
Vibo Valentia - Finale regionale di Coppa Italia amara per la Promosport, sconfitta 3-1 dalla Gioiese. Vittoria meritata, quella dei reggini, che si aggiudicano il trofeo tricolore dopo diverse finali perse in precedenza. Per i lametini si è invece trattato di una prima volta, conclusasi non nel modo sperato. Decisiva la prima frazione, con i viola scesi in campo con molta più cattiveria e ferocia agonistica dei biancazzurri. Micidiale l'uno-due firmato da Catania e dal lametino, ma quest'anno in forza alla Gioiese, Curcio tra il 16' ed il 20'.
Poco dopo la mezzora è arrivato anche il 3-0 grazie ad uno spunto personale di Spanò Domenico, agevolato dalla mollezza in fase difensiva della Promosport. Solo 3' dopo Colosimo accorcia le distanze approfittando di un'uscita a vuoto dell'estremo difensore avversario. Nella ripresa la squadra di Graziano Nocera non concede quasi niente, spezzando continuamente il ritmo con qualche perdita di tempo di troppo, non recuperata a sufficienza dal direttore di gara. Fermo restando che anche qualora fosse stato concesso un extra-time finale stile recente Mondiale, molto difficilmente la squadra lametina sarebbe riuscita nell'impresa di annullare il doppio vantaggio avversario. Neanche dopo che, al 35' della ripresa, è rimasta in dieci per l'espulsione di Dascoli, la formazione guidata da mister Nocera ha infatti sofferto più di tanto l'offensiva finale della Promosport. Stillitano e compagni dunque bissano la vittoria dello scontro diretto del campionato, in attesa della sfida del girone di ritorno prevista il prossimo 7 gennaio, aggiudicandosi la trentunesima edizione della manifestazione tricolore riservata ai club calabresi di Eccellenza e Promozione. Per il terzo anno consecutivo la coppa resta in provincia di Reggio Calabria, considerati i precedenti, nonché ultimi, successi di San Luca e Locri. Trofeo che invece continua a sfuggire a Claudio Morelli, che nel recente passato aveva già perso la finale alla guida di Sambiase e Cotronei.
La vincitrice Gioiese
La cronaca della gara
Il tecnico dei lametini deve fare i conti con le pesanti assenze di Vitale e Baclet, rispettivamente squalificato ed infortunato. Tra i pali l’argentino Zappulla viene preferito al pari età, ma da poco arrivato, Spagnulo. I restanti due under sono i terzini Perri e Schirripa. In avanti il tandem Angotti – Colosimo. La Gioiese opta per il portiere over (Palumbo). Rocco Spanò, Scarcella e Staropoli i fuoriquota titolari. In panchina gli argentini ex Sambiase Lazzarini e Pesce. A tal proposito non passa inosservato lo striscione degli ultras sambiasini nel settore occupato dalla tifoseria gioiese, con la quale sono da tempo gemellati. Primissimi minuti di studio, ma presto viene fuori la maggior intensità e determinazione dei viola. Al 10’ Curcio inizia a fare le prove generali con un calcio piazzato dalla lunga distanza che Zappulla blocca senza problemi. Risponde la Promosport con la discesa di Villella il cui cross in area è un po’ troppo lungo, Mercurio riesce comunque ad arpionare la palla quasi sulla linea di fondo ed a rimetterla al centro dove però non c’è alcun suo compagno, Palumbo può così bloccare in uscita.
Comincia ad intensificarsi la pressione dei reggini che al 13’ guadagnano con Catania (fallo di Scozzafava, nell’occasione anche ammonito) una punizione dalla lunetta. L’esecuzione del lametino Curcio è nettamente alta, ma si farà perdonare successivamente. Scozzafava e compagni non riescono più ad uscire dalla loro meta campo. Staropoli chiama Zappulla alla respinta in angolo, sugli sviluppi dello stesso il portierino sudamericano respinge in uscita sul corpo di Dascoli che, spalle alla porta, non riesce ad approfittarne, consentendo al pipelet di bloccare la sfera in un secondo tempo. Il gol è nell’aria e si materializza a stretto giro di posta. Schema su calcio piazzato: cross dalla sinistra sul secondo palo dove un calciatore viola, vincendo il duello aereo con Scozzafava, fa da sponda per Catania che gira in porta di prima intenzione, De Martino respinge di piede ma, per arbitro e secondo assistente, quando la palla aveva già completamente varcato la linea. Passano appena 4’ e la Gioiese raddoppia direttamente su punizione, da posizione decentrata, di Curcio. L’esperto centrocampista ex Vigor e Sambiase insacca di sinistro sul primo palo, mal coperto da Zappulla e dalla difesa lametina.
Scozzafava e compagni stentano a svegliarsi e così, poco dopo la mezzora, arriva il 3-0. Domenico Spanò riceve palla sulla trequarti, accelera palla al piede, fa fuori un avversario e, giunto al limite, scocca un radente che fulmina Zappulla ancora all’angolino basso alla sua sinistra. La finale sembra già chiusa, ma dopo tre giri di lancette i lametini riescono in un certo modo a riaprirla. Mercurio recupera palla e crossa, Palumbo esce a farfalle e per Colosimo è un gioco da ragazzi controllare e spedire, di esterno destro, nella porta rimasta incustodita. Non succede più niente fino al riposo. La ripresa si apre con un doppio cambio operato da mister Morelli: dentro Trentinella e l’ultimo arrivato Rekik, fuori Scozzafava e Villella.
Malgrado gli sforzi di Trentinella nel cercare di mettere ordine in mezzo al campo, la Gioiese continua a difendersi con ordine e riparte con una certa pericolosità. Al 15’ va vicinissima al quarto gol. Angolo dalla destra, Staropoli di testa svetta su tutti, approfittando anche dell’uscita a vuoto stavolta di Zappulla, ma la sfera termina di un niente fuori. Il trainer biancazzurro getta nella mischia pure il giovane attaccante Scognamiglio. Nocera fa entrare Lazzarini al posto di un dolorante Catania, poi è Saccà a rilevare l’altro acciaccato Guerrisi. Alla mezzora altro brivido per la porta lametina. Botta improvvisa di Staropoli dai ventidue metri che costringe il pipelet avversario a rifugiarsi in angolo. Di li a poco esce anche lo stesso Staropoli, sostituito dal Mercurio viola.
Al 35’ la Promosport riesce finalmente a far breccia nell’ermetica retroguardia reggina. Lancio di Trentinella, tocco smarcante di Angotti per lo scatto di Colosimo, atterrato proprio al limite da Dascoli, espulso giustamente per fallo da ultimo uomo. Batte Trentinella ma il suo tiro s’infrange sulla barriera prima di essere agguantato da Palumbo. Non avendo ulteriori attaccanti in panchina e vista la sopraggiunta superiorità numerica, Morelli prova a dar maggior peso offensivo ai suoi facendo entrare l’aitante difensore centrale De Nisi come attaccante aggiunto. Ma la retroguardia viola, nel frattempo puntellata dall’ingresso di Scigliano (fuori l’attaccante Condemi), continua a non concedere nulla fino al triplice fischio finale.
Il commento a caldo dei due allenatori
Visibile, a fine gara, lo sconforto nel clan lametino. La faccia di Claudio Morelli è tutto un programma, anche perché per lui questo trofeo sembra proprio stregato. “E’ la mia terza sconfitta in altrettanti finali, meglio che non ne giochi più – si sfoga ai microfoni di Stadioradio - . Complimenti alla Gioiese che ha anche meritato, avendo avuto un approccio alla gara decisamente migliore del nostro. L’arbitro forse ha lasciato correre un po’ troppo. La delusione è tanta, ma già da domani penseremo al campionato che non è ancora chiuso e nel quale proveremo a giocarci fino alla fine le nostre chance”. Giustamente contento ed orgoglioso, sull’altro fronte, Graziano Nocera. “Siamo stati devastanti nel primo tempo, giocato con la giusta intensità. Per me, che sono anche un grande tifoso di questo club, è una grossa soddisfazione. Abbiamo coronato nel migliore dei modi un anno per noi fantastico”.
PROMOSPORT – GIOIESE 1-3
PROMOSPORT (4-4-2): Zappulla 5; Perri 5.5, Miceli 5.5 (39’st De Nisi sv), De Martino 5.5, Schirripa 5.5; Villella 5.5 (1’st Rekik 5.5), Casella 5.5, Scozzafava 5 (1’st Trentinella 6), Mercurio 6 (21’st Scognamiglio 5.5); Angotti 6, Colosimo 6.5 In panchina: Spagnulo, Mannarino, De Fazio, Melina, Corigliano. Allenatore: Morelli 5.5
GIOIESE: Palumbo 5.5, Scarcella 6.5, Spanò R. 6, Curcio 6.5, Stillitano D. 6.5, Dascoli 5.5, Spanò D. 7 (43’st Pesce sv), Guerrisi 6.5 (28’st Saccà 6), Catania 7 (21’st Lazzarini 6.5), Condemi 6.5 (39’st Scigliano sv), Staropoli 6.5 (32’st Mercurio sv). In panchina: Stillitano F., Gambi, Benkhalqui, Denaro. Allenatore: Nocera 7
ARBITRO: Domenico Fabio Macrina di Reggio Calabria 6 (assistenti Lavarra di Cosenza e Celestino di Reggio Calabria, quarto uomo Filippi di Rossano)
MARCATORI: 16’pt Catania (G), 20’pt Curcio (G), 33’pt Spano’ D. (G), 36’pt Colosimo (P)
NOTE: pomeriggio coperto e con nebbia a tratti. Manto erboso in discrete condizioni. Spettatori 1200 circa. Espulsi, a fine primo tempo il preparatore dei portieri Esposito (P) per proteste, al 35’st Dascoli (G) per fallo da ultimo uomo. Ammoniti Scozzafava (P), Guerrisi (G), Staropoli (G), Trentinella (P), Spanò D. (G), De Martino (P), Rekik (P), Schirripa (P). Angoli 6-4. Recupero: 2’pt e 6’st
Ferdinando Gaetano
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