
Lamezia Terme - Nessuna sorpresa nella parte alta della classifica del girone più meridionale della serie D. Questo il responso al termine delle gare valide per la quinta giornata di ritorno. Vincono tutte le prime quattro, infatti, per cui non cambia niente, come posizionamenti e distacchi, in zona play-off. A quest’ultima tuttavia si avvicina sensibilmente (-3) il Trapani, grazie al suo successo in casa del Cittanova ed alle contemporanee sconfitte di Licata (a Locri) e Vibonese (a Marigliano). Tra le attuali magnifiche cinque, il Lamezia è la squadra che ha segnato meno gol: 29 in ventidue incontri. Decisamente più prolifiche Catania, Locri e Sant’Agata con, rispettivamente, 48, 42 e 43 reti all’attivo. In compenso Maimone e compagni sono secondi, ovviamente dietro al Catania, in tale ristretta classifica alla voce reti subite (21 in ventidue gare). Allargando il raggio a tutte le diciotto compagini del girone, quella gialloblù è la terza miglior difesa.
La miglior serie utile resta, al momento, quella del Locri che dalle ultime dodici giornate ha racimolato nove vittorie e tre pari. Amaranto che iniziano dunque ad intravedere quella inanellata dal Catania, interrottasi lo scorso 18 dicembre dopo ben quindici risultati utili consecutivi. Etnei che, ad ogni modo, dopo il kappaò in casa del Santa Maria Cilento hanno ripreso a marciare a pieno regime, essendo ora reduci da sei successi consecutivi.
Ennesima sconfitta per 1-0 del Real Aversa. Basti pensare che tale risultato si è verificato la bellezza di sei volte nelle ultime otto gare giocate dai casertani. Con quello ieri maturato al D’Ippolito, si allunga a quattro la striscia di battute di arresto consecutive dell’undici campano. La squadra che non vince da più turni, addirittura dodici, è il Paternò, seguito dal Ragusa con dieci e dallo stesso Aversa con otto.
Restringendo il raggio d’azione al solo club lametino, anche ieri non si è stati molto fortunati a livello di rigori. Due gli episodi incriminati in area campana. Le immagini hanno dimostrato come ci fossero tutti gli estremi (arto largo e staccato dal corpo) per la concessione quantomeno di quello su tiro di Miliziano respinto con il braccio da un calciatore ospite. Lamezia attualmente terzultimo, nel girone, per rigori avuti a favore. Appena quattro a dispetto dei ben dieci a sfavore.
Sesto gol in campionato ieri per Terranova, che così raggiunge Addessi come miglior cannoniere della squadra in campionato. Degli ultimi quattro gol segnati dai gialloblù, ben tre portano proprio la firma dell’ex Dattilo. Seguono Fangwa, con quattro, Maimone (tre) e Cadilli (due). Se includiamo pure i gol segnati in coppa, la classifica vede Addessi a quota sette gol stagionali, Terranova e Fangwa con sei, Maimone a quattro, Alma tre, Cunzi e Cadili con due gol a testa. Miglior assist-man è sin qui stato Terranova. Quattro gli assist vincenti dell’attaccante siciliano, segue Borgia con tre.
Altra curiosità quella relativa ai gol fatti e subiti in campionato. Per i primi quasi nessuna differenza tra quelli arrivati nel primo (quindici) e nel secondo (quattordici) tempo. Cambia parecchio, invece, per quanto concerne quelli incassati. Appena sei nei primi 45’ e ben quindici nelle seconde frazioni.
Dichiarazioni post Lamezia – Aversa
In sala stampa, al termine dell’ultimo match, mister Claudio De Luca ha rimarcato come “avevamo bisogno di vincere indipendentemente dal modo. Lo abbiamo fatto anche soffrendo, sebbene nel primo tempo potevamo gestire meglio alcuni palloni e quindi chiudere la gara. Ma ripeto, era importante vincere per ridare entusiasmo a questa squadra ed a tutto l’ambiente. Un successo sul quale ora dovremo però essere bravi a costruire il resto. Ci sono diversi elementi importanti da recuperare. D’altronde Silvestri, Cristiani, Cunzi e Fangwa sono calciatori di tutto rispetto per la serie D. Inoltre, dobbiamo far entrare in condizione i nuovi arrivati”.
Il tecnico pugliese ha spiegato il motivo del passaggio, negli ultimi 15-20’ alla difesa a tre con l’ingresso del giovane Graziano. “Dovevo fare per forza qualcosa per non subire gol e portare a casa il risultato. Ci siamo messi a tre dietro dato che loro avevano nel frattempo avanzato in attacco il loro prestante difensore e fatto entrare un’ulteriore punta. Non abbiamo rischiato tanto, comunque, se non su qualche palla sporca” .
C’è ancora tanto da lavorare e “da migliorare a livello di gestione palla, di tecnica e condizione. Un giudizio sulla gara di Vasilj? Finchè ha retto fisicamente non si è risparmiato, prendendo anche un bel po’ di botte. Il ragazzo ha bisogno d’integrarsi naturalmente, avendolo buttato subito in campo dal primo minuto a pochissimi giorni dal suo arrivo. Ma l’ho fatto, e me ne assumo la responsabilità, perché li davanti oggi (ieri ndr) ci serviva necessariamente un elemento del genere sia per le condizioni del campo che per far così rendere al meglio i compagni di reparto che giravano attorno a lui avendo tutti caratteristiche diverse”.
Oltre all’allenatore, in sala stampa si è presentato pure il diggì Gianni, evento non molto frequente a verificarsi e di cui, perciò, non si poteva non approfittare. Ha esordito facendo i complimenti per la vittoria “alla squadra ed al mister che ha cambiato modulo (un messaggio al predecessore che molto, molto raramente, rinunciava al suo 4-3-3? Ndr), riuscendo a trovare la quadratura giusta”. Quanto ai movimenti di mercato fatti la scorsa settimana, l’ex diggì di Messina e Sambenedettese ha dichiarato che “siamo abbastanza soddisfatti, avendo centrato, a livello di caratteristiche, quegli elementi funzionali alla nostra causa e che fossero, al contempo, i più pronti ed incisivi. Quello di gennaio, poi, è un mercato particolare e comunque noi non dovevamo stravolgere la rosa, ma giusto puntellarla in alcuni ruoli”.
Non potevamo esimerci dal chiedergli come mai, con tutto il rispetto per la “scommessa” Vasilj, si sia aspettato solo l’ultimo giorno del mercato di gennaio,dopo aver già lasciato decorrere vanamente quello di dicembre, per provare a reperire il sostituto di Ferreira. Non è infatti arrivato un elemento smaliziato per la categoria, bensì un centravanti alla prima esperienza in Italia e dallo score realizzativo non certo strabiliante. “Nel mercato di gennaio – la risposta di Gianni - si fa sempre fatica a trovare il calciatore giusto al posto giusto. Per i giocatori di ruolo che abbiamo sugli esterni e per il tipo di punta che è Fangwa, noi avevamo bisogno di un centravanti proprio con le caratteristiche di Vasilj. Tra l’altro non mi pare che tra dicembre e gennaio ci siano stati grandi movimenti di punte. Questo perchè le squadre più oculate in tale mercato preferiscono non stravolgere le proprie rose”.
Quindi motiva la decisione di aver ceduto, a inizio dicembre, Ferreira. “E’ stata una scelta tecnica, peraltro condivisa anche con il precedente allenatore, dato che pur essendo un ottimo calciatore e professionista, non era entrato in quelle che erano le dinamiche di gioco della squadra. Aveva pure segnato molto poco. Che fosse un ottimo attaccante ce lo sta tuttavia dimostrando con il fatto che nella sua nuova squadra (Nardò ndr) sta andando a rete con continuità. D’altronde, nel 90% dei casi succede proprio che un attaccante che non segna in una squadra, inizia invece a farlo nel club in cui si trasferisce a stagione in corso”.
Lamezia che è in corsa su due fronti: campionato, dove dovrà cercare di centrare il secondo posto in ottica play-off, e Coppa Italia (giorno 22 febbraio ospiterà la Cavese per la sfida secca valevole come quarti di finale). A chi gli chiede se firmerebbe per uno dei due obiettivi, replica che “riprenderei tutti i giocatori che ho preso in questa stagione, dal primo all’ultimo, poiché convinto delle potenzialità di ognuno di loro. Non firmerei per nessuno dei due traguardi essendo abituato a vincere e non ad accontentarmi. E vorrei trasferire tale mentalità quotidianamente non solo ai calciatori, ma a tutti i dipendenti dell’Fc Lamezia Terme”.
Ferdinando Gaetano
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