Lamezia Terme - In attesa di novità ufficiali sul fronte prima squadra, riparte con una nuova organizzazione e denominazione il settore giovanile biancoverde. Oggi pomeriggio, presso la sala stampa del “Guido D’Ippolito”, è stata presentata la scuola calcio “Benny Mangiapane VL”. Una costola a tutti gli effetti della Vigor Lamezia, sebbene le due gestioni saranno separate, che dal 10 giugno andrà di fatto a sostituire l’attuale Asd Bianco Verde . Qualora la prima squadra, come pare, ripartirà dall’Eccellenza, la sua attività giovanile sarà garantita proprio dalla neo-nata scuola calcio, la quale abbraccerà un arco di età decisamente vasto, ovvero dai 5 anni dei Primi Calci fino ai 16-17 degli Allievi e Juniores. Fondatori ed ideatori di questa nuova realtà calcistica giovanile, Alessandro Vinci e Benedetto Mangiapane. “Dopo avere a lungo giocato, e dato l’anima, per la Vigor, - ha detto l’ex fantasista - questo era il minimo che potessi fare. Cercheremo di fare del nostro meglio, mettendo anima e cuore in questo progetto che mira a differenziarsi da tutte le altre scuole calcio presenti sul territorio per la massima professionalità ed organizzazione. Ovviamente saranno i ragazzi e le loro famiglie a confermare, o meno, quello che stiamo dicendo. Mi preme ringraziare pubblicamente Claudio Arpaia per la disponibilità data a creare questo connubio con il sottoscritto”.
Una realtà che punta a differenziarsi per la presenza di un nutrito staff qualificato di professionisti che lavoreranno a stretto contatto con i vari tecnici e coordinatori. “Oltre ad uno psicologo, - ha osservato Alessandro Vinci – ci avvarremo della collaborazione della fisioterapista Lucia Costantino, della nutrizionista Paola Scalese, del dottor Novello per ciò che concerne il recupero degl’infortunati, nonché del maestro Aldo Mercuri che metterà a disposizione la propria palestra qualora si rendano necessari determinati esercizi riabilitativi che non possono essere svolti sul campo”. “L’idea principale – osserva la fisioterapista Lucia Costantino - è fare prevenzione attraverso una visita preliminare che consenta di accertare eventuali punti critici a livello fisico, in modo da evitare a priori l’insorgenza di futuri problemi. Penso, ad esempio, ad un bambino che non sa di avere una leggera scoliosi che, se non curata preventivamente, potrebbe comportare problematiche a livello di postura nel prosieguo dell’attività calcistica”.
Non meno importante il fattore alimentazione. “Anche perché – dichiara Paola Scalese - è proprio durante la fase adolescenziale che si acquisiscono determinati stili di vita alimentari destinati a cristallizzarsi anche in età adulta. Oltre ai ragazzi, cercheremo di educare in tal senso pure i loro genitori”. La base logistica della scuola calcio dovrebbe essere il “Riga” di Sant’Eufemia. “A tal fine – precisa Vinci - metteremo a disposizione dei pulmini per agevolare quanto più possibile i bambini e le rispettive famiglie. Sempre in ambito logistico tengo a precisare che intendiamo aprire una serie di sedi distaccate nei vari paesi dell’hinterland che dovessero farcene richiesta. Una è già ufficiale, quella di Filadelfia che sarà gestita da Francesco Fruci, giovane laureato in gestione delle società sportive. Non esisteranno affiliazioni, ma soltanto sedi distaccate proprio per venire incontro ai ragazzi non lametini. Qualora avremo un numero sufficiente di richieste, allestiremo anche il settore del calcio femminile”.
Ferdinando Gaetano
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