
Lamezia Terme - E’ uno degli otto biancoverdi che non hanno ancora saltato neanche una gara dell’attuale campionato. Così come fatto nelle precedenti due stagioni (30 presenze con la maglia del Cosenza ed altrettante con quella pari-colori de L’Aquila), Francesco Rapisarda si candida ad un’altra annata da protagonista. Soltanto nel match d’esordio, in casa del Sorrento, ed al D’Ippolito contro l’Arzanese è stato sostituito a gara in corso: rispettivamente al 79’ ed al 68’ di gioco. Comunque andrà a finire, questa sarà in ogni caso la migliore delle tre sotto il profilo realizzativo. Sono già due, infatti, i palloni spediti in fondo al sacco dal terzino classe ’92, a fronte del solo centro all’attivo siglato, complessivamente, nelle precedenti due annate. Entrambe le reti sono arrivate durante la gestione Novelli, ovvero negli ultimi 270’, e su conclusioni dalla distanza. Pesante, soprattutto, quella siglata domenica al San Filippo, essendo servita a sbloccare la parità iniziale e mettere, così, la gara in discesa dopo appena un quarto d’ora di gioco. Un tiro dai venticinque metri, tanto improvviso quanto forte, che ha colto di sorpresa un Lagomarsini comunque non impeccabile, come riconosce l’esterno destro vigorino. “Diciamo ch’è stato meno bravo il portiere. Il tiro era si forte, ma scoccato dalla lunga distanza. Probabilmente non l’ha visto partire. Comunque l’importante è che sia entrato. Nello spogliatoio ci si era detti che, avendo piovuto tanto, con conseguente terreno di gioco insidioso, anche tirando da lontano si potevano creare dei problemi al portiere, mettendolo in difficoltà. Ci ho provato ed è andata bene”.
Non è certo passata inosservata l’esultanza tutt’altro che contenuta dell’ex silano. “Per chi, come me, è catanese, il derby per eccellenza è proprio quello con il Messina, così come qui a Lamezia lo è quello col Catanzaro. La prima cosa che mi è venuta in mente dalla gioia, non appena ho visto la rete gonfiarsi, è stato quel tipo di esultanza”. Rapisarda spiega cosa è per lui cambiato con l’arrivo di Novelli. “Il mister vuole che io e Malerba partecipiamo molto alla manovra, e stiamo cercando di farlo al meglio aiutando i compagni partendo da dietro. D’altronde, ogni allenatore ha le sue idee ed a noi calciatori non resta che provare ad applicarle nel migliore dei modi. Rispetto a prima ci viene chiesto di accompagnare di più l’azione”. Così come più volte sottolineato da mister Novelli, anche l’ex terzino di L’Aquila e Cosenza si è fatto persuaso di non guardare più la classifica. “Forse all’inizio un po’ la guardavamo, poi, però, proseguendo mi sono anch’io convinto che non serve a niente. Basti pensare al Melfi che da primo si ritrova adesso nono, o a Casertana, Foggia ed Ischia che, viceversa, dopo il pessimo avvio ora si ritrovano nelle primissime posizioni. Bisogna solo concentrarsi per cercare di raccogliere i tre punti da ogni partita, poi alla fine tireremo le somme”.
Ferdinando Gaetano
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