Lamezia Terme – Terremoto in casa Sambiase. La beffa finale subita nello scontro diretto contro il Mangone ha definitivamente portato a galla tensioni e incertezze trasformatesi, negli ultimi mesi, in una polveriera pronta ad esplodere. Così, le ultime 24 ore hanno visto una concatenazione di eventi in rapida successione che pare possa porre la parola fine al campionato dei giallorossi. Dopo la decisione di esonerare il tecnico Paolo Gallo, cui è seguita la dura presa di posizione da parte dei giocatori, alle prese con un vero e proprio ammutinamento “finché - come si legge in una nota diramata nella giornata di ieri – il mister non tornerà al suo posto e la società non ci salderà le spettanze arretrate”, la stessa società ha infatti deciso di ritirare la squadra.
Una decisione comunicata attraverso una nota stampa piccata e altrettanto livorosa, che lascia ben pochi spiragli sul prosieguo della stagione: “Oggi finisce la nostra avventura – dichiara la dirigenza giallorossa - non ci sono i presupposti per poter continuare in questo campionato. La società paga la sua incompetenza che ha generato una squadra di mercenari e presuntuosi. La verità è che quando si vinceva lo faceva lo spogliatoio e quando si perdeva era per mancanza di tranquillità trasmessa dalla dirigenza. Come se a perdere tutti gli scontri diretti siano stati il presidente e quei pochi dirigenti. Il vittimismo e la ricerca di alibi per gli insuccessi sul campo si sono trasformati in ammutinamento dovuto a mancanza di rimborsi. Ringraziamo i tifosi – concludono - e quanti ci sono stati vicini in questa esperienza”. Non è la prima volta che si verificano situazioni analoghe in seno al Club delle Due Torri, ma, in attesa di ulteriori sviluppi, sembra proprio che l’avventura del Sambiase in Prima Categoria sia giunta al capolinea anzitempo, lasciando strascichi piuttosto pesanti.
Francesco Sacco
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