
Corigliano Rossano (Cosenza) - Si è concluso domenica 3 maggio, al PalaEventi di Corigliano-Rossano, il campionato interregionale di taekwondo organizzato dal Comitato regionale Fita Calabria. Dopo la prima giornata, molto ben riuscita e partecipata, anche la seconda ha registrato grande presenza e qualità, confermando i numeri dell’evento: oltre 600 atleti in gara e più di 60 società sportive provenienti da tutto il Sud Italia, tra loro anche diversi giovani atleti originari del Lametino. La competizione si è svolta su cinque campi di gara, con incontri continui e ben gestiti sotto il profilo organizzativo.
"È una manifestazione ormai consolidata, con numeri importanti e una partecipazione ampia, che offre agli atleti l’opportunità di testarsi e crescere", ha dichiarato il direttore di gara Sante Mirabelli, che ha poi evidenziato le ricadute positive sul territorio, grazie al coinvolgimento di strutture ricettive e attività locali. Soddisfazione è stata espressa dal presidente del Comitato Fita Calabria, Giancarlo Mascaro, che ha sottolineato: "Il campionato ha confermato sia i numeri sia la qualità degli atleti, con un livello tecnico elevato, soprattutto tra le cinture nere. Il risultato attesta ancora una volta il percorso di crescita del taekwondo calabrese".
Il maestro Ciro Giordano, che alle spalle ha oltre 50 anni di taekwondo, ha sottolineato il valore formativo della manifestazione. "Eventi come questo – ha chiarito – permettono a tutti, dalle cinture bianche alle nere, di fare esperienza e crescere, aprendo la strada anche alla partecipazione a competizioni nazionali e internazionali". Secondo il delegato Fita della provincia di Catanzaro, Tonino Guerra, «quella che doveva essere una gara di verifica si è trasformata in una vera gara di affermazione, con la presenza di campioni italiani e un livello tecnico piuttosto alto che ha arricchito tutto il movimento regionale». Presente anche il presidente del Coni Calabria, Tino Scopelliti, che ha ribadito l’importanza dell’evento per il territorio.

"Manifestazioni di questo tipo – ha detto – sono fondamentali per la Calabria. L’obiettivo è continuare ad attrarre competizioni sportive, grazie anche al sostegno della Regione Calabria". Walter Malacrino, coordinatore di Sport e Salute Calabria, ha infine spiegato il valore complessivo dell’iniziativa. "Non è soltanto attività agonistica. È soprattutto – ha affermato – un momento di crescita individuale e collettiva in cui sport, inclusione e sostenibilità si incontrano". Il campionato interregionale si conferma così uno degli appuntamenti di riferimento per il taekwondo del Sud Italia.
Oro per il giovane Francesco Donà alla gara interregionale di Rossano
"Grande successo per il giovane atleta Francesco Donà, 12 anni - è detto in una nota - protagonista alla competizione interregionale di taekwondo organizzata dal Comitato Regionale FITA Calabria. In questo contesto altamente competitivo, Francesco Donà, cintura bianca e praticante da appena due mesi, ha preso parte alla categoria cadetti, distinguendosi per determinazione e spirito combattivo. L’atleta ha conquistato una brillante medaglia d’oro, vincendo il proprio incontro sul campo e dimostrando qualità tecniche e caratteriali di grande prospettiva. Tesserato con l’ASD Accademia Arti Marziali di Nuoro, realtà guidata dal presidente e direttore tecnico Maestro Luciano Cau, 9° Dan, primo in Sardegna, Francesco rappresenta un esempio di impegno e passione sin dai primi passi nel taekwondo. Figlio d’arte, i genitori sono i noti professori di scienze motorie Pasquale Donà e Francesca De Luca, che hanno trasmesso al giovane atleta i valori dello sport e della disciplina. Grande soddisfazione anche per il maestro Prof. Fortunato Novelliere, che ha seguito Francesco in questo iniziale percorso di avvicinamento alla disciplina olimpica del taekwondo, accompagnandolo nella preparazione e nella crescita sportiva".
Da sottolineare inoltre che lo stesso maestro Novelliere, originario di Lamezia Terme, ha recentemente ricevuto un importante incarico a livello nazionale per lo sviluppo del taekwondo nell’ambito degli atleti sordi, a conferma "del valore tecnico e umano del lavoro svolto". Una vittoria che non rappresenta solo un risultato sportivo, ma anche un segnale importante per il futuro di questo giovane atleta e per la diffusione del taekwondo come strumento educativo e formativo.
Francesco Donà e il maestro Fortunato Novelliere



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