
Lamezia Terme - Il primo dei suoi quattro gol stagionali la scorsa annata lo segnò alla decima giornata, e fu tra l’altro inutile a salvare la panchina di mister Costantino (poi richiamato a distanza di qualche mese); in queste prime sette giornate di Lega Pro Unica ne ha già fatti tre. Ci sono tutti i presupposti, quindi, affinchè il venticinquenne Fabio Scarsella batta il suo record di segnature in campionato. Cosa che, peraltro, aveva già fatto durante il suo primo torneo in biancoverde, visto che in precedenza, con le casacche di Melfi e Martina, si era in entrambi i casi fermato a tre reti. Il “vizio” del gol non intende assolutamente perderlo, quindi; anzi, continuando di questo passo il mediano di Alatri si candida a concorrere per lo scettro di capocannoniere della squadra.
D’altronde ha ormai acquisito un tempismo perfetto nei suoi inserimenti brucianti, facilitati anche dal fatto che le difese avversarie sono parecchio impegnate a tenere a bada il trio Montella – Del Sante – Improta. “I miei gol fanno ovviamente piacere, ma ancora di più il fatto che stiano servendo a portare punti pesanti alla Vigor, anche perché questo è un campionato più difficile dello scorso, e quindi occorre correre molto di più in classifica. Quanto mi sta facilitando il modulo adottato da mister Erra? Sicuramente in fase d’attacco il 4-3-3 è più propositivo per chi gioca mezzala. Col 4-2-3-1 avevo compiti più difensivi. Ad ogni modo ci atteniamo a giocare con qualsiasi modulo ci richieda il mister”.Breve flashback sugli ultimi 90’. “Non abbiamo iniziato benissimo visto l’episodio che ha portato al vantaggio del Martina. Ma non ci siamo scomposti, iniziando a proporre il nostro gioco con tranquillità ed avendo la fortuna e bravura di pareggiare prima della fine del primo tempo. Nei secondi 45’ abbiamo continuato a giocare come sappiamo ed alla fine abbiamo vinto meritatamente considerato che non abbiamo rischiato quasi niente”.
Assieme a Piacenti e Rapisarda, Scarsella è uno dei tre biancoverdi che non hanno saltato neanche un minuto di questi primi sette turni di campionato. Unico centrocampista, quindi, a non essere stato interessato dal turnover. “Naturalmente fa piacere godere della fiducia dell’allenatore, avendo così la possibilità di dare il mio contributo ogni domenica. Siamo cinque-sei pedine in grado di alternarci all’occorrenza, a centrocampo, ed ognuno pensa al bene della squadra qualunque siano le decisioni prese domenicalmente dal mister. Poi è ovvio che nessuno vorrebbe mai andare in panchina, però il nostro è un ruolo molto dispendioso e ad un certo punto una flessione a livello fisico ci sta. Sta al tecnico scegliere di volta in volta gli undici più in forma”. Questa la risposta dataci quando gli chiediamo delle eventuali differenze tra il gruppo della scorsa stagione e l’attuale. “La rosa è stata in buona parte rinnovata. Quest’anno probabilmente siamo meno tecnici ma in campo non ci arrendiamo mai. Se incontriamo qualche difficoltà, siamo più caparbi e ognuno di noi prova a dare il 100% per superarle. Non che la scorsa stagione qualcuno si tirasse indietro, ci mancherebbe, ma ora si è più combattivi. Magari l’anno scorso c’era gente più tecnica ma meno forte caratterialmente”.
Dodici punti, alla media di 1,70 a partita, costituiscono un bottino andato, probabilmente, oltre le più rosee previsioni della vigilia. “Sono stati una sorpresa per tutti, un po’ meno per noi che stiamo lavorando dal 15 luglio e, di conseguenza, sappiamo quello che siamo in grado di dare senza risparmiarci. Abbiamo purtroppo perso 3 punti nei minuti finali tra gara con Salernitana e quella col Foggia, però essendo una squadra che gioca a ritmi sempre alti, ci sta che poi a volte si possa cadere in qualche errore di gioventù o di dover rifiatare un po’ in alcuni frangenti”. Dopo aver incontrato, eccezion fatta per Salernitana e Foggia, compagini alla portata, a partire da domenica il calendario a Gattari e compagni riserverà una sfilza di partite tutt’altro che abbordabili. “Sulla carta è così, per cui è stato ancora più importante non aver perso nessuno scontro diretto. Soprattutto a livello mentale, non abbiamo mai sbagliato l’approccio o la giusta intensità. In ogni caso, queste prime sette giornate hanno dimostrato come non ci sia nessuna partita facile o scontata. Vedi ad esempio il Messina che, dopo aver preso cinque gol da Casertana e Matera, ha battuto 3-1 il Lecce, ovvero la principale candidata alla vittoria finale”.
Ed a proposito di candidate al primo posto, una di queste è da considerarsi l’undici del presidente Cosentino, domenica ospite al D’Ippolito. “Cercheremo di non sbagliare l’approccio, a livello nervoso, visto che le motivazioni vengono da sole in questo tipo di sfide. L’obiettivo è quello di regalare una bella gioia a tutti i nostri tifosi, e affinchè possa verificarsi ciò, dovremo giocare con grande intensità e cattiveria agonistica. Del resto conosciamo l’importanza del loro reparto avanzato, potendo annoverare elementi, vedi i vari Russotto, Kamara, Barraco e Pagano, che han militato in categorie superiori. Proveremo ad usare le nostre armi. Se il Catanzaro parte favorito? Sulla carta tante squadre partono favorite contro di noi, almeno se si vanno a leggere i curriculum dei calciatori avversari. Alla fine, però, sarà sempre il campo ad emettere il suo verdetto inappellabile. Cercheremo di ribaltare anche questa volta il pronostico che ci vede inferiori tecnicamente”.
Scarsella non è totalmente d’accordo quando gli facciamo notare come questo Catanzaro possa essere per molti versi paragonato alla Salernitana incontrata qualche domenica fa al D’Ippolito. Ovvero due compagini che non stanno ancora esprimendo un gran gioco collettivo, ma comunque dotate di individualità in grado di indovinare la giocata risolutrice in qualsiasi momento. “Il Catanzaro è squadra più dinamica rispetto ai granata. Se i campani potevano contare sui loro attaccanti, i giallorossi hanno anche centrocampisti come Vacca e Maiorano in grado di far male. Non per questo, però, ci sentiamo inferiori. Massimo rispetto per il Catanzaro - conclude l’ex di Melfi e Martina - ma ci giocheremo la nostra partita”.
NOTIZIARIO
Com’era prevedibile, Erra ha mischiato le carte durante il test infrasettimanale con la Berretti, giocatosi ieri pomeriggio al Riga. Nella prima frazione questo l’undici schierato: Rosti; Spirito, Kostadinovic, Gattari, Di Marco; Giampà, Rossini, Scarsella; Catalano, Held, De Giorgi. Nella ripresa, invece, il 4-3-3 è stato così impersonato: Mercuri; Rapisarda, Filosa, Pirelli, Malerba; Rossini (poi rilevato da Catalano), Battaglia, Voltasio; Del Sante, Montella, Improta. 3-0 il risultato finale per effetto del gol siglato da Spirito nei primi 40’, e della doppietta di Montella nel secondo tempo. Piacenti ha difeso i pali della controparte mentre Puccio, alle prese coi postumi di un taglio alla testa, ha lavorato a bordo campo assieme al preparatore atletico Apicella. Stamane, venerdì 10 ottobre, seduta a porte chiuse sempre al Riga.
Ferdinando Gaetano
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