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Lamezia Terme - La scorsa stagione più di lui giocò soltanto l’allora difensore biancoverde Domenico Marchetti, quest’anno, invece, il più stakanovista della compagine lametina è stato proprio Fabio Scarsella. Sia che consideriamo esclusivamente le partite di campionato, sia che v’includiamo pure quelle di Coppa Italia, nessuno ha avuto un minutaggio superiore al centrocampista di Alatri. Soltanto una gara saltata, quella casalinga con l’Ischia per squalifica, per il resto sempre in campo dall’inizio alla fine eccezion fatta per la gara al “San Filippo” di Messina allorquando Erra lo sostituì con Voltasio al 43’ della ripresa.

Toccando ferro, l’ex di Melfi e Martina Franca si sta dunque rivelando  tra i più integri, o meno sfortunati se preferite, della rosa vigorina. Con la salvezza virtualmente già ipotecata, si appresta a diventare pienamente effettivo il biennale da lui firmato la scorsa estate.“Ritengo ci manchino ancora 3 punti per stare tranquilli – osserva, in proposito, lo stesso Scarsella - cerchiamo di farli prima possibile in modo da poter poi tirare un po’ il fiato visto ch’è stato un campionato parecchio lungo e logorante anche sotto l’aspetto mentale”.

Nonostante la sconfitta, l’atleta frusinate promuove a pieni voti la Vigor vistasi domenica contro il Benevento. “Nella prima mezzora, in particolare, abbiamo giocato con grande personalità. Recuperavamo in molti ed allo stesso tempo attaccavamo con tanti uomini. A dimostrazione della voglia della squadra di chiudere quanto prima il discorso salvezza nonostante di fronte avessimo una grande squadra. Alla fine, però, l’episodio che ha deciso la partita è stato a nostro sfavore”.

Senza nulla togliere all’undici sannita che, a nostro avviso, ha mostrato una maggiore solidità difensiva rispetto ai biancoverdi (azione del gol di Eusepi docet). “Hanno dimostrato di essere una squadra non solo forte, ma anche umile. Dico questo perché nella prima mezzora hanno saputo soffrire, sebbene noi abbiamo un po’ peccato in cattiveria e concretezza sotto porta. Una volta passati in vantaggio, si sono poi chiusi bene, lasciandoci davvero pochi spazi. Peraltro, negli ultimi 20’ siamo venuti un po’ a mancare anche in brillantezza essendo pur sempre stata la terza partita nel giro di sette giorni”.

Da quando veste la casacca vigorina, “Scarsellone”, come lo chiamano scherzosamente i compagni, ha polverizzato tutti i suoi precedenti record stagionali di segnature: quattro lo scorso torneo quando negli anni precedenti ne aveva fatti al massimo tre, addirittura già sei in questo campionato con ancora otto turni da giocare. “Sono contento ma c’è sempre da migliorare, anche a livello di gol. Vedi occasione capitatami nel finale di gara, a Reggio Calabria, e non finalizzata. Menomale che stavamo già sul 2-0, perché altrimenti sarebbe stato un errore grave”.

Gol a parte, la prolifica mezzala giudica così la propria stagione. “Sicuramente ho avuto una flessione dopo un buon inizio. Calo che ho vissuto con una certa preoccupazione perché quando ti alleni bene tutti i giorni e poi vedi che non riesci a dare quello che vorresti, tendi a cercare di capirne il motivo. Ne ho spesso parlato con il prof. Apicella ed abbiamo concordato come sia stata  una semplice flessione fisiologica. Ad ogni modo, provo sempre a migliorarmi in modo da raggiungere un livello sempre più alto”.

La sua trasformazione da mediano incontrista a mezzala la giustifica essenzialmente con il cambio di ruolo e sistema di gioco. “Non è la prima volta – sorride - che sento fare tale discorso quest’anno. Sicuramente con Erra stiamo giocando in modo diverso rispetto alla passata stagione. Nel 4-2-3-1 devi giocoforza supportare quattro attaccanti e quindi è normale che devi badare più alla fase di copertura giocando davanti la difesa. Nel 4-3-3, invece, l’imprevedibilità è fornita proprio dagl’inserimenti delle mezzale. Specie quando incontri difese chiuse, abili a togliere ogni spazio ai tre attaccanti. A volte ci è andata bene, altre meno”.    

Gli ricordiamo il secondo tempo da lui giocato ad alti livelli, il 12 ottobre scorso, contro il Catanzaro. “Ormai mi conoscete – risponde - e quindi sapete che, avendo una struttura pesante, per fare la differenza devo stare bene fisicamente. Contro il Catanzaro la mia prestazione è particolarmente risaltata anche perché loro nella ripresa crollarono vistosamente e quindi noi mezzale trovammo grandi spazi tra le linee”.

Sabato pomeriggio Vigor di scena al “XXI Settembre”. “A livello di gioco il Matera potrebbe essere secondo solo al Foggia. Per portare via punti occorrerà, di conseguenza, la classica partita perfetta. All’andata, nonostante abbiamo vinto, per noi è stata una delle gare più sofferte. Il loro punto debole è sin qui stata la discontinuità? Speriamo si verifichi domenica. Sappiamo, però, che ci aspetta un impegno difficile”.

Il test infrasettimanale

Consueto festival del gol nell’amichevole disputata ieri pomeriggio (mercoledì 18 marzo), al Riga, contro la formazione Allievi. 11-0 il risultato finale viste le impari forze in campo.

Nella prima frazione Erra ha così impersonato il 4-3-3: Forte (invertito di porta con Piacenti dopo una ventina di minuti); Spirito, Filosa, Di Bella, Kostadinovic; Maglia, Rossini, Pirelli (sostituito, per infortunio, da Malerba al 22’); Catalano, Del Sante, Montella. A segno sono andati due volte Del Sante ed una a testa Pirelli, Maglia e Montella.

Nel secondo tempo spazio al 4-4-2 salvo poi tornare al modulo originario nella parte finale. Davanti a Piacenti ha agito una linea difensiva composta da Spirito (rilevato da Puccio al 23’, andato a fare l’attaccante), Rapisarda, Gattari e Malerba. A centrocampo Voltasio, Scarsella, Battaglia e Di Marco. In attacco il tandem De Giorgi – Improta. Tripletta di De Giorgi e restanti centri di Scarsella, Improta e Gattari.

Hanno lavorato a parte gli acciaccati Papa ed Held. Oggi seduta pomeridiana a porte chiuse al Riga.

Ferdinando Gaetano

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