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Lamezia Terme - Quando si è arrivati a quasi un quarto di stagione, il girone I di serie D continua ad essere dominato dalla corazzata Catania. Rispetto alle primissime giornate, i rosso-azzurri hanno persino migliorato il loro score in termini di gol fatti e subiti. Basti pensare che negli ultimi cinque turni hanno realizzato ben quindici centri, subendone, di contro, appena uno.  Lodi e compagni hanno sin qui sempre vinto, detenendo miglior attacco e difesa del torneo. C’è anche un’altra compagine ancora imbattuta,  ed è il Trapani. I granata hanno però pareggiato addirittura sei delle sette gare disputate e devono ancora recuperare quella interna con il Paternò.  Ad aver vinto più match, ovviamente dopo gli etnei, è l’Fc Lamezia, che vanta pure il secondo attacco più prolifico, ma, al contempo, soltanto la quinta miglior difesa.  Ancora a secco di vittorie Mariglianese e Cittanova, con quest’ultima che, dopo essere ieri  incorsa nella terza sconfitta consecutiva (per un totale, sempre negli ultimi 270’, di ben undici gol incassati), ha esonerato il tecnico Galfano, sostituendolo con il lametino Danilo Fanello, alla prima esperienza in serie D dopo tante panchine in Eccellenza.

Per la prima volta in questa stagione, l’Fc Lamezia ha vinto una gara con più di due gol di scarto. “E’ stata una buona prestazione – ha dichiarato mister Novelli al termine della sfida con il Ragusa -  sotto l’aspetto dell’intensità, sicuramente diversa rispetto alla precedente gara interna. Ciò è avvenuto sia nella fase di possesso che in quella di non possesso. Fatto dei progressi, insomma, in una gara difficile dato che prima di oggi (ieri ndr) il Ragusa aveva sempre vinto in trasferta.  Una squadra che, se t’innervosisci e gli lasci spazi, ti punisce avendo degli esterni  veloci e con una bella gamba, oltre a delle mezzale brave ad inserirsi. In avanti hanno elementi che non ti danno punti di riferimento. Per non parlare della difesa molto compatta e che, quando si difende a cinque, ti espone a pericolose ripartenze  se non hai velocità di pensiero e di esecuzione”. Il quinto centro stagionale di Addessi  ha molto contribuito a mettere in discesa una gara che, sino a quel momento, aveva visto i gialloblù non trovare spazi in avanti. “Quando riesci a far gol subito, o comunque nei primi 20’, l’atteggiamento avversario cambia inevitabilmente. I miei hanno fatto ciò che gli avevo chiesto: creato e corso tanto rischiando poco e niente, se non giusto in un paio di situazioni. D’altra parte non siamo mica perfetti ed in campo ci sono pure gli avversari.  L’importante è essere capaci di subire senza mai disunirsi. Dopo l’1-0 ovviamente abbiamo trovato in modo naturale quegli spazi che prima  non c’erano e che dovevi invece faticare per crearteli. Ma dobbiamo convivere con queste situazioni, anche perché più si andrà avanti con le giornate e più si presenteranno con maggiore frequenza. Bisogna continuare nel nostro processo di crescita, ch’è l’unico modo per superare le difficoltà”.

L’ex allenatore dell’Acr Messina  afferma poi come “abbiamo fatto la scelta di non andare a pressare subito altissimi il Ragusa. Ciò per avere più profondità e spazi,  dovendo loro, a quel punto, per forza avanzare un po’ il baricentro.   Gli attaccanti esterni devono scivolare verso il basso quando ci difendiamo, così come i terzini. Abbiamo fatto 80-90 km di corsa in ritiro e devono essere serviti a qualcosa. Occorre un lavoro di squadra, insomma”. Il 3-0 finale non deve però far pensare che sia stata una gara facile. “Il Ragusa ha fatto una buona partita. Siamo stati noi bravi ad andare oltre.  Giocato con intensità ed a buoni ritmi, come preparato nei pochissimi giorni successivi alla gara infrasettimanale di Trapani. Abbiamo mostrato un’aggressività mentale e fisica decisamente diversa rispetto al match con il Santa Maria”. I gol sono arrivati tutti su tiri da fuori area. “Lo avevo chiesto alla squadra dato che in passato spesso arrivavamo al limite ma poi non tiravamo in porta. Quando, invece, abbiamo tale potenziale nei nostri attaccanti, centrocampisti e anche terzini.  Sarebbe un peccato, perciò, non provarci a priori. Se poi qualche conclusione andrà in curva, sappiate che la colpa sarà stata mia”. Chiediamo a Novelli quanto può essere importante, a livello psicologico, per  Terranova il fatto che si sia finalmente sbloccato su azione e che abbia così dato continuità al rigore segnato a Trapani.  Anche perché, dopo un ottimo precampionato, l’ex Dattilo si era un po’ smarrito in determinazione e convinzione. “Per gli attaccanti è così, nel senso che in determinati frangenti sembra che la porta sia per loro stregata, mentre in altri con mezza occasione trovano il gol. Quando sai di aver commesso degli errori, cosa che capita a tutti, devi essere bravo a trovare la tranquillità e la serenità dentro di te.  Lui ha un potenziale che deve però sfruttare nel modo giusto. Bisogna far sempre tesoro degli errori, lavorando per ridurli progressivamente”. Buon esordio da titolare per il bosniaco Zulj. “Ha fatto una buona prestazione, come del resto tutti i ragazzi, inserendosi in un contesto molto diverso dal campionato croato da cui proviene. Sin qui aveva fatto tanta panchina e oggi (ieri ndr) ci ha dato tanta forza nel gioco aereo”.

A precisa domanda su quanto si tenga anche alla Coppa Italia, il tecnico gialloblù risponde che “per me contano anche le partite amichevoli, quindi s’immagini la Coppa Italia. Conta tantissimo perché deve rappresentare una crescita. Viceversa, se uno fa una scelta tra coppa e campionato, rischia, alla fine, di non ritrovarsi niente in mano. Nella manifestazione tricolore dobbiamo insomma giocare con la stessa mentalità e atteggiamento del campionato. Se non dovessimo far ciò, non avremmo più equilibrio”.  Ieri Maltese e compagni si son visti assegnare l’ennesimo rigore contro: il sesto in otto partite. Stavolta, a differenza del secondo concesso mercoledì al Trapani e di qualche altro precedente, il penalty  tuttavia  c’era.  A commettere il fallo è stato, appena dentro l’area, Maimone. Anche contro l’Acireale, particolare curioso, il rigore causato dal prestante centrocampista era poi stato parato da Mataloni. “Siamo rimasti anche stavolta fedeli ai calci di rigore contro – sorride amaramente Novelli -.  A Trapani ho detto una cosa, in conferenza stampa, a fine partita. E cioè che non mi era piaciuta qualche situazione vista durante l’intervallo. Anche perché, poi, in tutto il secondo tempo è molto cambiato l’atteggiamento assunto da arbitro ed assistenti.  Ritengo che la cultura e gl’insegnamenti che dobbiamo mettere in pratica, debbano essere sempre improntati verso un calcio pulito, che dia spettacolo e crei i presupposti per far venire allo stadio famiglie intere. Atteggiamenti giusti, insomma. Io credo in ciò e provo a trasmettere sempre tali valori”.

Slittamento impegno di Coppa Italia

Mercoledì 2 novembre si sarebbe dovuta giocare, al D’Ippolito, la sfida secca con il Cittanova, valevole per i trentaduesimi di finale della Coppa Italia di serie D. Visti i tanti turni infrasettimanali  di campionato di queste ultime settimane, di comune accordo le due società hanno però chiesto di poter posticipare l’incontro a mercoledì 9 novembre. Si attende, dunque, l’ok ufficiale della Lega che appare scontato.

Ferdinando Gaetano

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