
Lamezia Terme - Riorganizzazione in corso in casa Promosport dopo l’inattesa retrocessione in Prima Categoria. Una prima forte novità è già ufficiale. Leonardo Viterbo non sarà più il tecnico dei biancazzurri. A confermarcelo è lo stesso allenatore. “Tra me e la nuova gestione non c’è stato alcun punto in comune. Vedute completamente diverse, per cui dopo quattro anni ho deciso di chiudere quest’esperienza. Voglio ringraziare la dirigenza che mi ha sempre supportato in questi quattro anni, sia quando, durante il mio primo anno, avevamo zero punti dopo le prime quattro giornate, che quando le cose andavano bene. Grazie ai vari Antonello, Enzo, Pierluigi, Luca, ma soprattutto Franco, per la fiducia datami sin dall’inizio, e Tonino per il sostegno e l’appoggio garantitomi in qualsiasi situazione. Grazie anche a tutti i ragazzi che ho avuto il piacere di allenare. In questi quattro anni si è creata un’alchimia particolare tra tutte queste componenti”.
Stagioni abbondantemente positive, eccezion fatta per l’ultima, chiusasi con la sconfitta fatale, peraltro in rimonta, subita al Riga nella sfida play-out contro il Brutium Cosenza. “Il primo anno siamo arrivati terzi, ma non abbiamo fatto i play-off a causa dei dieci punti di distacco dalla seconda. La stagione successiva ci siamo salvati con quattro-cinque giornate di anticipo. Il terzo anno, dopo aver chiuso terzi la stagione regolare, abbiamo perso, solo a causa del peggior piazzamento, la finale play-off in casa del Roggiano. Quest’anno sul campo ci eravamo salvati..”.
“Ad essere sinceri, - prosegue sempre l’ormai ex tecnico biancazzurro - avevo già fatto sapere che, qualora ci fossimo salvati, con molta probabilità avrei deciso io di chiudere questa mia esperienza. Invece il fardello della retrocessione, che per me non c’è stata sul campo, visto che, come tutti sanno, se abbiamo dovuto disputare i play-out è stato esclusivamente per i tre punti legittimamente e meritatamente conquistati contro il Cotronei e poi ingiustamente toltici dal Giudice Sportivo, mi aveva invece spinto a restare un altro anno. Però, ripensandoci bene, i tempi erano già maturi per lasciare visto che in questi quattro anni abbiamo disputato 120 partite, facendo giocare ben 99 giocatori nuovi sui 140 totali. Alla media di trentacinque elementi diversi utilizzati a stagione. Penso di aver insomma sfruttato a pieno quel settore giovanile che fino alla scorsa stagione, visto che quest’anno qualche problematica la si è avuta,, è stato il fiore all’occhiello della prima squadra. Siamo riusciti a portare alla Promosport, grazie ovviamente anche alla società, giocatori che, dopo esser passati da noi, hanno fatto bene ovunque. Mi auguro, e penso, il mio sia solo un arrivederci, comunque, e non un addio”.
Quanto al suo immediato futuro, Viterbo fa presente che “se mi dovesse arrivare qualche opportunità, la prenderò in considerazione. Non nascondo che già un paio di chiamate mi sono arrivate nei giorni scorsi ma ho rimandato ogni decisione poiché prima volevo parlare con la Promosport per valutare se ci fossero possibilità di restare un altro anno ancora. Non mi porrò neanche il problema della categoria, in ogni caso, a patto che mi venga proposto un progetto serio per come mi ha abituato la società per la quale ho allenato negli ultimi quattro anni. Senza una dirigenza forte alle spalle non è infatti possibile programmare e fare bene”.
Non è comunque detto che la Promosport debba ripartire dalla Prima Categoria, considerato che la società presenterà domanda di ripescaggio e ci sono buone possibilità che possa essere presa in considerazione in virtù dell’oltre decina di campionati consecutivi in Promozione da cui si è reduci. A livello dirigenziale qualcosa tuttavia cambierà, con la gestione tecnica che dovrebbe passare nelle mani del gruppo La Gamba. Tra i papabili a rivestire la carica di nuovo allenatore vi sarebbe Ernesto Gabriele, proveniente dal settore giovanile della stessa Promosport. Sempre stando ad indiscrezioni, tutte da confermare, la nuova rosa dovrebbe prevedere cinque-sei over e per il resto under.
Ferdinando Gaetano
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