
Lamezia Terme - Un rinvio, quello del match contro il lanciato Teramo, che non ha fatto certo strappare i capelli a Raffaele Novelli. Nel consueto incontro del martedì pomeriggio con la stampa, l'allenatore che sabato scorso ha compiuto 48 anni, ha osservato come "avevamo preparato la partita nel modo che ritenevamo giusto, anche se poi sarebbe stato il campo a confermarlo o meno. Sicuramente una squadra che vuole giocare palla a terra, in quelle condizioni avrebbe incontrato grandi difficoltà. Avremmo dovuto adattarci a fare una partita diversa, tipo giocare sulla seconda palla, vincere l'uno contro uno, provare con le soluzioni da lontano ed in generale fare molto affidamento sulle palle inattive. Più che ad una partita di calcio, avremmo assistito ad una di rugby. Non ci sarebbe stato alcun confronto tecnico tra le due squadre, insomma. E poi, con un campo in simili condizioni, chi riesce a portarsi per primo in vantaggio difficilmente è destinato ad essere raggiunto dall'avversario. E' infatti richiesto un grande dispendio di energie a chi è costretto a rincorrere il risultato. Giusto che non si sia giocato, perciò, anche perché i calciatori sono patrimonio delle società ed il rischio infortuni sarebbe stato elevatissimo. Ma si sarebbe pure ulteriormente danneggiato il manto erboso, il che non è certo cosa da poco in un periodo, come questo, di grave crisi economica".
Inutile provare a chiedergli un commento sui risultati domenicali registratisi sugli altri campi del girone. "Non li ho visti e sinceramente neanche m'interessa saperli dato che non servono a niente. Se vogliamo fare un determinato percorso, rendendoci indipendenti dalle altre squadre, non è certo l'ideale andare a soffermarci sui loro risultati. Più aumenti e concentri l'attenzione su te stesso, migliorando qualitativamente nel lavoro quotidiano, più farai bene la domenica sul campo e, conseguentemente, migliori pure la classifica". Domenica si va ad affrontare un Messina che, purtroppo, potrà nuovamente contare sugli esperti Ignoffo e Corona, i quali hanno saltato la trasferta di Caserta per squalifica. Dovrà invece scontare il secondo dei due turni di stop, Simonetti. "Squadra costruita, come qualità d'organico, per classificarsi nelle prime otto. Sappiamo però benissimo anche quelli che sono i nostri obiettivi. E' sempre bello, in ogni caso, confrontarsi con queste formazioni per avere ulteriori risposte su noi stessi. In organico – prosegue l'ex tecnico di Foggia e Salernitana - i peloritani vantano elementi di qualità ed esperienza, ma guardiamo in casa nostra preparando la partita come quelle con Aprilia e Aversa Normanna. Il modo di prepararsi, a livello d'idea di gioco e di mentalità, è sempre lo stesso, d'altronde, a prescindere dall'avversario di turno. Sicuramente dobbiamo migliorare in intensità, mentalità, nell'aspetto fisico e tecnico-tattico, ma – conclude Novelli - vedo tanta volontà della squadra nel provare a crescere anche attraverso il recupero degl'infortunati".
In attesa dell'ufficialità, prende sempre più consistenza la data di mercoledì 18 dicembre come probabile recupero del match non disputatosi domenica scorsa al D'Ippolito. "E' stato naturale non giocare. Se poi per noi questo rinvio sia stato un bene o un male, non posso saperlo con certezza. Domenica abbiamo fatto giusto qualcosina per mantenere la condizione fisica. D'altronde il lavoro l'avevamo già fatto durante la settimana, ed in un giorno non è che puoi cambiare tutto. Certo il fatto che non avremmo potuto giocare palla a terra, avrebbe potuto crearci qualche difficoltà, ma come sarebbe stato difficile per noi, lo sarebbe stato pure per il Teramo". Novelli non si sbottona quando proviamo a chiedergli se per il 18 dicembre, qualora il match venga effettivamente rigiocato in quella data, ci sarebbe la possibilità di recuperare almeno uno degli attuali quattro infortunati. "Non sappiamo ancora il giorno preciso, ma è certo si giocherà un mercoledì e quindi ci saranno tre partite da giocare in quella settimana. Quanto agl'infortunati, ho già detto che torneranno a disposizione a gennaio. Poi se qualcuno di loro dovesse accorciare sui tempi di recupero, sarà un qualcosa in più, ma preferisco aspettare qualche settimana in più e poter contare su un calciatore completamente ristabilito sia sotto l'aspetto mentale che fisico, piuttosto che forzare il suo rientro col rischio di doverlo poi tenere fuori per altre due-tre settimane poichè non in condizione o perché lamenta ancora qualche problemino a livello fisico". A chi fa presente come il problema del terreno di gioco sia destinato ad accentuarsi nel girone di ritorno allorquando gl'impegni interni di Gattari e compagni coincideranno con quelli del Sambiase che, di conseguenza, vi giocherà il giorno prima, l'allenatore dei biancoverdi osserva come "le partite dovremo comunque prepararle per fare il nostro tipo di gioco. Poi, come già detto poc'anzi, se non ci dovessero essere le condizioni per manovrare palla a terra, allora ci adatteremo in altro modo cercando di trovare di volta in volta delle soluzioni alternative, e questo ovviamente anche per quanto dovesse capitarci di trovare, come terreno di gioco, in trasferta. Potrà magari succedere che in tali casi ci sia bisogno d'interpreti diversi proprio per le caratteristiche e la pesantezza del campo. Fermo restando che in questo frangente a quest'ultima soluzione non posso neanche pensarci avendo gli uomini contati a disposizione".
Quasi un abisso, per Novelli, quello che in questa stagione separa i due tornei di Lega Pro. "Rispetto alla Prima Divisione, che quest'anno per me è un campionato di nutella, ovvero dolce, per il fatto che non sono previste retrocessioni, la Seconda è campionato molto equilibrato e difficile. Squadre come l'Arzanese, ch'era nettamente staccata in fondo alla classifica, stanno iniziando a creare difficoltà a tutti, anche perché i campani in avanti hanno giocatori di qualità come Ripa ed Improta. Anche se a qualcuno, dall'esterno, il nostro potrà sembrare un torneo non difficile, è, invece, una vera battaglia anche sotto il profilo mentale. L'attenzione dev'essere ogni giorno massimale, e così come non ci si deve esaltare nei momenti positivi, non bisogna abbattersi in quelli negativi. Le difficoltà vanno sempre affrontate lavorandoci su e senza avere alibi. Dobbiamo essere forti prima di tutto come uomini e poi in qualità di professionisti". Nessun obiettivo, in termini puramente statistici, da qui al giro di boa al quale mancano, per i lametini, cinque partite. "L'obiettivo me lo pongo ogni giorno ed è migliorare questo gruppo e di conseguenza anche me stesso. Ma, contestualmente, vorrebbe dire anche migliorare il patrimonio, rappresentato dai calciatori, messomi a disposizione dalla società. Ed intendo farlo attraverso un lavoro di qualità a livello di gioco".
Identica filosofia Novelli sviscera a chi si spinge a chiedergli se si fosse già fatto un'idea su come e dove eventualmente intervenire a gennaio? "Non mi son posto questo aspetto perché quando alleno una squadra ho grande rispetto dei calciatori a disposizione, sia in termini di responsabilità che di professionalità. Le squadre che alleno non le cambierei mai con nessun'altra. Non ho alcuna invidia da questo punto di vista. E poi, secondo un mio personale parere, questa squadra ha un margine di crescita che può sfiorare il 70-80%. Sia riguardo all'aspetto fisico che tecnico-tattico. Ha un grande potenziale, insomma, ma va migliorato giorno per giorno senza darci pressioni al nostro interno. Si migliora solo gradualmente e mostrando quotidianamente una grande fame". Il trainer italo-svizzero, dunque, per l'ennesima volta si dichiara fortemente ottimista sulle potenzialità del gruppo vigorino. "Mi son fatto quest'idea, ovviamente nel caso in cui avessi tutti a disposizione, sulla base di ciò che sta assimilando giorno dopo giorno. Ma non per questo penso al primo o secondo posto, anzi in tal caso vi prenderei solo in giro. Da parte nostra occorrerà solo tanta attenzione, concentrazione e partecipazione per compensare i sacrifici fatti dalla società, attraverso gl'investimenti, ed anche dai tifosi, visto che in questo periodo di grande crisi anche le 10 euro spese per venire allo stadio costituiscono un sacrificio economico. Nonché per alimentare la passione di voi operatori dell'informazione che poi in fondo siete anche dei tifosi di questa squadra. Ci sono insomma i mezzi per accelerare questo nostro processo di crescita collettiva".
Notiziario
Giove Pluvio continua ad imperversare su Lamezia ed il suo hinterland, e di conseguenza Gattari e compagni continuano a lavorare senza interruzioni di continuità sul sintetico del Riga. Oggi vi sosterrà una doppia seduta (9:30 e 14:30).
Rimborso biglietti
Chi volesse chiedere il rimborso del tagliando relativo alla gara di domenica scorsa, rinviata per l'impraticabilità del terreno di gioco, può farlo recandosi presso la sede sociale del club lametino, ubicata negli uffici posti sotto la tribuna coperta dello stadio D'Ippolito, domani e dopodomani dalle 15:00 alle 19:30, oppure sabato dalle 9:00 alle 13:00. Rimborso che, in ogni caso, potrà avvenire solo ed esclusivamente previa restituzione e annullamento del precedente tagliando.
Ferdinando Gaetano
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