
Catanzaro - Da poco più di un anno, con l’elezione sul massimo scranno regionale di Raffaele Pilato, è partito il nuovo corso dell’Aiac Calabria. Un sostanziale rinnovamento che ha portato, contestualmente, all’accorpamento di alcune delle numerose Sezioni sparse sull’intero territorio regionale. Ed è quanto accaduto nell’istmo più stretto della Calabria, attraverso la fusione della Sezione lametina e catanzarese, al cui vertice è stato eletto il già presidente degli allenatori lametini Alessandro Vinci, tra l’altro fresco di nomina a nuovo tecnico dei Giovanissimi Nazionali della Vigor Lamezia. “Sono state unificate le sezioni di Lamezia e Catanzaro - osserva lo stesso Vinci - mettendo così fine ad una sorta di divisione tra colleghi della sponda ionica e tirrenica. Complessivamente, le precedenti sette-otto Sezioni sono state ridotte a cinque, quanto le attuali province”.
L’ex allenatore in seconda di Vigor e Sambiase snocciola i primi risultati legati alla nuova era regionale dell’Aiac. “Oltre ad un rinnovamento dei quadri, come associazione siamo riusciti a compattarci, divenendo finalmente un gruppo ed eleggendo un delegato nazionale nella persona di Girolamo Mesiti. Lo stesso numero di associati è cresciuto esponenzialmente, e puntiamo a farlo lievitare ulteriormente anche perché è un aspetto fondamentale per il raggiungimento di quanto prefissatoci. Non ci sono mai decisioni prese singolarmente, bensì forte coesione con le varie sezioni, dove comunque non manca qualche problema. E’ il caso della provincia di Crotone, attualmente un po’ in difficoltà”.
Un primo importante obiettivo è divenuto comunque realtà proprio poche settimane fa. “Lo scorso 5 agosto il Consiglio Federale ha approvato la regola in base alla quale, d’ora in poi, anche gli allenatori di Prima, Seconda, Terza Categoria e Juniores dovranno essere qualificati, ovvero in possesso di tessera Figc. Saremo molto rigidi, e vigili, sul problema dei prestanome. Ma lo saremo, al contempo, pure nei riguardi delle istituzioni calcistiche, le quali devono, a loro volta, aumentare i controlli. Non dovrà più verificarsi, ad esempio, che venga accettata l’iscrizione, in qualsiasi categoria, di una squadra ancora sprovvista di allenatore. Vogliamo tutelare tutti quegli associati che con sacrifici, sottoponendosi a corsi di quaranta giorni, hanno ottenuto la qualifica di tecnici federali”.
Un occhio di riguardo, nel senso positivo del termine, verso l’Aiac Calabria lo sta peraltro mostrando il presidente nazionale Renzo Ulivieri: l’ultima sua presenza a Lamezia e dintorni si è registrata poche settimane fa in occasione del Lamezia Sport Village. “Con lui si è instaurato un ottimo rapporto essendosi dimostrato recettivo nei riguardi delle nostre idee. Tant’è che ne porterà alcune al direttivo nazionale. E’ il caso, essendone stato, peraltro, uno dei promotori, della richiesta, pare anch’essa ormai in dirittura d’arrivo, volta a chiedere l’istituzione di un corso per il conseguimento del patentino di allenatore professionista di seconda categoria per i soli allenatori dilettanti. Sarebbe un evento eccezionale visto che siamo a conoscenza, come categoria, di quanto sia oggi difficile rientrare tra i partecipanti ai corsi di professionista di seconda categoria. Chi è stato calciatore a determinati livelli, infatti, vi entra molto più facilmente. Fondamentale, poi, come ribadito dallo stesso Ulivieri, è che gli allenatori si aggiornino continuamente poichè il calcio è cambiato tantissimo in tutte le sue componenti. Recentemente, - osserva sempre il presidente degli allenatori della Provincia di Catanzaro - scambiando quattro chiacchiere con un preparatore dei portieri andato a fare un master, quest’ultimo mi ha confermato come non si possa più restare ancorati a schemi e lavori in uso anni addietro”.
In conclusione, Alessandro Vinci circoscrive il raggio d’azione alla propria Sezione. “Grosse problematiche fortunatamente non se ne sono riscontrate; forse anche perché abbiamo voluto e ricercato un maggior dialogo con gli allenatori, cercando di ascoltare tutte le loro necessità. Ce ne sono stati alcuni distintisi per avere centrato successi importanti, penso a Claudio Morelli, promosso in Eccellenza con la Palmese. Lo stesso Leonardo Viterbo ha poi fatto un ottimo campionato alla guida della Promosport. La qualità c’è insomma. Comunque come presidente dell’Aiac provinciale devo sempre ringraziare Franco Perri per la disponibilità fornitaci concedendoci la sala conferenze del Due Mari per i nostri incontri o corsi d’aggiornamento. L’ultimo, alla presenza di Beppe Sannino, ha riscosso un grandissimo successo, avendovi preso parte oltre cento allenatori provenienti da tutta la regione”.
Ferdinando Gaetano
© RIPRODUZIONE RISERVATA