
Lamezia Terme - Secondo turno infrasettimanale della stagione nel girone più meridionale di serie D. Impegni interni per le attuali due co-capoliste, tre se includiamo pure il Locri che è a -3 dalla vetta ma con una gara in meno. Gli amaranto allenati dal nocerese Renato Mancini ospiteranno, con fischio d’inizio posticipato alle 19:00, il San Luca nel derby reggino. Un’altra calabrese, la Vibonese, sarà invece ospite del Catania al “Massimino”. Esame probante, dunque, per gli etnei visto che i rossoblù del presidente Caffo dispongono comunque di un organico abbastanza competitivo. Dopo due trasferte consecutive, entrambe vinte per 2-1, torna al “D’Ippolito” l’Fc Lamezia Terme che affronterà la Sancataldese. Verdeamaranto reduci dal kappaò interno contro il Canicattì e con soli 3 punti in classifica: quelli conquistati a Cittanova grazie al gol del centravanti Raul Torregrossa, fratello minore del più celebre Ernesto, ex Brescia e Sampdoria ed attualmente al Pisa in B. In pratica finora i nisseni hanno fatto risultato solo nell’unica partita giocata lontano dalle mura amiche.
“Squadra composta da giovani ma anche da giocatori esperti, - dichiara mister Novelli a proposito dell’avversario odierno – vedi i due centrali difensivi ed il portiere over. Vanta elementi importanti pure in avanti. Compagine che, se gli dai spazio, è in grado di crearti grandi difficoltà. Sappiamo benissimo, d’altronde, che non esistono gare facili. Può essere sempre il nostro atteggiamento di grande umiltà e sacrificio a renderle meno complicate”.
Il tecnico dei lametini continua a predicare un solo concetto, quello del lavoro quotidiano. “La classifica non l’ho vista e non la guardo, tanto più ora che siamo ancora a inizio stagione. M’interessa, piuttosto, la crescita sotto l’aspetto fisico, tecnico-tattico, del gioco e dello spirito di appartenenza. Dobbiamo giocare su noi stessi. Sappiamo perché siamo qua al nostro interno, però poi dobbiamo dimostrarlo sul campo, a partire dal sottoscritto, giorno dopo giorno. Poi se saremo stati bravi a fare un determinato tipo di lavoro, bene, viceversa vorrà dire che qualcosa l’abbiamo lasciata per strada”.
Un veloce passo indietro, riguardo la gara in casa dell’Acireale, costata la panchina all’ormai ex tecnico granata Marchese, sostituito dal lametino Massimo Costantino. “Abbiamo giocato su un campo che mette parecchia pressione. La mia squadra ha dimostrato margini di miglioramento rispetto alle precedenti gare, essendo stati più continui. Abbiamo segnato il primo gol e siamo andati subito alla ricerca del secondo. Poi qualcosa abbiamo sbagliato ma è fisiologico per essere a inizio campionato. Bisogna ridurre i margini di errore e ciò si ottiene solo con il lavoro”. Peccato per aver concretizzato solo una minima parte delle svariate occasioni create, anche perché alla fine si è rischiato di pagare ciò a caro prezzo. “Adesso è importante arrivare a creare quattordici palle gol in una partita, come fatto domenica, poi più in avanti lo sarà anche il concretizzare maggiormente”.
Nota dolente i tre rigori a sfavore nelle ultime due partite disputate, anche se le immagini hanno mostrato inequivocabilmente come solo uno (quello poi sbagliato da Savanarola) ci fosse. “Non parlo mai degli arbitri ma avete visto pure voi che due dei tre rigori non c’erano assolutamente. Ma io guardo piuttosto agli errori commessi prima del primo rigore di domenica. Gli alibi sono sempre dei perdenti, e servono solo a farsi illusioni. Quel che conta è che i miei fisicamente hanno retto bene. Più abbiamo palla e più creiamo difficoltà agli avversari. D’altronde il Lamezia non è né il Barcellona e né il Real Madrid. E’ semplicemente una squadra che prova a giocare a calcio con più uomini nelle due fasi di gioco. Ha bisogno di densità, grande umiltà e di lavorare sui millimetri di campo. Anche perché – conclude sempre Novelli - ha una rosa completamente nuova, o quasi, bisognosa di crescere, in particolar modo nei giovani”.
Contro la Sancataldese l’ex allenatore dell’Acr Messina dovrà fare a meno solo del fuoriquota De Luca, squalificato per una giornata dopo il “rosso” diretto rimediato ad Aci Sant’Antonio per una dura, quanto del tutto evitabile, entrata su un avversario. Il suo posto, sulla corsia bassa di sinistra, sarà preso da uno tra Abatneh, che ha esordito proprio domenica nei minuti finali, e Tipaldi. Tra i convocati per l’incontro odierno figura anche l’ultimo arrivato, sebbene non ufficializzato dal club, Juan Facundo Crisafi, prima punta argentina, classe 2004, aggregatasi la scorsa settimana e proveniente dalle giovanili del Club Atlético Banfield. Salgono così a ventisette i calciatori componenti la rosa gialloblù.
Fc Lamezia – Sancataldese (ore 15:00) sarà diretta dal signor Valerio Bocchini di Roma, coadiuvato dagli assistenti Sergio Balbo di Caserta e Giovanni Santoriello di Nocera Inferiore.
Fer.Gae.
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