abbiamo pagato inevitabilmente un po’ dazio. Però il lavoro e la convinzione di poter dire la nostra in questo torneo ci hanno consentito di dare continuità a quanto fatto la scorsa stagione”

All’ex difensore di Foggia e Fiorentina chiediamo quali differenze abbia notato tra la Vigor dell’andata e questa. “All’andata mi fece una buona impressione, anche se oggi le  condizioni del campo impediscono un giudizio attendibile, essendosi dimostrata solida. Era un’altra squadra, diciamo, anche perché viveva un buon momento e probabilmente raccoglieva anche più di quanto produceva. Era una squadra se vogliamo meno spettacolare, ma che dava l’impressione di badare più al sodo. Ma ripeto, resta una valutazione incompleta anche perché lo eravamo noi stessi allora. Oggi ho visto una Vigor che aveva il desiderio, la voglia, di salire in classifica vista pure la vittoria di ieri dell’Aversa a Castel Rigone. Evidentemente ci sono anche dei periodi nei quali gira tutto storto e bisogna avere la pazienza di aspettare. Forse anche quella partenza sprint aveva un po’ illuso tutti”.

A chi gli chiede chi saranno, a suo avviso, le quattro che si aggiungeranno a Cosenza, Teramo, Foggia e Casertana nella futura Lega Pro unica, risponde così: “La ringrazio della fiducia dataci come ormai tra le prime quattro. Ma lei non ha probabilmente vissuto il passato di questa società. Personalmente sono invece abituato ad essere molto più attento. Quindi se non sono sicuro delle prime quattro, figuriamoci se posso azzardarmi a prevedere le restanti. La classifica peraltro ad oggi non è ancora definita, visti pure alcuni risultati un po’ inaspettati come le vittorie esterne di Tuttocuoio e Chieti”.

PAGELLE

PIACENTI 6 Reattivo ogni qualvolta chiamato in causa sulle soluzioni dalla distanza dei satanelli. In qualche caso, probabilmente poteva provare a respingere lateralmente piuttosto che centralmente. Sul gol non appare totalmente esente da colpe anche se resta spiazzato dalla spizzicata sul primo palo di Sciannamè, ovvero colui che nel primo tempo si era reso autore del presunto fallo da ultimo uomo su Zampaglione. Come a dire, oltre  al danno la beffa..

RAPISARDA 6 Ha il suo bel da fare contro i temibili Cavallaro e D’Allocco. Tant’è che all’inizio sbanda un po’ complice pure una palla persa sulla trequarti ospite. Non si scoraggia però e replica con due proposizioni offensive culminate in altrettanti cross al bacio in area. Attento nel chiudere provvidenzialmente in angolo, facendo la diagonale, in un paio di situazioni. Nella ripresa prova a limitare i danni sulle scorribande di Cavallaro, anche se in un’occasione rischia fortemente il fallo da rigore sullo stesso numero dieci rossonero

MARCHETTI 6 Provvidenziale in un paio di chiusure delle sue in extremis

GATTARI 6  Eccezion fatta per la fulminea ripartenza di Cavallaro, in occasione della quale, al pari di Marchetti, si fa cogliere impreparato, gioca la solita gara diligente, tant’è che il Foggia si rende pericoloso solo con tiri dalla distanza

RONDINELLI 6 Da terzino è tutta un’altra cosa rispetto a quando schierato, con esiti poco soddisfacenti, mezzala. Corre a più non posso. Bene in fase di contenimento, peccato si perda spesso nell’ultimo passaggio in occasione delle sue avanzate

GIAMPA’ 6.5 Fa valere tutta la sua esperienza da mezzala destra. Nella ripresa sforna quattro invitanti palloni che Zampaglione, Scarsella e Carbonaro sprecano malamente

ROMANO 6 Avvio incoraggiante, poi va via via perdendo d’intensità. Dal 17’st SCARSELLA 5.5 Per la prima volta non parte titolare. Ha sulla coscienza la ghiotta chance dilapidata calciando tra le braccia di Narciso. Evidente come non sia più, da qualche giornata, lo Scarsella della prima metà  del girone d’andata

MEUCCI 6 Intelligente tatticamente. Non freddo al punto giusto sui due cross al bacio di Rapisarda. Nei secondi 45’ Narciso gli nega la gioia del gol rifugiandosi in angolo con un gran tuffo

ZAMPAGLIONE 5.5 In occasione del contatto dubbio con Sciannamè, ha probabilmente la colpa di lasciarsi un po’ andare a terra invece di provare a restare in piedi e calciare. Nel secondo tempo, tutto solo si lascia ipnotizzare dall’uscita bassa di Narciso, poi non controlla a dovere un gran lancio di Giampà. Dal 17’st CARBONARO 5 Vorrebbe spaccare il mondo ma è ancora visibilmente lontano dalla migliore condizione psico-fisica. Le svariate settimane trascorse ai box per infortunio richiedono tempo per essere smaltite, ma questa Vigor è in grado di attendere?

DEL SANTE 5.5 Decisamente più insidioso nel primo tempo anche se a volte denota una non perfetta intesa con i compagni di reparto. I suoi gol servono come il pane, però, e lui non gonfia la rete dall’8 dicembre scorso.

D’AMICO 5.5 Apprezzabili alcune sue giocate in movimento, vedi il tocco col quale mette Del Sante a tu per tu col portiere. Imbarazzante, invece, e succede ormai da diverse giornate, nel non saper dosare i lanci o le punizioni in area. Dal 34’st VOLTASIO SV  Non ha modo d’incidere nella decina, abbondante, di minuti giocati

NOVELLI 5.5  Solito clichè. Eccezion fatta per la brutta prestazione offerta contro il Sorrento, ancora una volta, nelle restanti ultime sei partite, la squadra finisce puntualmente per ritrovarsi col classico pugno di mosche in mano quando, “ai punti”, avrebbe meritato sicuramente di più. Se gli attaccanti, e non solo, li davanti non riescono più a buttarla dentro, è ovvio che le responsabilità del tecnico salernitano arrivino fino ad un certo punto. Ciò che gli si può imputare, semmai, è la mancanza di personalità mostrata dalla squadra ogni qualvolta va sotto nel punteggio.  Anche la dea bendata, per il resto, continua, imperterrita, a voltare le spalle al sodalizio lametino. Nonostante i due punti racimolati negli ultimi 540’, si resta ancora tra le prime otto. Ma la classifica si è fatta ormai cortissima e, senza una decisa sterzata a livello di risultati, sin da domenica prossima la zona play-out sarà purtroppo realtà.

   

Ferdinando Gaetano

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.