
Lamezia Terme - Fine dei sogni di gloria per L'Fc Lamezia Terme. I gialloblu sfoderano, si fa per dire, una delle più brutte prestazioni della stagione, soccombendo davanti al pubblico amico al cospetto di un Città di Sant'Agata dimostratosi complesso organizzato e ben messo in campo dal girifalcese Mimmo Giampà. Decisiva la rete di Alagna alla mezzora della ripresa su svarione del giovane difensore lametino Amendola. Alla fine i messinesi non hanno rubato nulla, essendo stati loro ad avere le poche vere occasioni da rete. Dopo un promettente avvio di gara, durato tuttavia una manciata di minuti, i locali si sono sciolti come neve al sole, incapaci di far male all'attenta retroguardia ospite. Si è rivisto il Lamezia del primo tempo contro il Paterno', solo che stavolta la non prestazione è durata per gl'interi 90'. Difesa in emergenza per il perdurare delle assenze degl'infortunati Sabatino e Miceli, con i due terzini under in fase calante (Tipaldi, a dire il vero, gia' da qualche settimana).

Ancora peggio a centrocampo e davanti, nonostante i soli over schierati, almeno inizialmente, in tali reparti. A niente sono serviti pure i cinque cambi effettuati nella ripresa da Campilongo. Basti pensare che proprio nei secondi 45' Corapi e compagni hanno calciato verso lo specchio in una sola occasione. Davvero poco per una squadra ch'era ben consapevole di dover continuare a vincere per tenere accesa la speranza di potersela giocare fino alla fine per il primo posto. In una domenica sono stati cosi' vanificati tutti gli sforzi fatti nelle ultime giornate per rosicchiare punti preziosi alle restanti big del girone. Gelbison, Cavese ed Acireale hanno infatti tutte vinto, per cui ora la classifica vede la Gelbison sempre capolista con 68 punti, Cavese (che deve ancora riposare) 66, Lamezia 58 (con una gara da recuperare) e Acireale a 57 ma con ben tre gare in meno.

Probabilmente sarà stata una mera casualità, ma resta il fatto che la prova del tutto scialba ed incolore, oggi offerta dalla formazione del patron Saladini, è coincisa con il venir fuori di indiscrezioni tutt'altro che confortanti riguardo il futuro della società. Si sarebbe infatti definitivamente rotto il rapporto tra i soci della sponda sambiasina ed il duo, ex Vigor, Saladini - Ferraro. Con i primi che avrebbero chiesto di riavere indietro, a fine stagione, il titolo di serie D ceduto la scorsa estate, in cambio della creazione dell'Fc Lamezia Terme, poiché, a loro dire, Saladini non avrebbe tenuto fede ai patti di inizio stagione. Rapporto tra le parti "raffreddatosi" già a seguito della risoluzione del rapporto con il diesse Mazzei, visto che quest'ultimo rappresentava un po' l'anima giallorossa all'interno del club, e dell'area tecnica in particolare, così come il dg Martino inizialmente incarnava quella biancoverde, sempre in riferimento ai retaggi della scorsa annata calcistica.
La cronaca della gara
Lamezia in campo con il solito 4-3-3, ospiti con il 3-4-1-2 nel quale l'ex Vigor Catalano ha libertà di azione agendo leggermente alle spalle del duo Alagna - Cristiano. Impiegato da esterno sinistro, invece, il trentasettenne Squillace, ex Catanzaro ai tempi dell'era Cosentino. I padroni di casa sembrano aver approcciato bene l'incontro, collezionando subito un paio di corner e rendendosi pericolosi al 4' quando Umbaca, messo in campo dal primo minuto quando si e' ormai ampiamente capito che fa la differenza quando invece subentra nella ripresa, spalle alla porta, al limite, tocca in area a De Marco il cuo destro a giro e' si forte, ma centrale, e Bethers puo' cosi' alzare in angolo senza tante difficolta'. Neanche un giro di lancette e la squadra di Campilongo si sbilancia scriteriatamente. Catalano recupera cosi' palla a centrocampo e scatta in contropiede assieme a due suoi compagni, contro il solo Miliziano rimasto a cercare di difendere. Per fortuna dei lametini, Alagna, ricevuta palla dal fantasista di Cortale, serve Cipolla il quale, tutto solo davanti a Lai, sbaglia incredibilmente il controllo, consentendo al numero dodici avversario d'impossessarsi del pallone. Il grosso pericolo corso non scuote affatto Salandria e compagni, che smarriscono presto le giuste distanze tra i reparti.

Quando i centrocampisti poi riescono a recuperare palla, cincischiano consentendo ai messinesi di risistemarsi. Davanti Rusescu è come al solito lento e macchinoso, confermandosi un acquisto tutt'altro che azzeccato. Bollino sembra un lontano parente del gran calciatore invece ammirato nelle ultime uscite. Il nuovo taglio dei capelli "alla Immobile" non sembra avergli portato bene, cosi' come ormai accade da tempo immemore proprio al ben più famoso capitano della Lazio quando indossa la maglia della Nazionale. Al 10' Cristiano prova la conclusione, debole e centrale, dalla lunetta. Qualcosa sembra riaccendersi tra i lametini sulla catena di destra Miliziano - Maimone, quando da una combinazione tra i due il terzino lascia partire un tiro-cross che sfiora l'incrocio più lontano. Ma e' solo un fuoco di paglia. Fino al riposo i ritmi si abbassano notevolmente e sui taccuini annotiamo giusto uno spunto (20'pt) di Catalano che salta proprio Miliziano e scocca un destro a giro bloccato a terra da Lai. A fine primo tempo, cosi' com'era successo anche contro il Paterno', il presidente Saladini scende negli spogliatoi con l'intento di spronare la squadra a cambiare registro. Ma, a differenza di undici giorni fa, stavolta la sortita non produce alcun effetto. In campo rientra sempre un Lamezia abulico, sulle gambe, lento e compassato. Al 7' cosi' rischia nuovamente di andare sotto. Corner di Catalano e perentorio colpo di testa in elevazione di Alagna che Lai riesce a respingere con un prodigioso riflesso. Nel frattempo entra Haberkon al posto di Maimone, con contestuale passaggio al 4-4-2. Poco dopo e' il turno di Terranova e cambia ancora il modulo (4-2-3-1) in campo. Al 23', seppur in maniera piuttosto confusionaria, i locali tornano a farsi vedere dalle parti di Bethers. Haberkon riesce a districarsi in area, spalle alla porta, e ad allargare per Bollino il quale si decentra un tantino troppo, senza cosi'riuscire a calciare con la giusta forza e pericolosità, facilitando di molto la parata a terra del portiere. Entra anche Corapi al posto di un evanescente Salandria, ma in mezzo al campo continuano a latitare fosforo, precisione e determinazione. Torna a rendersi pericoloso il Sant'Agata, piuttosto. Brugnano sguscia sull'out mancino e scodella in area per il da poco entrato Mazzone il quale, di prima intenzione, non inquadra lo specchio.
Passano 6' e lo stesso Mazzone si auto lancia sul fronte non adeguatamente coperto da Tipaldi, arriva sul fondo e la mette in piena area piccola dove Amendola, in netto anticipo su Alagna, stoppa malissimo, invece di spazzare, consegnando al numero diciannove peloritano un cioccolatino solo da scartare e scaraventare in rete. E pensare che fino a quel momento il classe 2003, da tre partite chiamato a sostituire dapprima Sirignano e Sabatino, e poi quest'ultimo e Miceli, se la stava cavando abbastanza bene. Poco prima del vantaggio ospite, Campilongo aveva gettato nella mischia anche un Provazza da tempo a sua volta lontano dagli standard mantenuti fino a gennaio. Neanche il gol incassato basta ad indurre ad una reazione degna di nota i padroni di casa, i quali non vanno oltre una punizione scodella da Corapi in area dove Terranova, tuttavia in off-side, di testa spedisce in curva. In pieno recupero sugli sviluppi di un pallone buttato, con la forza della disperazione, in area santagatese, Sanna rinvia corto dalle parti di Haberkon che, in precario equilibrio, calcia abbondantemente a lato.

Lamezia Terme - Sant'Agata 0-1
Fc Lamezia Terme (4-3-3): Lai 6.5; Miliziano 5.5, Amendola 5, Sirignano 6, Tipaldi 5; Maimone 5.5 (12'st Haberkon 5.5), Salandria 5 (24'st Corapi 5.5), De Marco 5.5 (43'st Bezzon sv), Bollino 5.5, Rusescu 5 (19'st Terranova 5.5), Umbaca 5.5 (28'st Provazza 5.5) In panchina: Gentile, Tringali, Magnavita, Amenta. Allenatore: Campilongo 5
Città di Sant'Agata (3-4-1-2): Bethers 6.5; Brugaletta 6; Capone 6.5, Brugnano 6.5; Cipolla 6, Calafiore 6.5, Favo 6 (32'st Frisenna sv), Squillace 6.5 (12'st Mazzone 6.5); Catalano 6.5; Cristiano 6 (30'st Cicirello 6), Alagna 7 (44'st Sanna sv). In panchina: Fernandez, Caraco', Lanza, Cervillera, Okito. Allenatore: Giampa' 6.5 ARBITRO: Emanuele Braccarini di Macerata 6.5 (Salvatori di Tivoli e Gookooluk di Civitavecchia)
Marcatori: 31'st Alagna
Note: pomeriggio soleggiato ma ventoso. Manto erboso in condizioni quasi perfette. Spettatori 700 circa di cui una cinquantina ospiti. Ammoniti Squillace (S), Brugnano (S), Sirignano (LT). Recupero: 0'pt e 5'st
Ferdinando Gaetano

© RIPRODUZIONE RISERVATA