
Lamezia Terme - Ad ormai 180’ dal termine arrivano altri verdetti ufficiali nel girone più meridionale di serie D. Con il Catania già da alcune settimane promosso in C, da ieri pomeriggio è matematico il secondo posto finale del Locri in vista dei play-off. Il Sant’Agata potrebbe ancora agganciare gli amaranto, infatti, ma questi ultimi prevarrebbero ugualmente per gli scontri diretti a favore. Ancora in bilico, invece, proprio il terzo posto dei messinesi. Gli appena tre punti raccolti dai ragazzi di Leonardo Vanzetto nelle ultime sette uscite ha fatto dilapidare agli stessi il congruo margine che fino ad un mesetto fa vantavano sulle immediate inseguitrici. Colpo d’ala dell’Fc Lamezia che da due domeniche a questa parte ha ripreso a marciare come fatto nelle prime cinque giornate del torneo. Tra Locri, in trasferta, e Paternò in casa, sono maturati due 2-0 consecutivi. Era da inizio dicembre che Terranova e compagni non riuscivano a tenere la propria porta inviolata per un paio di gare di fila. Allora nell’arco di quattro giorni dapprima s’imposero con identico punteggio nel recupero di Marigliano e quindi passarono per 1-0 proprio in casa del Paternò. Una squadra, quella di mister Campanella, arrivata al D’Ippolito con i galloni di compagine più in forma, assieme al Catania, degli ultimi due mesi (cinque successi ed un pareggio), e invece tornata ad assaporare l’amaro sapore della sconfitta a distanza di quasi sessanta giorni dall’ultima volta (Catania – Paternò 2-0 del 26 febbraio). Delle attuali prime otto, l’unica ad aver fatto il pieno di punti negli ultimi 180’ è stato proprio il Lamezia.
Altro verdetto arrivato ieri, la matematica retrocessione in Eccellenza della Mariglianese. Dopo aver espugnato il D’Ippolito nel turno pre-pasquale, i napoletani sono infatti incappati nelle pesantissime sconfitte contro Acireale e Sancataldese che ne hanno definitivamente pregiudicato i sogni play-out. Domenica prossima si potrebbe conoscere con 90’ di anticipo pure il nome dell’altra compagine retrocessa direttamente. Qualora il Real Aversa dovesse vincere, come appare abbastanza probabile viste le differenti motivazioni, in casa della Mariglianese, si spegnerebbero le residue chance salvezza del Cittanova, a prescindere da quello che i giallorossi reggini riusciranno a fare contro il Canicattì. Ciò in virtù delle attuali quattro incollature che separano l’ormai ex squadra di Danilo Fanello dall’Aversa, terzultimo. Situazione, questa, che avvantaggerebbe indirettamente i lametini che all’ultima giornata ospiteranno proprio il Cittanova. Domenica prossima l’Fc Lamezia sarà invece di scena a Sant’Agata. Solo un’eventuale vittoria permetterebbe a Maimone e compagni di poter concretamente chiudere in terza posizione, il che consentirebbe loro di giocare in casa, e con due risultati a disposizione, quantomeno la semifinale play-off. In caso di pareggio, si dovrebbe chiudere quarti o quinti. Una sconfitta invece metterebbe a forte rischio il raggiungimento del quinto posto finale. Calendario alla mano, delle sei in lizza per i restanti tre posti al sole, quella che sembrerebbe avere meno chance di farcela è il Licata. Molto, ad ogni modo, dipenderà da come finiranno, domenica 30 aprile, Locri – Sancataldese, naturalmente per le chance play-off dei nisseni, e lo scontro diretto tra Vibonese e Trapani.
Grazie alle due ultime vittorie, è leggermente migliorata la posizione del Lamezia nella classifica che tiene conto solo delle gare del girone di ritorno e che vi proponiamo qui di seguito: Catania 43; Sancataldese 27; Locri 25; Trapani 24; Paternò 23; Sant'Agata 22; Santa Maria 21; Licata e Canicattì 20; Mariglianese, Acireale e Castrovillari 19; Lamezia e San Luca 16; Vibonese 15; Ragusa 12; Real Aversa 11; Cittanova 10 Miglior attacco e difesa del girone appartengono ovviamente al Catania. Impressionante lo score stagionale degli uomini di mister Giovanni Ferraro (la società lametina ne avrebbe sondato l’eventuale disponibilità per la prossima stagione, qualora non venisse riconfermato dal club rosso-azzurro): ventisette vittorie, quattro pari ed una sola sconfitta. Il San Luca ha sin qui pareggiato più gare, ben quindici, seguito dal Trapani con quattordici. Meno vittorie per il Cittanova: solo cinque in trentadue giornate. Nessuno ha invece perso più della Mariglianese: ben venti volte. L’Fc Lamezia al momento vanta solo l’ottavo miglior attacco e la sesta difesa meno perforata del girone. Capocannoniere della squadra resta, ora con nove gol, Terranova, seguito da Addessi a sette. Miglior assist-man è di gran lunga Borgia. Con quello di ieri in occasione dell’1-0 di Silvestri, sono infatti sei gli assist vincenti stagionali dell’ex Gravina. In seconda posizione di questa speciale classifica troviamo Terranova con quattro, quindi Cristiani con tre passaggi vincenti. Ieri primo assist decisivo per il difensore Cadili.
Dato statistico curioso è quello secondo il quale, sommando le gare stagionali fin qui disputate in campionato e quelle giocate in Coppa Italia, i lametini al momento hanno segnato ventitre volte nei primi 45’ ed altrettante nei secondi tempi. Scindendo le due competizioni, invece, leggera prevalenza di gol nei primi tempi in campionato e nella ripresa in coppa. Al termine della sfida con il Paternò si è finalmente rivisto un Claudio De Luca più disteso. “Contro un Paternò che era una delle squadre più in forma del torneo, abbiamo disputato una gara attenta, concentrata. Bravi a trovare il gol nella ripresa anche se potevamo segnare già prima. Era importante dare continuità alla vittoria di Locri ma sono contento soprattutto perché con il lavoro stiamo sistemando un po' di cose. Ma ne restano ancora tante altre da perfezionare. Finire bene il campionato era uno dei nostri obiettivi ed ora dobbiamo confermarci nella prossima gara”.
Il passaggio al 3-5-2 ha sicuramente contribuito a questa metamorfosi positiva. “Noi abbiamo sofferto per tante situazioni sulle quali però non intendo più tornare. Occorreva una svolta e credo sia arrivata anche grazie al recupero di alcuni giocatori tipo Addessi che è in grado di garantirci diverse soluzioni in chiave offensiva. L’esser riuscito ad avere a disposizione anche tutti i difensori, mi ha spinto a sperimentare il 3-5-2 a Locri. Abbiamo dovuto perciò attendere che si mettessero a posto tutte queste situazioni per poter utilizzare questo schieramento che avevamo preparato già da tempo. Dopo aver disputato un’ottima prestazione a Locri, ho quindi ritenuto giusto riproporlo oggi (ieri ndr) e anche stavolta lo abbiamo ben interpretato. Poi sicuramente, ora chiunque vada in campo ha comunque un livello di autostima e morale più alto. E’ insomma scattata quella scintilla che serviva per dare fiducia ai ragazzi dopo tutte le difficoltà incontrate”.
“E’ un qualcosa sul quale ci si lavora nel calcio – prosegue De Luca - ma occorre sempre del tempo per assimilarne i meccanismi. Ci siamo riusciti al posto e nel momento giusto, dopo aver perso in casa con la Mariglianese, in casa della seconda, in una gara nella quale tutti ci davano per sicuri sconfitti, siamo invece ritornati al successo. L’importante è ora finire bene questa stagione anche sotto l’aspetto dell’entusiasmo. Va comunque dato merito a questi ragazzi di non essersi mai arresi o demoralizzati. Anche da una sconfitta si possono trarre gli spunti giusti per migliorare con il lavoro”. Lamezia rientrato in zona play-off. “Non dobbiamo guardare alla classifica, ma concentrarci su una gara alla volta e poi tireremo le somme. Importante aver sfornato queste ultime due prestazioni perché se vuoi partecipare ai play-off devi essere nelle condizioni di disputarli per cercare di vincere e non per fare da semplice comparsa”.
“Il 3-5-2 l’ho fatto tanti anni nei miei diciannove di carriera da allenatore. Ovviamente dipende anche dalle caratteristiche dei giocatori che ti ritrovi. Il modulo per me è importante per come ti permette di attaccare e di garantire le giuste coperture. All’inizio ho lasciato l’impostazione tattica del mio predecessore. A sua differenza io purtroppo non ho mai avuto una vera prima punta a disposizione. Addessi solo da due gare lo abbiamo a piena disposizione. Il 3-5-2 ci permette così di tenere vicini li davanti Terranova ed Addessi, pur non essendo nessuno dei due una prima punta. Poi ho potuto vararlo anche grazie alla disponibilità di altri elementi come Cristiani, dotato di un’impotantissima intelligenza calcistica, Alma, Emmanouil e grazie alla crescita dei giovani visto che a Locri abbiamo chiuso con ben otto under in campo””. Sul futuro, il tecnico pugliese afferma che “ho un contratto fino al 30 giugno e m’interessa solo finire al meglio questa stagione. Poi ovviamente con la società a bocce ferme discuteremo del futuro. A Lamezia comunque mi trovo benissimo. Ci sono le condizioni per lavorare bene e quindi credo che qualsiasi allenatore abbia voglia di lavorare in questa piazza. In tre mesi che sono qua abbiamo superato tanti problemi tutti assieme, non certo da solo”.
Ferdinando Gaetano
© RIPRODUZIONE RISERVATA