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vigor-191911_5d2fe.jpgLamezia Terme - "A cinque anni dal giorno più triste della ormai centenaria storia della Vigor Lamezia, con un occhio al presente ed uno al futuro ci siamo domandati quale ereditá questa tragica data ha portato con sè e quali insegnamenti la cittá ne ha tratto. Premesso che la nostra posizione, in pieno accordo con la contestazione portata avanti da una parte della tifoseria, è quella di condannare gli artefici di questo fallimento e di pretendere verità e giustizia per quanto accaduto" è quanto si legge in una nota dell'associazione passione e tradizione vigorina.

"Il nostro obiettivo - precisano - è di porre l’attenzione su come quello scempio perpetrato ai danni della Vigor abbia portato non solo al suo fallimento, dopo averne sporcato il nome in un contesto che abbraccia dal calcio scommesse alle realtá criminali, ma che sia riuscito a dividere ulteriormente la cittá, i tifosi e la sua gente.  Gli ultimi tre anni, hanno visto contrapporsi due squadre, da un lato chi nel calcio moderno sa muoversi, dall'altro chi invece ha scelto la passione, il romanticismo e i tifosi. Al netto di questo, pensare e vivere solo di ricordi non puó che essere controproducente, ma è fondamentale imparare dagli errori commessi e crescere più forti affinché certi personaggi non si riavvicinino mai più alla Vigor, nè direttamente nè indirettamente". "Noi siamo qua e vigileremo - proseguono - affinche quello che è successo in passato non si ripeta. Non abbiamo la certezza di quale sia il futuro del nostro vessillo ma se l'intenzione sarà quella di fare calcio a Lamezia nel nome della Vigor bisognerà intraprendere una strada che coinvolga il proprio popolo, una strada che si basi sull'onesta e la chiarezza di intenti. Il calcio è dei tifosi, la Vigor di chi la ama!".

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