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Lamezia Terme - “Ognuno sta dando il proprio contributo alla causa. Questo lo spirito che ci sta portando agli ottimi risultati ottenuti dalla gara di Cittanova in poi. Abbiamo fatto quadrato attorno a noi, compattandoci tutti, consci che solo aiutandoci  l’uno con l’altro avremmo potuto fare bene”. Così l’esperto centrocampista Andrea Ottonello sull’attuale momento positivo dei biancoverdi. “Sono contento di essere il capitano di questo bel gruppo. Anche in chi ha finora giocato meno si nota un senso di attaccamento al collettivo che aiuta molto chi è chiamato a scendere di volta in volta in campo a dare quel qualcosa in più fondamentale per raggiungere gli obiettivi prefissatici”.

Una Vigor che approda alle semifinali regionali di Coppa Italia dopo aver eliminato, tra ottavi e quarti, Cittanovese ed Isola Capo Rizzuto. Non certo squadre abbordabili..“Per noi è stato importante confrontarci con queste due compagini che ci precedono in campionato ma con le quali abbiamo dimostrato di potercela giocare tranquillamente. Una grossa iniezione di fiducia, e questa consapevolezza può portarci a raggiungere obiettivi via via migliori”.

Le due gare di coppa contro i giallorossi crotonesi hanno evidenziato i notevoli passi in avanti compiuti dai biancoverdi rispetto alla pessima figura invece fatta lo scorso 1 ottobre, al “Sant’Antonio”, nella sfida di campionato. “Perdere non fa piacere a nessuno, però tante volte dalle sconfitte s’impara più che dalle vittorie. Quella gara ci è servita da lezione, portandoci a raggiungere una compattezza che prima non avevamo”. In attesa di affrontare il Siderno nei 180’ che varranno l’accesso alla finale, Ottonello è conscio di quanto sia ora importante tornare con la mente alla trasferta di domenica a Corigliano. “Adesso pensiamo alla prossima gara di campionato dato che, pur avendo fatto ultimamente bene, non abbiamo ancora ottenuto nulla. Per raggiungere determinati obiettivi, occorre tanto lavoro e spirito di sacrificio”.

Il play di centrocampo nato ad Imperia quasi trentatre anni fa è al suo primo campionato di Eccellenza dopo una carriera spesa tra B (Catanzaro), C1, C2 e, nelle ultime sei stagioni, serie D. “A differenza di tante altre in cui sono stato in precedenza, questa è una piazza importante. Si respira aria di professionismo e non è stato perciò difficile adattarsi alla categoria anche perché qua di Eccellenza c’è solo il campionato che stiamo disputando. Per tutto il resto sembra di stare in un ambiente molto professionale”. Sin qui titolare inamovibile in campionato, Andrea Ottonello ha più volte dato saggio delle proprie qualità balistiche sui calci piazzati (vedi gol che ha deciso la gara contro il GallicoCatona) e palle inattive in generale. Per molti versi, ruolo ed il fatto che prediliga anch’egli il piede sinistro, ricorda Benedetto Mangiapane, anche se rispetto al fantasista nativo di Alcamo è un po’ meno dotato tecnicamente ma più dinamico. “Vero, è una mia caratteristica. Anche gli altri anni mi è capitato di far gol su calcio piazzato. La bravura mia, però, è pari a quella di un Mosciaro che la mette dentro o di un difensore che evita di far segnare gli attaccanti avversari. Ognuno di noi fa la propria parte”.

Ferdinando Gaetano

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