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Lamezia Terme - Domenica con più ombre che luci per le tre compagini “nostrane” militanti nel girone A di Promozione. Solo un pari interno, nonostante dopo meno di 30’ vincesse già 2-0, per la Promosport nello scontro al vertice con il Villaggio Europa Rende. Sconfitte di stretta misura per Garibaldina e Atletico Maida. Ma procediamo, come sempre, in ordine di posizione occupata in classifica.

Si ferma dunque a nove, la striscia di vittorie consecutive della capolista Promosport. Per la seconda volta in questo torneo i biancazzurri non riescono a conquistare l’intera posta in palio. Dopo l’1-1 contro il Cassano, arriva un altro pareggio, sempre al “Riga”.  Prima volta, invece, che subiscono due reti in una volta. A dire il vero, degli appena sei gol fin qui incassati, ben quattro sono maturati nelle ultime tre giornate. A dimostrazione che qualcosa da qualche domenica non sta più funzionando alla perfezione.  Certo, stiamo comunque parlando di una squadra ancora imbattuta e che ha vinto dodici partite sulle quattordici disputate, nonché saldamente in testa alla classifica. Tuttavia ieri pomeriggio non si è certo vista la miglior Promosport della stagione, nonostante il match si fosse messo come meglio non si poteva per effetto della doppietta, la seconda stagionale, del solito Colosimo, sempre più capocannoniere dell’intero campionato con la bellezza di diciassette reti, alla media di 1,21 a partita!  Dopo aver accorciato le distanze prima dell’intervallo, i rendesi, seguiti a Lamezia da ottanta rumorosi tifosi, hanno disputato un’ottima prima metà di ripresa, trovando il 2-2, su rigore, e la concomitante superiorità numerica per via dell’espulsione di De Martino. A cinque giri di lancette dal novantesimo, hanno inoltre centrato una clamorosa traversa a portiere battuto. Alla fine, insomma, per come si stavano mettendo le cose trattasi di un punto guadagnato per i lametini, dato che consente loro di tenere distanti sempre sei lunghezze i biancorossi allenati dall’ex Miceli. Vantaggio che va però ora difeso a denti stretti nel nuovo anno ormai alle porte. 

Mister Morelli opta inizialmente per il 4-3-3, schierando l’under Gonzales tra i pali e facendo esordire dal primo minuto il penultimo arrivato Mandarano. I cosentini scelgono il 4-4-2 con i due esterni di centrocampo però molto alti e larghi. Al 9’ Casella si procura una punizione quasi dal limite da posizione leggermente decentrata. Colosimo lascia partire un forte destro a spiovere che s’insacca sotto la traversa sorprendendo un po’ Gagliardi, apparso non perfettamente posizionato. I “villeggianti” provano a prendere in mano la gara, concedendo però ai locali pericolose ripartenze. Al 20’ Ruffolo fa un po’ le prove dei gol che segnerà più avanti. Il suo piazzato dai ventidue metri è troppo centrale per impensierire il portierino argentino classe ’01. Come già detto, dietro i rendesi non sono impeccabili, e la velocità di Colosimo e Perciamontani fa loro male. Al 25’ Mandarano, apparso ancora non molto integrato nei meccanismi di gioco dei suoi, riesce comunque a servire in profondità Percia Montani il cui tiro ravvicinato è respinto in uscita da Gagliardi. Poco dopo pasticcio in fase d’impostazione degli ospiti, con il retropassaggio di Tomasi che finisce per imbeccare Percia Montani il quale penetra in area venendo spinto da Del Popolo. Penalty che Colosimo trasforma impeccabilmente con un forte destro a mezza altezza che il portiere può solo intuire senza poterci arrivare. La “decima” sembra decisamente vicina, così come il 3-0. Dapprima, infatti, Percia Montani per poco non centra la porta da posizione decisamente defilata, quindi, al 36’, Orientale regala palla a Colosimo il quale mette il turbo involandosi verso la porta avversaria, salvo poi calciare in maniera piuttosto frettolosa e sbilenca. Dal possibile tris si passa invece alla rete che riapre la contesa. Del Popolo mette in area dove Ruffolo è bravissimo a controllare a seguire di petto, decentrarsi leggermente aggirando Mascaro e incrociare imparabilmente sul secondo palo con un chirurgico rasoterra.  Al 40’ il solito Colosimo, direttamente dalla bandierina, sfiora la barra trasversale. Il Villaggio Europa Rende inizia a prendere il sopravvento in mezzo al campo, rendendosi via via sempre più pericoloso. Orsino scodella in area dove Ruffolo, in precario equilibrio, di testa gira di poco oltre la traversa. Nel primo dei 2’ di recupero, Gonzales in uscita avventata rischia moltissimo andando, probabilmente, a toccare il solito Ruffolo. Gli ospiti reclamano vanamente il penalty, ma Boccuzzo non è dello stesso avviso. Neanche un giro di lancette più tardi, nuovo pericoloso traversone dall’out destro dell’attacco e bella girata al volo di Filidoro che termina poco distante dal palo alla sinistra di Gonzales.

A inizio ripresa Morelli decide di irrobustire il reparto nevralgico, gettando nella mischia Lorecchio al posto di Mandarano. Si passa, così, al 4-4-2. Promosport che però continua a soffrire la manovra biancorossa. Al 14’, sugli sviluppi di uno dei tanti corner ospiti, Filidoro quasi dalla linea di fondo lascia partire un destro che Gonzales riesce a respingere in extremis con la mano alta.  Prosegue l’offensiva dei rendesi che sfondano soprattutto dalle parti del giovane Perri. Al 19’ improvviso traversone in area dalla sinistra, Belcastro di testa punisce l’uscita a vuoto di Gonzales insaccando. Il primo assistente alza tuttavia la bandierina, venendo subito accerchiato in primis dai calciatori in maglia biancorossa. Breve conciliabolo con l’arbitro che indica il dischetto e, contestualmente, sventola il cartellino rosso a De Martino, reo di una “sbracciata” in area ai danni di un avversario prima che Belcastro colpisse di testa. Freddo dagli undici metri Ruffolo: il suo destro rasoterra, forte ed angolato, non dà scampo al pipelet locale, e risultato che torna in perfetto equilibrio. Morelli risistema la difesa togliendo Scozzafava per gettare dentro l’ultimo arrivato Alfano (2001) che va a fare il terzino sinistro, mentre Villella si sposta a centrale accanto a Mascaro.  Quasi contemporaneamente, proprio grazie al quarto under nel frattempo fatto entrare, il trainer lametino sostituisce Gonzales con l’esperto Mercuri per dare maggior sicurezza all’intero reparto arretrato.

E in effetti, con il passare dei minuti, nonostante l’uomo in meno i lametini iniziano a prendere le contromisure adeguate agli avversari, affacciandosi tre volte pericolosamente in avanti, venendo fermati in extremis proprio al momento dell’ultimo passaggio.  Al 40’ rischiano però tantissimo. Ruffolo, migliore in campo al pari di Colosimo, al limite fa sponda per il da poco entrato Spadafora il quale lascia partire un perfetto destro a giro che timbra l’incrocio con Mercuri ormai fuori causa.

Al 45’ accenno di rissa davanti la panchina cosentina, con il 2002 Belcastro  colpito alla testa, per fortuna senza conseguenze, da un oggetto lanciato dalla tribuna locale. Gesto assolutamente da censurare e unica macchia di un incontro si tirato agonisticamente, ma corretto, giocato davanti ad una degna e colorata cornice di pubblico.  Lo stesso Belcastro, in pieno recupero si fa invece male seriamente a seguito di un fortuito scontro di gioco in area lametina, uscendo dal campo sorretto da due suoi compagni e tra gli stavolta sportivi applausi del pubblico locale.

Al termine della partita, l’ufficio stampa biancazzurro ha raccolto il commento a caldo di Claudio Morelli. “Anche oggi siamo riusciti a mantenere i 6 punti di distacco. Avevamo preparato la partita nel migliore dei modi, infatti siamo andati subito sul doppio vantaggio e  sfiorato anche il terzo goal prima di subire il 2-1. Nel secondo tempo – ha proseguito l’allenatore della Promosport - ho visto un po' un cambiamento da parte della terna arbitrale nei nostri confronti, nel senso che mi è sembrato che tutte le azioni dubbie fossero sempre valutate a nostro sfavore. Premetto che non voglio addossare la colpa agli arbitri, né tanto meno piangermi addosso, ma dispiace perché potevamo concludere la partita in modo diverso. Invece abbiamo dovuto fare a meno di De Martino e al contempo subito un calcio di rigore molto dubbio. Mi preme fare comunque i complimenti a tutti i miei ragazzi  che dall’inizio della stagione hanno mantenuto dei ritmi vertiginosi, tant’è che alla quattordicesima giornata siamo imbattuti. Aver inoltre mantenuto sei punti di distacco sulla seconda, non è cosa da poco. Dopo le feste, ci prepareremo al meglio per la ripartenza”. Quindi un commento sui due ultimi arrivati. “Oggi (ieri ndr) ha esordito Mandarano, che ha messo a disposizione della squadra la propria esperienza. Ha dimostrato di essere un giocatore importante, ma non lo scopriamo certo adesso visti i suoi trascorsi. E’ sceso in campo pure Alfano, il nostro ultimo acquisto. Volevo fargli assaggiare un po' il clima campionato e credo si sia comportato discretamente, anche perché con due soli giorni di allenamento con la squadra, non potevo pretendere di più. Sono convinto – conclude Morelli - che entrambi ci daranno una grande mano per raggiungere il nostro obiettivo”.

Passiamo alla parte bassa della classifica nella quale è ormai piombata la Garibaldina, ieri incorsa nel quarto kappaò consecutivo. A differenza del mortificante 6-0 subito a Praia nel turno precedente, stavolta la squadra di Soveria Mannelli non ha demeritato e, al “Leo”, contro la terza forza del torneo avrebbe meritato la divisione della posta. Gia’ al 3’, infatti, Fazio centra il palo. Altre due buone chance non vengono finalizzate a dovere nel primo tempo. In avvio di ripresa è la Juvenilia ad andare due volte vicinissima al vantaggio. Dapprima è decisiva la chiusura in extremis di Lepore su tiro dal limite dei cosentini. Subito dopo De Sio è salvato dal palo su preciso tiro dalla media distanza dei biancazzurri. Nella parte centrale di questa seconda frazione esce nuovamente fuori la Garibaldina, senza tuttavia riuscire ad incidere nei sedici metri finali. Si arriva così al 42’ allorquando da una palla persa in mezzo al campo scatta la veloce ripartenza ospite, De Sio riesce a respingere ma nulla può su Galati che è il più lesto a ribadire in rete.

I giallorossi del presidente Mercuri sono ora quartultimi, agganciati a quota 13 da Cutro e Scandale, vittoriosi ai danni, rispettivamente, di Maida e D.B. Rossoblù Luzzi.

Questo, ad ogni modo, l’undici ieri opposto alla Juvenilia da mister Cipparrone: De Sio, Bonacci, Cardamone, Pascuzzi, Casciaro, Mirabelli, Serra, Giaccari (10’st Scalise), Sinopoli, Lepore, Fazio (27’st Talarico).

Non riesce ancora una volta a dare continuità alla vittoria conseguita in casa nel turno precedente, l’Atletico Maida. Dopo essersi aggiudicato lo scontro salvezza interno contro lo Scandale, sarebbe stato fondamentale quantomeno non perdere ieri pomeriggio a Cutro. Invece, così com’era già successo nella precedente trasferta a Cassano sullo Ionio, i maidesi tornano battuti per 1-0. I tre punti consentono ai cutresi di scavalcare proprio Romagnuolo e compagni, ora terzultimi da soli.

Già privo dei soliti Martinez e Paradiso, mister Alessandro in terra cutrese ha dovuto fare a meno anche di Vescio, Cannella e del portierino Baratta. Durante il riscaldamento dà forfait, per infortunio, l’altro portiere Maggisano. Di conseguenza tra i pali è costretto a giocare  il preparatore dei portieri: il quarantaquattrenne Giuseppe Gigliotti.  Pronti via e matura subito il gol che deciderà la contesa. Batti e ribatti in area ospite, Romagnuolo, nel tentativo di spazzare, calcia addosso ad Ortolini con la palla che, beffarda, s’insacca. Al 9’ Morelli ci prova dal limite senza inquadrare, di poco, lo specchio. A metà frazione ci riprova, stavolta in piena area, l’ex centrocampista della Promosport, sfera deviata con la schiena in corner da un difensore di casa. Al 31’ combinazione tra Morelli e Romagnuolo che, dal limite, sfiora il palo. Prima del riposo si rende insidioso il Cutro con la conclusione di Ferrarelli che sorvola la traversa.

In avvio di ripresa punizione di Scalese e stacco aereo ancora di Romagnuolo, con deviazione in corner di un difensore. Direttamente dalla bandierina Scalese colpisce la traversa, poi Tropea spedisce fuori. Prosegue il forcing ospite. Al 13’ Tropea, lanciato dal solito Romagnuolo, davanti a Sinopoli spara alto.  Poco dopo, provvidenziale intervento di Gigliotti su Ortolini.  Nel frattempo mister Alessandro effettua due cambi: Jaiteh al posto dell’infortunato Morelli e il classe 2004 Lucia per il 2002 Ruberto. Alla mezzora ancora un colpo di testa di Romagnuolo a raccogliere un corner di Scalese, blocca il pipelet biancazzurro che poi, al 40’, sfodera un grande intervento su una punizione dello specialista Scalese. L’ultimo sussulto, in pieno recupero, matura sugli sviluppi di una ripartenza dei locali, ma Gigliotti, autore di un’ottima prova nonostante le quarantaquattro primavere, sventa rifugiandosi in angolo. 

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Promosport – V.E. Rende  2-2

Promosport (4-3-3): Gonzales 5.5 (25’st Mercuri sv); Perri 5.5, Mascaro 6, De Martino 5.5, Villella 6; Casella 6.5, Scozzafava 6 (21’st Alfano 6), Melina 6; Percia Montani 6.5, Mandarano 5.5 (1’st Lorecchio 6), Colosimo 7.5 In panchina: Porpora, De Fazio, Mercurio, Riccelli, Ventura, Corigliano. Allenatore: Morelli 6

Villaggio Europa Rende (4-4-2): Gagliardi 6; Annone 6 (33’st De Napoli sv), Meringolo 6.5, Orientale 6, Tomasi 6; Orsino 6, Del Popolo 6, Filidoro 6.5, Ruffolo 7; De Rose 5.5 (29’st Spadafora 6.5), Belcastro 6.5 (48’st Rotondaro sv). In panchina: Fabiano, Filidoro, Ruffolo G., Mazzone, Citrigno, Cariati. Allenatore: Miceli 6.5

Arbitro: Emanuele Boccuzzo di Reggio Calabria 6 (Romeo e De Leo di Reggio Calabria)

Marcatori:  9’pt Colosimo (P), 27’pt Colosimo rig. (P), 38’pt Ruffolo (VER); 20’st Ruffolo rig. (VER)

NOTE: pomeriggio soleggiato ma freddo. Spettatori 350 circa, di cui un’ottantina di fede ospite. Al 19’st espulso De Martino (P) per fallo di reazione. Ammoniti Casella (P), Del Popolo (VER), Mascaro (P), Annone (VER), Ruffolo (VER), De Napoli (VER). Angoli 3-8. Recupero: 2’pt e 7’st

Cutro – Atletico Maida  1-0

Cutro: Sinopoli, Rocco, Frijio, Ferrarelli, Tomaselli, Martucci, Anellino, Muto, Ortolini, Garraffa, Cusato. In panchina: Pugliese, Miletta, Cittadino, Mercurio, Messina, Mannolo G., Mannolo L., Loiacono. Allenatore: Elia

Atletico Maida (4-3-3): Gigliotti; Gatto, Grande, Romagnuolo, Fratia; Lanzo, Morelli (18’st Jaiteh), Carchedi (30’pt Tropea); Mercuri, Scalese,  Ruberto (26’st Lucia). In panchina: Maggisano, Sohna, Comito, Aiello, Gambardella, Toporan. Allenatore: Alessandro

Arbitro: Francesco Otranto di Rossano (Renda e D’Agostino di Catanzaro)

Marcatori:  1’pt Ortolini

Ferdinando Gaetano

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