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Lamezia Terme – Non riesce a centrare, com'era invece successo la scorsa stagione, l’accesso ai play-off di serie D, il Sambiase, ma resta la soddisfazione di un altro percorso importante in quello che è il massimo torneo dilettantistico nazionale. Il sodalizio giallorosso si consolida come una delle realtà più organizzate e serie, vedi la puntualità certosina con la quale, da quando a capo del club c’è il presidente Angelo Folino, vengono pagati gli stipendi ai tesserati, della categoria. Anche quest’anno mai Colombatti e compagni hanno stazionato nella colonna di destra della classifica. Ovviamente non fa testo quella dopo i primi 180’, dai quali si era racimolato un solo punto. Si contano sulle dita di una mano le gare nelle quali si è meritato di perdere, vedi quella d’esordio in casa della Gelbison e le successive trasferte di Palermo e Vibo. Non a caso proprio le tre citate sono state le uniche battute di arresto rimediate con più di un gol di scarto. C’è da essere più che soddisfatti, insomma, di quanto questa società è stata capace di fare in questi tre anni, ovvero da quando c’è stato lo scambio dei titoli con la Promosport ed il conseguente travaso dirigenziale del patron Folino dalla realtà biancazzurra a quella giallorossa. Se pur essendo cambiati giocatori, eccezion fatta per lo zoccolo duro composto dai vari Giuliani, Colombatti, Strumbo, Costanzo e Santiago Frasson, allenatori e direttori sportivi, i risultati sono continuati ad arrivare con puntualità, vuol dire, inequivocabilmente, che a monte c’è una precisa organizzazione e divisione dei ruoli, il che permette ad ognuno di fare al meglio il proprio compito.

Tornando agli ultimi 90’, lo avevamo scritto una settimana fa che Sambiase ed Athletic Club Palermo sarebbero stati “arbitri” della lotta promozione, e così è stato. In ciò bisogna dire che il Savoia è stato  più fortunato, dato che nelle ultime settimane il campo stava dicendo chiaramente come i rosanero fossero in caduta libera, o quasi (quella di ieri è stata la loro quinta sconfitta nelle ultime sei uscite), al contrario dei lametini. Non è stata quindi una sorpresa se il penultimo turno si sia rivelato, con tutta probabilità, fatale alla Nissa, non andata oltre il pari al “D’Ippolito”, mentre i campani sono passati con un netto 3-1 nel capoluogo di regione siciliano. I giallorossi nisseni devono comunque recitare anche il mea culpa, per essersi lasciati sfuggire una vittoria che sembrava ormai in pugno dopo aver sbloccato la parità iniziale ed essere rimasti, poco dopo, anche in superiorità numerica. Anzi se non fosse stata per la svista di arbitro e secondo assistente, non accortisi che, proprio al 95’, Castelnuovo si era fatto sfuggire il pallone oltre la propria linea di porta, i ragazzi di Tony Lio avrebbero capovolto completamente il risultato. Il quinto posto sarebbe tuttavia rimasto ugualmente una chimera, dato che la Gelbison domenica prossima tra le mura amiche non avrebbe avuto alcun problema, a meno di clamorosi colpi di scena, a battere un Gela da tempo senza più obiettivi e, soprattutto, molto fragile in trasferta. A festeggiare il salto in C, tra sei giorni, Sancataldese permettendo, sarà dunque il Savoia degli ex Sambiase Antonio Mazzei, Ciccio Umbaca, peraltro entrambi lametini doc, Valentino Frasson, Jacopo Tiveron e Daniel Munoz. Senza dimenticare quell’Antonio De Sarro dalla scorsa estate responsabile del recupero infortuni del club torrese. 

Terzo gol con la casacca sambiasina per Raffaele Ortolini, che diventa, così, a pari merito con il più giovane compagno di squadra Calabrò, il quinto miglior cannoniere stagionale, includendo anche la Coppa Italia, alle spalle di Haberkon (7), Sueva (6), Colombatti e Costanzo (4). Nonostante la rete ieri segnata dal classe 1992, l’attacco sambiasino resta soltanto l’undicesimo, alla voce dei più prolifici del girone. Quella imperniata sugli esperti Strumbo e Colombatti si conferma la seconda miglior difesa, a pari merito con quella della Nissa, con ventisei reti al passivo. La retroguardia meno vulnerata permane quella della Reggina. Appena ventuno le reti incassate dagli amaranto.

Si riduce il saldo negativo, passando da – 2 a - 1, rispetto ai punti (54) che erano stati raccolti, in quel caso, però, in trentadue, e non trentatre, gare, nella passata stagione. Allora, infatti, a causa del ritiro, a torneo in corso, dell’Akragas, si giocarono, per l’appunto, soltanto trentadue giornate. Sempre rispetto al  Sambiase 2024-25, quello di Tony Lio ha sin qui segnato quattro gol in meno, ma, al contempo, ne ha incassato uno di meno. La striscia positiva più lunga è quella della Nissa, reduce da quattordici risultati utili consecutivi. Segue la Gelbison con dodici, tra cui, però, ben nove vittorie. Quella del Sambiase si allunga a sette turni.

A conferma che ai giallorossi lametini è mancato comunque qualcosa, in special modo in avanti, per  competere ad armi pari con le big, lo testimonia il ruolino di marcia al cospetto delle attuali prime cinque: una sola vittoria, tre divisioni della posta e ben cinque sconfitte.

Terza gara consecutiva da titolare, nonché terza presenza in prima squadra, per il classe 2008 Salvatore Bruno. Restano trentadue i calciatori complessivamente utilizzati in queste prime, tra campionato e coppa, trentacinque partite. Sedicesima presenza di fila, dal primo minuto, per Santiago Frasson, seguito da Sueva (dodici). Il calciatore della rosa reduce da più minutaggio consecutivo è invece il portiere Giuliani, il quale non ha saltato neanche un minuto delle ultime cinque gare.

Ferdinando Gaetano

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