
Lamezia Terme - Riceviamo e pubblichiamo la nota della società Raffaele Lamezia in merito alla situazione del Palasparti di Lamezia Terme.
“Riteniamo poco corretto l’uso dell’Alfio Sparti, ma siamo pronti ad avviare un costruttivo dialogo con l’Amministrazione affinché si possa migliorare lo stato delle cose. ‘Pertanto ti prego di utilizzare rapporti formali e rispetto dei ruoli’: riportiamo uno stralcio della conversazione intercorsa, tramite sms, con l’Assessore allo Sport del Comune di Lamezia Terme, Angelo Bilotta, per chiarire del perché di questa nota stampa. Avremmo preferito che non si addivenisse ad una situazione del genere, caratterizzata da scarso dialogo e da sterile comunicazione mediatica ma, ad oggi, non possiamo che costatare un agire poco comprensibile, confusionario e respingente da parte di un’Amministrazione Comunale, figlia di quel Sindaco che con grande onestà intellettuale ed umana, sta cercando, di mettere in moto, quella rivoluzione culturale necessaria alla crescita della nostra città. E mentre il Sindaco Mascaro con grande disponibilità, ha accolto l’invito della società a collaborare per riportare il Palasparti ad uno stato adeguato, cercando insieme a noi il cammino da tracciare, dall’altra parte, l’Assessore Bilotta, forse distrattamente, ha dimenticato cosa si intende per convenzione, trasparenza amministrativa, patrimonio sportivo.
Il Palazzetto dello sport, Alfio Sparti, vive attualmente in uno stato di scarso decoro a causa di un continuo scorretto utilizzo, essendo diventato, per esempio, location di spettacoli di ogni genere, spesso concesso in maniera gratuita a carico soltanto dell’ente gestore, la nostra società appunto, che si è dovuta mobilitare per la manutenzione al fine di renderlo presentabile ed accogliente al pubblico. Dal novembre 2015 al giugno 2016, sono state 15 le manifestazioni che si sono svolte nell’impianto con concessione gratuita, ma solo un paio erano di interesse sociale, e per molte delle quali, inoltre, l’ufficio dello sport comunale ha disatteso l'art. 4, punto 2 della “Convenzione per la concessione in gestione ed uso dell'impianto sportivo denominato palazzetto dello sport "Alfio Sparti" sito in Lamezia Terme tra Il Comune e l’Associazione Next Atlas A.S.D.”, nel quale si enuncia espressamente che la gratuità dell’impianto sportivo, spetta al comune per la manifestazione organizzate direttamente dallo stesso che non può, però, cederla ad altri. Premettendo che riteniamo giusto concedere l’utilizzo gratuito del Palasparti per quegli eventi che si caratterizzano per quella generosità autentica e che non sono, dunque, vincolate da un biglietto di ingresso, spesso anche molto costoso, creando un mancato incasso per le povere casse comunali, un danno per la struttura sportiva di proprietà della comunità lametina e naturalmente un sovraccarico economico e psico-fisico per la nostra società, ci chiediamo può un Palazzetto dello sport essere fonte di guadagno per alcuni, vetrina per altri e fonte di perdita per comune ed ente gestore? A Lamezia Terme si può.
Potremmo continuare a lungo, ma vogliamo denunciare soltanto una delle tante aggravanti ovvero il notevole ritardo con il quale le autorizzazioni per la concessione ad uso gratuito del Palasparti arrivano, sempre molto tempo dopo dello svolgimento dell’evento e non prima come da normale regolamento. Vorremmo approfondire un’altra tematica per noi fondamentale: l’aggiornamento ISTAT delle tariffe. Dopo innumerevoli solleciti, nulla è cambiato e questo implica la svendita del nostro palazzetto, visto il costo esiguo delle tariffe per il suo l’utilizzo. Questo sfogo non vuole essere un’accusa all’agire dell’assessore Bilotta, ma soltanto una richiesta di attenzione ed una amichevole occasione per un confronto che non si fermi né alla forma né al ruolo ma che vada oltre, con lo sguardo proiettato solo ed esclusivamente al bene collettivo. Comprenderemo il disappunto del Sindaco per quanto sopra esposto, ma vogliamo sottolineare che non abbiamo intenzione di imputare alcunché alla sua persona ed alla sua amministrazione che quotidianamente si rivolge al benessere dei concittadini. Chiediamo scusa ai lettori per questa pagina un po’ triste che abbiamo voluto raccontare ma, come succede in ogni famiglia, il diverbio, e dunque lo scambio di idee, è fonte di un rapporto migliorativo e più resistente. Il Palasparti è luogo di sport, e dunque di vita, ed in virtù di questo insegnamento che siamo pronti ad assumere una posizione di ascolto e di collaborazione per il bene di tutti. In fondo... senza tempesta, non può esserci arcobaleno”.
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