
Lamezia Terme – Prosegue con la filosofia dei piccoli passi la Vigor Lamezia. Neanche contro il Messina è arrivato quel successo che manca da ormai quasi due mesi, ma il pari, secondo consecutivo dopo quello di mercoledì scorso nel recupero di Milazzo, avvicina, comunque, ancora di più all’obiettivo salvezza diretta. Grazie, infatti, alle contemporanee sconfitte di Acireale e Vibonese ed al pari del Ragusa, il margine di vantaggio sulla sestultima posizione resta di cinque lunghezze a soli 180’ dal termine. Molto importante sarà, però, l’esito dell’ultima gara da recuperare, quella che dopodomani metterà di fronte Nuova Igea Virtus e Vibonese. In caso di successo dei rossoblù, infatti, il vantaggio di Catalano e compagni sulla zona rossa scenderebbe a quattro incollature. Salvezza matematica che potrebbe arrivare domenica anche in caso di sconfitta a San Cataldo. Sarebbe sufficiente, oltre alla non affermazione della Vibonese a Barcellona Pozzo di Gotto, che il Ragusa non vada a vincere ad Acireale. A quel punto, infatti, nessuna tra le attuali ultime sei potrebbe più arrivare a 38 punti. Come ampiamente previsto, il Castrumfavara ha nettamente battuto il Gela ed è per la prima volta uscito dalla zona play-out.
E dovrebbe restarci fino alla fine dato che nel prossimo turno sarà ospite del già retrocesso Paternò.
A prescindere da come evolverà la questione giustizia sportiva circa l’indagine sulle presunte partite truccate che interessere più di una, ma non quella biancoverde, delle formazioni interessate nella lotta salvezza, l’unica, tra quelle al momento fuori dai play-out, a rischiare concretamente, calendario alla mano, di poter essere risucchiata è dunque l’Enna. Finisse adesso il torneo, tra l’altro, occorrerebbe disputare lo spareggio tra Messina e Sancataldese per stabilire la seconda compagine retrocessa direttamente in Eccellenza. Sul capo dei peloritani, poi, pende come una spada di Damocle anche l’esposto presentato da Sancataldese ed Acireale circa la presunta irregolarità nel tesseramento di un calciatore che avrebbe disputato diverse partite, ad inizio stagione, proprio con il Messina. Quattro, ancora, gli scontri diretti da giocare. Domenica sono in programma Acireale – Ragusa e Sancataldese – Vigor. L’ultima giornata, infine, proporrà Castrumfavara - Enna e Vibonese – Acireale.
Si scala una posizione, passando dal nono all’ottavo posto, in quella che è la graduatoria relativa al solo girone di ritorno e che elenchiamo qui di seguito: Reggina 33; Nissa e Savoia 32; Gelbison 31; Athletic Club Palermo 28; Sambiase 27; Nuova Igea Virtus* 23; Enna e Vigor Lamezia 20; Gela 18; Ragusa e Castrumfavara 17; Milazzo 16; Acireale 15; Messina 14; Vibonese*, Paternò e Sancataldese 9 *una gara da recuperare
Quella imperniata sul duo centrale Sanzone – Del Pin, rimane la nona difesa meno perforata, sempre a pari merito con quella del Milazzo. Al contempo, “soltanto” sette compagini hanno sin qui segnato più gol dei biancoverdi. Ventiduesima presenza consecutiva da titolare per Giovanbattista Catalano. In tale speciale graduatoria, segue Maimone con quattordici e, molto staccati, Spanò e Cosendey con quattro.
Tornando, nello specifico, alla sfida del “D’Ippolito” di ieri pomeriggio, bisogna dire che il risultato finale è giusto, considerati anche i tre legni colpiti dai giallorossi. Una Vigor ch’è stata cinica nello sbloccare la parità iniziale alla prima occasione costruita. Sfortunata, invece, in occasione del colpo di testa di Maimone che ha clamorosamente colpito la traversa, quindi il palo interno e infine la linea di porta senza oltrepassarla. Dal possibile 2-0 si è passati, nel giro di una manciata di minuti, all’1-1, arrivato su rigore concesso per un inesistente fallo di D’Anna su Matese. Quest’ultimo andava piuttosto ammonito per plateale simulazione. Quella del signor Gargano è stata solo l’ultima di una lunga serie di direzioni arbitrali decisamente nefaste per i lametini. Come non dimenticare, infatti, le precedenti sviste, sempre a danno della Vigor, in occasione delle trasferte di Acireale, Torre Annunziata, Vibo, Favara e Barcellona Pozzo di Gotto, nonché dei match interni contro Athletic Palermo e Savoia. Fortunatamente, alla fine dovrebbero rivelarsi irrilevanti ai fini della salvezza, ma cosa sarebbe successo qualora non fosse stato così? Solitamente si dice che errori a favore ed a sfavore nel corso di una stagione si compensino, ma nel caso in oggetto non è affatto successo. Tant’è che il sodalizio di via Marconi ha emesso un comunicato attraverso il quale si dice “rammaricato nel dover affrontare l’ennesima giornata caratterizzata da decisioni arbitrali discutibili. Nel corso del campionato, come oggi, abbiamo sempre accettato con rispetto i vari 'torti' subiti, ma il proseguirsi di tale episodi sta avendo troppe ripercussioni sull’esito di un’intera stagione, vanificando, così, il lavoro e gli sforzi profusi dalla società, dallo staff e dai giocatori. Auspichiamo vivamente che - prosegue la nota - in questi ultimi due incontri non vi siamo ulteriori decisioni che possano penalizzare la squadra in campo. E' dovere di questa società chiedere una maggiore attenzione della direzione di gara, al fine di tutelare il lavoro settimanale che viene svolto dalla squadra e dallo staff, al fine di garantire ai nostri tifosi il rispetto che meritano”. Dirigenza ad ogni modo chiamata anche a trovare la quadra e ad onorare tutti gl’impegni necessari a chiudere la stagione senza problemi.
Ferdinando Gaetano
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