
Lamezia Terme - Sesto turno infrasettimanale, domani pomeriggio, nel girone più meridionale della serie D. Una sola gara rinviata per accertamenti Covid, quella che avrebbe dovuto vedere affrontarsi San Luca e Portici. Ad osservare il turno di riposo sarà stavolta la capolista Gelbison. Tutte impegnate in trasferta le compagini attualmente occupanti la zona play-off. La Cavese sarà di scena in casa di un Giarre che, rispetto al match pareggiato al D’Ippolito, sarà privo, per squalifica, degli esperti attaccanti Arcidiacono e Cannavò. Trasferta in Cilento, contro la Polisportiva Santa Maria, per l’Acireale. Il Paternò, quinto, ma che deve stare attento a non far dilatare ulteriormente le già sette lunghezze di distacco dalla Cavese (la quale, peraltro, deve ancora recuperare una partita al pari della Gelbison), pena la mancata disputa della semifinale play-off, sarà ospite del Castrovillari, mentre l’FC Lamezia Terme è già partito stamane alla volta di Licata.
Gli agrigentini vantano un ritardo di sei punti dal quinto posto, ma devono recuperare la gara con il Giarre e, inoltre, hanno già riposato in questo girone di ritorno. Battendo i lametini e facendo la stessa cosa contro i catanesi di Cacciola, resterebbero, quindi, ancora in corsa per poter sperare di disputare i play-off. Obiettivo ad ogni modo molto complicato, specie qualora Gelbison e Cavese continueranno a mantenere il passo delle ultime settimane. Punto di forza dell’undici allenato da Pippo Romano è indubbiamente il suo potenziale offensivo. Parliamo del secondo miglior attacco del girone subito dopo quello della Gelbison che, però, a differenza dei siciliani ha sin qui giocato una gara in più. Le due punte titolari sono Boubacar, capocannoniere con dodici centri, e Minacori (otto reti). Cinque, invece, i gol messi a segno dal centrocampista Candiano. Soltanto quinto l’attacco del Lamezia. Tra le mura amiche il Licata finora ha collezionato sei vittorie, tre pari ed una sola sconfitta, quella patita ad opera della capolista lo scorso 6 febbraio. Al “Dino Liotta” è invece capitolato l’Acireale, mentre la Cavese è riuscita a strappare solo un sofferto 2-2 grazie ad una papera del portiere gialloblù in pieno recupero.
Un campo tutt’altro che facile da espugnare, quindi, ma il Lamezia ha comunque una rosa importante e quindi dovrà provarci in tutti i modi anche per puntare quantomeno al miglior piazzamento possibile in ottica play-off. “Sappiamo le difficoltà di questo campionato, – ha dichiarato mister Campilongo - per chi rincorre è sempre difficile ma non dobbiamo assolutamente mollare. Io sicuramente non lo farò fino alla fine. Giochiamocela partita dopo partita. D’altra parte alla squadra non posso rimproverare niente per quanto fatto domenica sotto il profilo dell’impegno e della concentrazione, sebbene non siamo stati brillanti come in altre gare. Ci è mancata solo la giocata vincente, la stoccata negli ultimi sedici metri. Purtroppo abbiamo pagato la scarsa brillantezza dei nostri esterni. L’ex tecnico di Empoli e Frosinone nota parecchie similarità tra il Giarre e l’avversario di domani. “Anche il Licata attua il 3-5-2, pronto a trasformarsi in difesa a cinque in fase di non possesso. Hanno uno dei migliori attacchi del torneo. Ma andremo a giocarcela senza tatticismi, avendo un solo risultato a disposizione. Il punticino non ci servirebbe a niente”.
Un Lamezia che sotto la gestione Campilongo, e non solo, non è riuscito mai a fare la differenza sui calci piazzati e, più in generale sui tiri dalla bandierina. “E’ paradossale perché quando calciamo le punizioni in allenamento, con Terranova e Corapi becchiamo sempre la porta. Ma facciamo fatica anche a far gol sui corner. Ricordo solo quello di Sirignano contro il Santa Maria. Purtroppo non abbiamo questa capacità, siamo carenti. Andiamo a saltare in cinque o sei ma alla fine non facciamo mai male, quando, invece, parecchie squadre su questi particolari ci vincono i campionati”. Ad esser rimasti fuori dalla lista dei convocati portati in Sicilia, nell’occasione sono stati il terzo portiere Guerra, Magnavita, Nallo (infortunato) e l’esperto Bernardi. Quest’ultimo già domenica scorsa era andato in tribuna. Non sappiamo le motivazioni alla base di questa seconda esclusione consecutiva, cioè se si è trattato di una semplice scelta tecnica o se c’è altro, ma di certo possiamo dire che ogni qualvolta quest’anno è stato chiamato in causa, l’ex esterno di Matera e Catanzaro non ha mai demeritato. In special modo quando è stato fatto subentrare nella ripresa. La sfida del “Dino Liotta” sarà diretta dal signor Silvio Torreggiani di Civitavecchia, coadiuvato dagli assistenti Alessandro Rastelli di Ostia Lido e Gianpaolo Jorgji di Albano Laziale.
Ferdinando Gaetano
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