
Lamezia Terme - A distanza di appena due settimane dai fatti (puniti dal giudice sportivo con due lunghe squalifiche ad altrettanti calciatori) verificatisi nel derby cittadino di Seconda Categoria contro i Biancoverdi Raffaele, la società lametina Psg Calabria fa nuovamente parlare di sé. Il giudice sportivo ha infatti deliberato in merito alla sfida di sabato scorso a Rombiolo, tra i locali del Pernocari Calcio e, per l’appunto, la squadra che porta il nome della Parrocchia San Giovanni Calabria di Lamezia, sospesa ad una manciata di minuti dall’intervallo, e non più ripresa, sul risultato di 1-0 per la formazione di casa. Nel dispositivo si legge innanzitutto che già “al 5° minuto del primo tempo l'arbitro era costretto a chiamare a sé i capitani delle due compagini per invitarli a farsi portavoce con i propri compagni di squadra a tenere una condotta moderata nelle azioni di gioco; e che in tale frangente il capitano della società Psg Calabria Saverio Muraca, nell'allontanarsi dall'arbitro gli proferiva una frase minacciosa ed intimidatoria quale "vedi che tu oggi devi passare da Lamezia "; l'arbitro, per non fomentare gli animi dei calciatori in campo, soprassedeva alla minaccia udita”.
Si arrivava così al 42’ quando il Pernocari si portava in vantaggio. A questo punto, secondo la ricostruzione fatta nella delibera, sarebbero state pronunciate frasi ingiuriose nei confronti dell’arbitro da un giocatore in panchina poi espulso, “ma il suddetto calciatore, in contemporanea con la sanzione notificatagli, cercava di colpire l'arbitro con una testata, senza riuscirci perché quest'ultimo, avendo intuito le intenzioni del calciatore, prontamente indietreggiava. Il Talarico, non riuscendo in questa prima aggressione, cercava ancora di colpire l'arbitro con uno schiaffo, ma questi, ancora una volta riusciva ad evitare il colpo, trovando questa volta rifugio nella panchina della società Pernocari, i cui tesserati lo proteggevano facendogli da scudo senza consentire ad alcuno di avvicinarlo. Dopo circa 20 minuti, nonostante fossero stati nel frattempo chiamati i carabinieri, l'arbitro riusciva a guadagnare lo spogliatoio grazie al fattivo comportamento della società Pernocari Calcio che gli faceva da scudo e scorta”.
Sempre il Giudice Sportivo afferma come “dalla sopra riportata ricostruzione dei fatti si evince che la causa della sospensione della gara è da addebitarsi alla condotta violenta e antisportiva dei tesserati della società Psg, che integra la coartazione psichica ed inficia la naturale ed equilibrata direzione di gara non solo la violenza fisica ma anche i tentativi di essa ed il clima ostile e minaccioso tenuto dai tesserati e contrario alle norme della lealtà sportiva” e, di conseguenza, ha deciso di infliggere all’undici lametino la perdita della gara per 3-0; squalificare i calciatori Saverio Muraca e Marco Talarico per, rispettivamente, quattro giornate effettive e fino al 18 giugno 2022; nonché comminare alla società P.S.G. Calabria l’ammenda di euro 100,00 per il comportamento assunto dai propri tesserati.
F.G.
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