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Lamezia Terme - Vittoria oltremodo sofferta dell'Fc Lamezia che resta così in corsa per la vittoria finale. Grazie al 3-2 ai danni di un tranquillo Portici, i gialloblu salgono a quota 55, accorciando da otto a sei lunghezze il distacco dalla capolista Gelbison, un po' a sorpresa non riuscita ad andare oltre il nulla di fatto in casa di un'altra formazione che ha ormai poco da chiedere al torneo qual è il Real Aversa. Ne approfitta la Cavese che, liquidando con un nitido 3-0 il Licata, si porta a -2 dalla vetta. Ricordiamo che i metelliani devono ancora riposare, al contrario delle restanti prime quattro, ma al contempo recuperare la sfida casalinga contro il Trapani. Resta momentaneamente fermo a 53 punti l'Acireale, essendo stata rinviata, per casi Covid nel Castrovillari, la sfida che oggi avrebbe dovuto giocare contro l'undici del Pollino. Il quinto posto, al momento appannagio del Sant'Agata allenato dal girifalcese Mimmo Giampà, molto difficilmente garantira' la partecipazione ai play-off visto l'eccessivo distacco, già di quattordici punti, dal secondo. Mercoledì nuovo turno infrasettimanale del torneo che vedra' il Lamezia ancora di scena al D'Ippolito per affrontare stavolta il Paternò.

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Tornando, invece, al match odierno contro il Portici, si potrebbe riassumere con un "di buono solo i tre punti". Non sono infatti sufficienti le, pur importanti, assenze dei due centrali arretrati titolari Sirignano e Sabatino a giustificare una prestazione decisamente lontana da quelle invece convincenti offerte, prima del doppio turno di sosta, con Gelbison e San Luca. Corapi e compagni sono apparsi lenti e compassati, soprattutto a centrocampo, nonche' privi di brillantezza in avanti. Sotto tono anche la prova dei due terzini. Alla fine, ironia del caso, i migliori sono stati, nonostante tutto, i componenti l'inedito duo difensivo centrale: il comunque esperto Miceli e il 2003 Amendola, alla prima da centrale essendo un terzino destro naturale. Responsabilità evidenti sui due gol incassati le ha soprattutto Lai, da qualche gara, ad onor del vero, lontano parente dell'estremo difensore saracinesca ammirato fino a metà febbraio. Fortunatamente, ai troppi gol presi ultimamente si è riusciti ad ovviare con la ritrovata prolificità offensiva. Sono ben sei, infatti, le reti segnate negli ultimi 180', metà delle quali porta la firma del palermitano Bollino. Sin da mercoledì, insomma, bisognerà tornare a sfornare prestazioni ben più convincenti, rispetto a quella odierna, per continuare a lottare, quantomeno fino alla trasferta di Cava dei Tirreni, per la vittoria finale. Arrivare al primo dei due scontri diretti che restano da giocare con non più di tre-quattro punti di ritardo dalla Cavese, resta insomma fondamentale.

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La cronaca della gara

Campilongo deve rinunciare allo squalificato Sirignano ed agl’infortunati Haberkon e Sabatino (forte distorsione alla caviglia e stop di almeno una ventina di giorni). In avanti opta, perciò, per il tridente leggero e senza la classica prima punta di ruolo, visto che Rusescu parte dalla panchina. Giovanissima la formazione partenopea. Mister Sarnataro opta per il 4-3-1-2 con cinque under nella formazione titolare, tutti classe ’98 e ’99 i restanti sei/undicesimi. Che non sarà una delle migliori gare stagionali dei gialloblù lo si intuisce dall’approccio molle. Già al 3’ Carotenuto si destreggia sulla trequarti per poi calciare, quasi indisturbato, dalla lunetta: mira sballata. Neanche 60’’ dopo ancora la mezzala campana entra in area, arriva sul fondo e mira al primo palo trovando la respinta in corner di Lai.  Non sbaglia, invece, il Lamezia al primo vero affondo. Bollino lavora un buon pallone sulla trequarti e fa filtrare in profondità per Terranova che brucia sullo scatto la retroguardia avversaria e batte di precisione Schaeper in uscita. Secondo centro in campionato per l’ex bomber del Dattilo.  Al 12’ insidiosa ripartenza lametina: Bollino da’ al centro ad Umbaca che vede arrivare Maimone e lo serve a destra, il prestante centrocampista non stoppa a dovere venendo così chiuso dal ripiegamento della difesa, prova ugualmente la conclusione, però debole e fuori bersaglio. Al quarto d’ora Tipaldi in alleggerimento serve all’indietro per Lai che blocca ingenuamente la palla invece di spazzare di piede. Bisogna anche dire che il retropassaggio del terzino sinistro gialloblù era stato sporcato dal tocco di un avversario, ma resta l’errore del portiere sardo. A battere la conseguente punizione a due in piena area, è Maranzino: gran sinistro che s’insacca alla destra di un Lai che comunque non accenna neanche il tuffo.  Al 18’ Corapi scodella una punizione a giro sul secondo palo dove Miceli è provvidenzialmente anticipato in uscita bassa dal numero uno avversario. Quest’ultimo nell’occasione toccato dal difensore di Amantea si fa male e poco dopo è sostituito dal 2004 Zizzania.

I ritmi calano sensibilmente fino a quando, al 34’, su angolo di Castagna Silvestre di testa spreca spedendo alto da pochi passi.  Poco dopo altra buona chance stavolta per Filogamo il cui sinistro dalla distanza sorvola la traversa di un buon metro. Proprio mentre stanno per iniziare i 4’ di recupero del primo tempo, i locali ripassano in vantaggio. Rimessa laterale di Salandria per Umbaca che la mette sul primo palo dove Terranova schiaccia addosso a Zizzania che può solo respingere, arriva a rimorchio Bollino che insacca da rapace dell’area di rigore. Ottavo centro stagionale per l’ex Messina, capocannoniere della squadra. Dagli spogliatoi rientra un Lamezia nuovamente molle e distratto. Al 5’, così, la palla viene lasciata rimbalzare più volte in piena area piccola fin quando Silvestre la mette dentro da non più di un metro. Al 9’ ancora Portici pericoloso con Carotenuto il quale, da buona posizione, stoppa salvo poi sparare alto.

Al 16’ nuovo lampo e nuovo vantaggio del Lamezia. Maimone riesce a sfondare in area, complice un rimpallo favorevole, e a metterla sull’altro palo dove Miceli ha il tempo di controllare e battere Zizzania da distanza ravvicinata. Nessuna delle due squadre riesce a rendersi pericolosa in area avversaria fino al 30’ quando il neo entrato Da Dalt opta per un tiro a spiovere di poco alto. Al 39’ Maranzino ci prova dal limite ma il suo sinistro e’ troppo debole per creare problemi a Lai. Al 41’ Rusescu, servito da Miliziano, perde l’attimo giusto per incrociarla sul palo opposto, poi riesce a metterla comunque al centro dove però non c’è alcun compagno pronto a calciare verso lo specchio.

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Fc Lamezia Terme - Portici 3-2

Fc Lamezia Terme (4-3-3): Lai 5.5; Miliziano 6, Amendola 6.5 Miceli 6.5, Tipaldi 5.5; Maimone 6, Corapi 5.5 (14'st De Marco 6), Salandria 6; Bollino 6.5 (28'st Da Dalt 6.5), Terranova 6.5 (36'st Provazza sv), Umbaca 6 (20'st Rusescu 5.5). In panchina: Gentile, Nallo, Tringali, Bezzon, Amenta. Allenatore: Campilongo 6

Portici (4-3-1-2): Schaeper 6.5 (27'pt Zizzania 6); Scala 6 (42'st Lauro sv), Silvestre 6.5, Riccio 6, Cirillo 5.5 (34'st Piccolo sv); Carotenuto 6.5, Maranzino 6.5, Stallone 6; Castagna 6.5; Filogamo 6, Pisani 5.5 (47'st Amato sv). In panchina: Guida, Parisi. Allenatore: Sarnataro 6 ARBITRO: Nicolo' Dorillo di Torino 6 (Martinelli di Potenza e Rinaldi di Policoro)

Marcatori: 5'pt Terranova (LT), 15'pt Maranzino (P), 45'pt Bollino (LT); 5'st Silvestre (P), 16'st Miceli (LT)

Note: pomeriggio nuvoloso con manto erboso in buone condizioni. Spettatori 800 circa. Ammoniti Salandria (LT), Scala (P), De Marco (LT), Da Dalt (LT). Angoli 7-6. Recupero: 4'pt e 4'st

Ferdinando Gaetano

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